Prc, “A chi servono le primarie del PD a Genzano?”

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marcobizzoni
Marco Bizzoni
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Marco Bizzoni

“Con l’ennesimo atto di prepotenza il PD di Genzano, per mezzo del suo commissario veliterno, stabilisce che per scegliere il candidato Sindaco alle prossime elezioni amministrative si faranno le primarie – esordisce con queste parole nella nota stampa che riceviamo e pubblichiamo Marco Bizzoni, segretario PRC Federazione Castelli, Colleferro, Litoranea.

Sebbene l’attuale amministrazione sia in carica da una sola legislatura, cosa che consentirebbe alle elezioni  di scegliere la continuità amministrativa, Velletri decide per le primarie e Genzano ubbidisce.

A chi servono allora le Primarie? – si domanda Bizzoni – La favoletta che in questi anni ci è stata narrata è che esse sono uno strumento di coinvolgimento politico dei cittadini. Ma è proprio così? Vediamo cosi ci dice l’esperienza delle primarie in salsa italica che il PD ha svolto in questi anni. Intanto bisogna dire che vicino a Genzano, per la precisione ad Albano, il PD alle scorse elezioni amministrative decise autonomamente di non utilizzare le primarie ma di assicurare la continuità amministrativa e di coalizione. A Velletri l’allora segretario del PD, che oggi come commissario del partito le impone a Genzano, portò avanti una dura battaglia per impedire che ci fossero le primarie e si desse corso alla continuità amministrativa. Vediamo invece che cosa accadde alle primarie che si sono tenute a Marino ed a Ciampino. La prima cosa che balza agli occhi, ed è verificabile consultando la stampa locale dell’epoca, è che in entrambe i paesi molti aderenti e riconosciuti elettori delle forze politiche di centrodestra  hanno partecipato alle primarie del PD per scegliere il candidato Sindaco del centrosinistra. Come si spiega tutto ciò? semplicemente con il fatto che si era alle presenza di patti scellerati, a Marino doveva vincere il candidato divisivo del centrosinistra per permettere la vittoria del centrodestra, a Ciampino si doveva supportare il candidato del PD che doveva vincere le elezioni. Badate bene i rapporti di forza tra i due schieramenti di quei paesi erano già delineati… ma un aiutino non guasta.

Che dire invece, guardando al resto d’Italia, delle primarie del PD dove per votare – si avvia alla conclusione il segretario – sono stati  reclutati molti migranti dietro congruo compenso per il servigio reso?

Mi sembra che la domanda trovi da questi esempi una esplicita risposta. Le primarie non serviranno ai militanti del centrosinistra, ai  lavoratori,  ai cittadini di Genzano per decidere democraticamente chi sarà il futuro candidato Sindaco. Esse saranno lo strumento con cui politici e poteri forti sanciranno “democraticamente” con qualche aiutino i loro accordi di potere, stabilendo, solo loro e per i loro interessi, chi dovrà essere  il Sindaco di tutti i Genzanesi.

Per questi motivi le primarie sono una truffa. Per questi motivi dovrebbero essere rifiutate, in primo luogo dai militanti del PD, e da tutti i cittadini. Le primarie del PD – conclude Marco Bizzoni – si configurano come uno strumento falsamente democratico in cui chi ha più soldi, come altre esperienze dimostrano, compra, impone e comanda e gli onesti partecipanti vengono spogliati, artatamente, del loro vero diritto decisionale”

 

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