Presentato Coppedè Esoterico a Frascati

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Coppedè Esoterico, la presentazione frascatana
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Coppedè Esoterico, la presentazione frascatana

Grande successo alla presentazione di Coppedè Esoterico, Guida ai segreti del quartiere più misterioso di Roma, ediz. Alter Ego, avvenuta sabato 28 gennaio a Frascati. Una Sala degli Specchi stracolma ha accolto gli autori Daniele Botti, Claudio Cerroni, Maria Rosaria D’Amico e Nausicaä Padoan. Una vera  e propria ovazione è seguita alla video intervista del maestro Adalberto Tiburzi, che non è potuto essere presente ma ci ha tenuto a portare il suo saluto al pubblico frascatano. L’incontro è stato moderato da Claudio Cerroni, autore della prefazione, che dopo aver introdotto gli ospiti ha raccontato le origini curiose del libro, nato da una cena, ovviamente innaffiata con buon vino Frascati. Poi Maria Rosaria D’Amico, anche lei frascatana docg, che ha esposto brillantemente e in maniera approfondita le peculiarità artistiche e architettoniche del quartiere, raccolte nel suo saggio  “Guida per il turista curioso”. Infine il lungo intervento di Daniele Botti, che ha spaziato a 360° tra letteratura, architettura e misteri esoterici. Un lungo excursus non privo di accenti polemici. Il primo sull’innovatività, ancora non pienamente riconosciuta, del libro (che è riduttivo chimare “guida”), in cui per la prima volta si dimostra che il quartiere Coppedè è costruito come una cattedrale gotica. <<Una scoperta che se l’avesse fatta uno studioso o intellettuale di grido – ha spiegato l’autore – ora sarebbe su tutti i giornali>>. Poi il passaggio sulla scarsa valorizzazione del quartiere e del patrimonio artistico in generale: <<noi italiani siamo tutti seduti su una montagna d’oro, abbiamo il più grande patrimonio artistico del mondo, che viene salvaguardato, quando va bene, ma non valorizzato>>. A questo passaggio la sala si è riscaldata, ed è intervenuta nuovamente la prof.ssa D’Amico ricordando lo stato di scarsa valorizzazione delle splendide Ville Tuscolane. L’intervento si è concluso con la risposta a un mistero, uno dei tanti che affronta la guida, ovvero: cosa c’entrano cinque autori frascatani (più Tiburzi, che però risiede al Coppedè), con un libro sul quartiere Coppedè? È presto detto: essendo il quartiere anche una scenografica macchina barocca, in occasione di determinati tramonti (21 marzo e 21 settembre), i raggi del sole colpiscono esattamente la scena della vendemmia sulla sommità del Villino delle Fate. E tra Frascati e la vendemmia il collegamento è quanto mai evidente. Ha chiuso il video-saluto del maestro Tiburzi, autore delle più belle foto mai fatte al Coppedè, che finalmente vengono pubblicate in questo libro, a cui è stata tributata una vera e propria ovazione. Intanto la guida, esaurite in pochi mesi le prime due edizioni, si avvia rapidamente verso la terza. Ponendosi come un nuovo, innovativo e prezioso punto di riferimento per quanti intendono scoprire e riscoprire i segreti del quartiere più misterioso di Roma.

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