Ponte di Ariccia, le parole del sindaco Di Felice

Il Sindaco di Ariccia Roberto Di Felice ringrazia Andrea Volpi e illustra la posizione dell'Amministrazione sul Ponte Monumentale

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Ponte Ariccia dall'alto

“Ringrazio il vicesindaco di Lanuvio e capogruppo di FdI nel consiglio della Città Metropolitana di Roma Capitale (ex Provincia di Roma) Andrea Volpi – dichiara il Primo Cittadino di Ariccia Roberto Di Felice – per aver messo in risalto, avendo seguito dal principio l’impegno da me profuso, la tempestività, la completezza e la correttezza del mio operato e la mia sensibilità per i cittadini degli altri Comuni vicini a quello di Ariccia nonché per aver biasimato le “mele marce”, che tentano di ribaltare la verità.

Colgo l’occasione – continua Di Felice – per rispondere brevemente a quanto i “Comunisti Castelli Romani” hanno fatto pubblicare su un giornale telematico con riguardo al ponte monumentale di Ariccia.

Tra le diverse informazioni parziali, spicca un’assoluta falsità. Essi asseriscono che i lavori riguardanti tale ponte sono stati “appaltati”. Addirittura affermano che “una ditta si è già aggiudicata la gara”. Facciano sapere a tutti chi è questa impresa, considerato che non lo sa il Comune di Ariccia e neppure l’ANAS, a cui spetta bandire la gara per l’affidamento dell’appalto dei lavori e aggiudicarlo.


In effetti, non è affatto vero che “una ditta si è gia aggiudicata la gara”, come dimostrano i solleciti del Comune di Ariccia all’ANAS perché venga finalmente indetta la gara per l’affidamento dell’appalto dei lavori.

La gara – si avvia alla conclusione nella nota diramamata sui social network Di Felice – non è stata ancora avviata nonostante che il Comune di Ariccia abbia concluso rapidamente, già alla fine di marzo dell’anno scorso, la conferenza dei servizi per acquisire tutti i pareri degli enti competenti propedeutici all’indizione della gara per l’affidamento dell’appalto dei lavori e alla conseguente realizzazione di essi sul ponte momumentale.

E nonostante che sia stata inviata all’ANAS, già alla fine di agosto sempre dell’anno scorso, un’ipotesi di viabilità alternativa per potere effettuare i lavori durante la fase di chiusura del ponte monumentale, ipotesi che non prevede assolutamente di mutare alcuna scalinata nella località Villa Ferrajoli e non prevede di realizzare alcuna strada all’interno del Parco Chigi, opera, questa, che, al contrario, qualche finto ambientalista, che era alleato prima con il Partito della Rifondazione Comunista, poi con il Partito dei Comunisti Italiani e, infine, con S.E.L. (Sinistra Ecologia Libertà, la formazione politica di Nichi Vendola), voleva che si facesse.

Dunque, se vi è un ritardo nell’indizione della gara specificata e nella conseguente realizzazione dei lavori, esso è addebitale esclusivamente all’ANAS.

Condannati – conclude Roberto Di Felice – ormai all’irrilevanza politica, i comunisti sono costretti a creare quel che non ha rispondenza nella realtà per potere dire che esistono”.

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