Scuola Ungaretti di Marino, la politica risponde all’appello dei docenti

Le forze politiche di opposizione a Marino manifestano contro la costruzione di una mega struttura adiacente al plesso della Scuola Ungaretti proposto del'amministrazione Colizza

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Manifestazione scuola Ungaretti di Marino

Le forze politiche e civiche del territorio si sono date appuntamento il 3 maggio scorso nel Parco Pubblico di via Enrico Medi, per rispondere all’appello del dirigente della Scuola Ungaretti, dott. Giuseppe Di Vico e dei docenti che, insieme ai genitori degli alunni, sono fortemente preoccupati per quello che l’Amministrazione vuole realizzare in termini sportivi per il plesso: una mega struttura alta 13 metri, il doppio della scuola, da posizionare nella parte anteriore dell’edificio in un terreno dove ora c’è un giardino.

A spiegare i motivi per i quali, invece, per la Scuola Ungaretti sia preferibile una palestra, ha pensato una tra le docenti che hanno preso parte alla manifestazione, la prof.ssa Elisabetta Fuligni, architetto, che ha illustrato le numerose criticità dell’iniziativa di Palazzo Colonna presentando anche un piccolo plastico in prospettiva che rende ben chiaro il tutto.

«L’edificio che l’Amministrazione vuole realizzare è in deroga a diverse norme tecniche del Piano Regolatore Generale – ha esordito l’insegnante -. Prima fra tutte l’altezza massima che in questa zona è di 10 metri, ben al di sotto di quanto in progetto. Altro elemento la modalità esecutiva dell’opera che prevede travi in legno lamellare incastrate ad una fondazione in cemento armato su palificate perché il terreno in passato ha avuto dei problemi di smottamento. Quindi il distacco dai confini, per legge di 5 metri, nel progetto pentastellato invece molto meno, con i servizi del palazzetto come bagni e spogliatoi completamente in aderenza alla scuola».

Importante, ha segnalato ancora l’insegnante, il problema dei parcheggi oggi insufficienti ad accogliere le 300/400 persone che la struttura sportiva può ospitare. In relazione alla cubatura dell’edificio sarebbero necessari 1000 mq di area parcheggio da integrare con quelli della scuola. Nel frattempo il piano del Comune sembra essere già in fase esecutiva mentre il dirigente, il corpo docenti e i genitori insistono nel volere una palestra e non una struttura che soffochi tutto.

A tale proposito due mamme di professione architetto i cui figli frequentano la Ungaretti, hanno realizzato un progetto di fattibilità alternativo a quello del Comune, più razionale e a misura di scuola. «La palestra che noi immaginiamo è posizionata nel retro in modo da non oscurare l’illuminazione delle aule, occupa una superficie di soli 1000 mq con un passaggio diretto interno per i ragazzi che possono raggiungerla senza bagnarsi. Ci sarà una tribuna e, naturalmente, i costi di realizzazione saranno minori così come le necessità di parcheggio» ha concluso l’insegnante.

Di temi relativi alla sicurezza ha parlato invece il dirigente della Scuola Ungaretti, prof. Giuseppe Di Vico, anticipando come qualora non vi fossero tutte le rassicurazioni di legge in relazione al progetto del Comune, avrà modo di opporvisi. «Non posso transigere, il mio ruolo mi impone di assicurare certezze ai docenti, agli alunni e a tutti quelli che frequentano la scuola» ha detto il preside. Quindi il passaggio sulla richiesta di accesso agli atti, ancora senza risposta dopo un mese. «Come scuola, abbiamo esercitato il diritto di accesso alle documentazioni autorizzative del progetto. Mi auguro ci siano tutte perché ancora non ci hanno fatto vedere nulla».

A rammaricare il dirigente anche la modalità operativa adottata dalla maggioranza e dal primo cittadino «che – ha affermato – insieme alla sua giunta ha predisposto tutto senza per nulla confrontarsi con me in alcun aspetto. Salvo poi dirmi, facendo seguito alle mie insistenti richieste, che non poteva perdere tempo perché scadevano i finanziamenti. Una realtà non vera poiché sono venuto a sapere che l’edificio verrà realizzato con fondi comunali, peraltro insufficienti a coprire l’intera spesa. E’ ingiustificabile che un sindaco affermi cose non vere a un dirigente scolastico e di rimando a docenti e genitori» ha tuonato Di Vico.

La struttura sportiva, ha informato ancora, non guarda gli interessi della scuola statale essendo predisposta in funzione della ginnastica ritmica. «Disciplina che siamo felici possa avere il suo palazzetto, ma in qualsiasi altro posto della città e non in un cortile di una scuola» ha aggiunto.

Al termine dell’incontro, nel quale il preside ha espresso parole di apprezzamento per l’intervento delle forze politiche «è importante seguire il settore dell’istruzione, ne va del futuro dei nostri figli», la comunicazione della nascita di un comitato che si occuperà della vicenda in tutti i suoi ambiti fino al coinvolgimento di organi superiori qualora necessario. «La nostra è una scuola di livello riconosciuta in tutto l’ambito territoriale. Cresciuta tanto negli ultimi anni, è di riferimento per gli studenti e per la formazione dei docenti. Un punto di amarezza in più considerando il pessimo progetto che l’Amministrazione ha in mente di realizzarvi accanto».

Da parte delle forze politiche presenti, tutto il sostegno e la vicinanza nella battaglia che la Scuola Ungaretti sta portando avanti per ottenere la costruzione della palestra. Battaglia che si tradurrà immediatamente in una mozione da presentare al prossimo Consiglio comunale, tramite la quale i gruppi politici di opposizione presenti a Palazzo Colonna chiederanno la revoca del piano dell’Amministrazione.

A sottoscrivere la loro volontà di essere presenti in questa vicenda i gruppi civici e politici: Costruiamo il Decentramento, Eleonora Di Giulio, Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, Laboratorio Rinascita, Movimento Civiltà Democratica, Partito Democratico, Unione Centro Sinistra, Cittadini di Marino, Forza Italia Berlusconi Presidente, Lega Salvini Premier, Idee Nuove per Marino, Partito Comunista Italiano e Partito Socialista Italiano.

 

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