Polo scolastico Monte Compatri, revocati finanziamenti

Dura nota del sindaco di Monte Compatri, Fabio D’Acuti, sulla revoca della determinazione della gradutoria per il polo scolastico

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Revocata determina per finanziamento polo scolastico a Monte Compatri

Inaudito. Non trovo altre parole per commentare la revoca del finanziamento per i plessi di infanzia e nido, che sarebbero nati all’interno del polo scolastico di Monte Compatri, e che erano stati assegnati lo scorso 18 gennaio. Da notare le date: il 13 marzo 2018, attraverso un comunicato, abbiamo dato la notizia delle risorse del ministero dell’Istruzione, dell’Università e Ricerca che sarebbero arrivate nel nostro Comune attraverso la Regione Lazio. Il giorno successivo la proposta di determinazione per la revoca in autotutela dell’atto G00543. Il 15 marzo l’atto ufficiale a firma della direzione regionale Infrastrutture e politiche abitative della Pisana”, dichiara in una nota il sindaco Fabio D’Acuti. “Ridicole invece le premesse che hanno portato alla pubblicazione, martedì 20 marzo, di questo atto. Si legge: ‘ad una successiva verifica è risultato che la Commissione non ha operato nella sua piena composizione e che comunque l’attività istruttoria non risulta in alcuni casi sufficientemente approfondita’. Ora mi domando: come mai ci si accorge di questo a quasi due mesi, da gennaio a marzo, dall’approvazione della graduatoria?”, continua il primo cittadino D’Acuti. “Da qui la decisione di revocare in autotutela il provvedimento G00543 procedendo a una nuova attività istruttoria, da affidare ad altra commissione, si legge nella determinazione resa pubblica questa mattina. Cosa è successo nelle segrete stanze della Dirigenza regionale? Qualcuno ha fatto visita al funzionario, inducendolo ad approfondire più e meglio l’istruttoria effettuata dalla commissione? Ovviamente, contro questa decisione presenteremo ricorso al Tar, non tralasciando altre e più incisive strade, volte all’accertamento della verità. Mi piacerebbe sentire la voce dell’opposizione che parla di Bene Comune ed è espressione, in aula consiliare, della maggioranza che guida la Regione Lazio. Sarebbe bello che, per una volta, messe da parte le divergenze politiche, si parlasse con una sola voce. Quella di Monte Compatri. Una comunità che merita di essere trattata con rispetto, indipendentemente da quale parte dell’aula si siede”, conclude il sindaco D’Acuti.

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