Possibile e Sel-Sinistra Italiana attacca sulle deleghe ai Consiglieri Comunali di Albano

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Palazzo Savelli di Albano Laziale
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Palazzo Savelli di Albano Laziale

“Da circa un mese sul sito del Comune sono comparsi i decreti con i quali il Sindaco affida sei “incarichi di collaborazione” ad altrettanti membri della maggioranza consiliare. A poco meno di un anno dall’insediamento, anche per questa legislatura Nicola Marini ha dato seguito alla discutibile, ma consueta, spartizione delle deleghe tra i consiglieri”. Così intervengono su questo tema in una nota congiunta, i circoli di Possibile e di Sel – Sinistra Italiana. “Senza entrare nel politichese differenza tra un consigliere delegato e un assessore quello che salta all’occhio, e che ci preme notare, è la fantasia delle deleghe. Notevole.

Si razionalizzano le manutenzioni, si valorizza il personale, si studiano le politiche sociali, della salute e del lavoro, si gestiscono i rifiuti e si sviluppano nuove tecnologie. Anche turismo, cultura e spettacolo entrano di prepotenza nella rinascita della Città, con deleghe affidate a ben due consiglieri i quali, con un’azione sinergica senza pari, provvederanno uno a promuovere, l’altro a valorizzare.

Bello. Decisamente bello, non abbiamo dubbi. Ma diverse domande ci sorgono spontanee.

È pensabile che, nel 2016, il Sindaco non ritenga necessario dotare il Comune di un vero assessore alle politiche sociali, limitandosi ad affidare un incarico di studio e approfondimento?

E il consigliere delegato ai rifiuti perché si occupa del decoro urbano? Dopo anni di avvio della raccolta differenziata, che non riesce a decollare su tutto il territorio comunale, è normale non avere un assessore che si occupi di rifiuti? Senza contare che nessuna notizia si ha della seconda isola ecologica.

Sono tutte domande alle quali, da cittadini, vorremmo ci fosse – continua la nota – data una risposta. Per il giusto funzionamento dell’amministrazione, per rispetto delle regole e delle istituzioni, per una chiarezza circa i ruoli. Perché vogliamo i nostri servizi. Perché vogliamo la nostra città” concludono da Sinistra Italiana.

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