Polemiche nel Pdci di Marino

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Marino
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Comune di Marino

Riceviamo e pubblichiamo la lettera in cui Alessandra Trabalza, a nome di altri componenti della segreteria della sezione Enrico Berlinguer del Partito Comunista d’Italia di Marino, rassegnano le proprie dimissioni dal partito, unitamente alla replica dei vertici locali dello stesso.

Cari Compagni,

“Fin dalla sua rinascita, il partito Comunista, qui a Marino ha rappresentato una speranza e un’opportunità per tutti coloro che ritenevano ancora attuale e necessaria l’esistenza di un soggetto politico Comunista in Italia. Per questa ragione abbiamo dato il nostro contributo alla ricostruzione del partito.

Oggi quel punto di riferimento viene inequivocabilmente a mancare. I riferimenti ideali, i valori, e finanche la stessa composizione del partito, il quale diventa ogni giorno di più terreno di conquista di arrivisti senza scrupoli, che nulla hanno mai avuto a che fare con l’obiettivo che ci eravamo prefissi e allo stesso tempo sempre più distanti dai lavoratori e da chi è sfruttato.

La condotta vergognosa e sleale del segretario di Federazione dei Castelli Romani e dell’ex segretario di sezione “E. Berlinguer” ci hanno lasciati esterrefatti. L’ultimo atto della loro arroganza è stato convocare il comitato direttivo presieduto dalla Federazione Castelli Romani e dal Comitato Regionale sulle controversie all’interno della sezione locale di cui abbiamo appreso notizia tramite la stampa, essendo noi i principali attori, non informati in quanto ancora al 22 aprile nessuna comunicazione ufficiale di tale direttivo indetto per il giorno 23 aprile è pervenuto, con chi si sarebbero confrontati?

Consapevoli che entrando in politica avremmo avuto da confrontarci con una realtà più grande e lontana dalla semplice lotta a favore delle classi più disagiate non ci saremmo mai aspettati di combattere la nostra libertà di opinione contro chi pur dichiarandosi in difesa delle classi senza voce ci emarginasse a sua volta.

I “grandi vecchi” a volte divengono cattivi maestri seguaci di una politica che va a patti con il diavolo.

Dissenzienti se occorre burattini MAI. Ne abbiamo abbastanza dell’avidità e dell’arroganza, della mania di protagonismo, del personalismo, della casta che non accetta la libera e democratica volontà della maggioranza. Siamo persone alle quali è tornato a mente che i loro padri e nonni non hanno liberato l’Italia dal fascismo per vedere poi dei “dittatori” all’interno del partito Comunista.

Alla luce di ciò, nonostante un’ampia maggioranza, scegliamo di rassegnare le nostre dimissioni in quanto evidente come le nostre idee dell’esistente si rivelino del tutto incompatibili con un siffatto soggetto politico.

Osserveremo il comportamento e gli interventi che seguiranno a questa nostra scelta che doverosamente dovrebbe portare al commissariamento della sezione “E. Berlinguer” di Marino cosa che auguriamo per il bene di tutta la politica locale.

Siamo fortemente convinti a non cedere, c’è bisogno di dar vita ad una nuova forza, lontana dalle ideologie di partito e dai giochi di potere e delle tessere, che dia voce al malessere sociale delle famiglie, dei lavoratori, delle imprese, contro coloro che vivono sulla loro pelle quotidianamente per effetti della politica di fame e miseria imposte dal sistema del malaffare”.

A seguito delle comunicazioni dell’ex Vice Segretaria Trabalza pubblichiamo la nota del Pdci Castelli Romani e Regione Lazio, nella quale si rendicontano gli esiti del Comitato Direttivo marinese riunitosi il 23 Aprile scorso.

“Ppresso la sala di Piazzetta Manin, si è riunito, con una presenza qualificata di compagni e compagne, il Comitato Direttivo della Sezione E.Berlinguer di Marino del Partito Comunista d’Italia. La riunione è stata – si legge nella nota diramata dagli organi sovracomunali del Pdci – presieduta, anche in rappresentanza del Comitato Regionale, dal segretario della Federazione Castelli, Giovannino Sanna. Esprimiamo sorpresa e disappunto per la mancata partecipazione di compagni e compagne ai lavori nonostante che la convocazione sia stata da questi richiesta e conseguentemente concordata tra l’istanza locale e la dirigenza di Federazione e Regionale. Vogliamo ricordare che è consuetudine consolidata dei comunisti discutere ed affrontare i problemi anche aspri in modo rispettoso nelle istanze di partito piuttosto che sulla stampa. Dove vengono transitate notizie circa l’abbandono presunto di compagni destituito di ogni fondamento. Anzi proprio per questo ogni comunista – continua la nota – deve sentirsi impegnato alla campagna di tesseramento 2015 al Partito Comunista d’Italia, che già registra nuove e significative adesioni, passaggio decisivo per la ricostruzione di un unico Partito Comunista; ed è per questo che facciamo appello a tutte le comuniste e i comunisti comunque collocati, per questo obiettivo, ambizioso necessario, in una fase così difficile come quella che stiamo vivendo. Anche perché è attivo da un mese circa il nuovo tesseramento al PCdI per l’anno 2015. La riunione, come doverosamente spetta ad un organismo dirigente, si è incentrata sulla situazione generale e sulla necessità di continuare nella proposizione di indirizzo politico che il PCdI sta conducendo a livello internazionale e nazionale. Ottimo è stato il giudizio per la riuscita iniziativa del 10 aprile scorso, presenti i compagni Vladimiro Giacchè e Ugo Moro della segreteria nazionale, sull’Euro e la crisi capitalistica in atto. Un ringraziamento è stato rivolto ad ARS Marino e nazionale che ha condiviso con noi tutta l’organizzazione. Un particolare approfondimento è venuto nella riunione circa la grave vicenda politico-giudiziaria che sta attraversando il Comune di Marino. La notizia che invece della sospensione degli arresti domiciliari, per il Sindaco e per altri indagati, si prosegue nelle misure cautelative, da parte del Comitato Direttivo viene ritenuto vieppiù come una manifesta motivazione, formale e sostanziale, per sciogliere il Consiglio Comunale e commissariare il Comune. Come, del resto, già il Partito Comunista d’Italia ha chiesto pubblicamente al Prefetto Gabrielli. All’interno della vicenda politica, chiariamo che: Dopo la nostra richiesta, per le vie brevi, finalmente, il 29 ci sarà una riunione congiunta delle forze di sinistra e centrosinistra e democratiche d’opposizione; L’indignazione, la condanna e, perfino certa rassegnazione che si respira in città, non possono essere strumentalizzate né dalla destra che vorrebbe rilegittimare se stessa “estirpando” Fabio Silvagni come fosse la causa di un momentaneo problema , pensando per egli il ruolo di capro espiatorio e per se stessa il ruolo di “continuità di gestione”; e neppure da certo qualunquismo che mette tutti nello stesso sacco, così davvero da non poter distinguere, per il futuro della città, chi, come noi – e come altri – siamo sempre stati all’interno del rispetto profondo delle regole e degli interessi della città e dei cittadini per oggi e per il futuro. Il Comitato Direttivo, circa la vicenda indegnamente condotta – aggiunge nella sua nota – contro il PCdI, contro i gruppi dirigenti e contro singoli compagni, dopo avere espresso piena e incondizionata fiducia ai compagni che hanno subito tale aggressione verbale; conferma che il tesseramento al PCdI 2015 resta ancora attivo ed ogni singolo compagno o compagna può contattare i dirigenti per iscriversi. Il Comitato Direttivo decide di condividere la fase politica, nelle analisi e nelle iniziative, in funzione del rafforzamento del Partito, preparando una prossima Assemblea degli Iscritti che, si auspica, sarà unitariamente partecipata; conferma la continuità del lavoro di indirizzo politico già in atto sul territorio comunale, così come da sostegno ricevuto dal Partito regionale e di Federazione. L’attività, come prassi e come già in essere, che la sezione, il Comitato Direttivo e segretario conducono in costante rapporto con gli organi superiori del Partito, manterranno questo stesso stretto rapporto – conclude la nota – di direzione collegiale del Partito”.

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