Prima Categoria Grottaferrata Furlani, è manita

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Luca Micocci
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Luca Micocci

Finora il 2017 era stato avaro di soddisfazioni per il Grottaferrata calcio Stefano Furlani: zero reti fatte e un solo punto racimolato. Ma la squadra di mister Davide Vicale ha già dimostrato di avere importanti “picchi” verso l’alto e domenica scorsa ha “sepolto” il Città di Pomezia, ex terza della classe, con una rumoroso 5-0 firmato dalle reti di Patrizi, Micocci, De Angelis e Massacci (doppietta). «Abbiamo iniziato molto bene la gara e all’intervallo siamo andati in vantaggio di due reti, nonostante altre chiare occasioni da gol prodotte – spiega il difensore destro (o centrale) classe 1987 Luca Micocci, al suo primo sigillo stagionale -. Nella ripresa siamo rientrati in campo con lo spirito e la concentrazione giusta, ben sapendo che contro queste squadre puoi anche essere rimontato». Il Città di Pomezia, infatti, è sicuramente una buona formazione, ma noi domenica eravamo nella giusta condizione e poi in generale contro le squadre che non si chiudono e amano giocarsi la partita, noi ci esprimiamo meglio». Un concetto che potrà essere valido anche per il prestigioso abbinamento di Coppa Lazio che al Grottaferrata calcio Stefano Furlani ha riservato niente meno che il Sora (andata ai Castelli il 15 febbraio). «Un sorteggio che ha fatto felice me e tutti i miei compagni – dice Micocci – Come detto, ci esprimiamo meglio contro le squadre che giocano a calcio e poi sfidare un club blasonato come il Sora regala sicuramente sensazioni importanti». Il difensore spiega poi la genesi dell’inquietante soprannome, “Er Tajola”, che si porta dietro da anni. «Me lo diedero qualche tempo fa per via dei miei interventi “tosti” – sorride Micocci – e mi è rimasto nel tempo. Però sono migliorato con gli anni: in questa stagione avevo fatto una scommessa con capitan Dario Vicale che avrei pagato da bere se avessi concluso il girone d’andata senza squalifiche, ma proprio in extremis è arrivata la quinta ammonizione…». Tornando serio, Micocci parla della seconda parte di un campionato che può riservare ancora tante sorprese agli arancionero. «Domenica giocheremo ancora in casa per la prima di ritorno contro l’Airone Ardea. All’andata si dimostrarono una buona squadra, con diversi elementi validi per la categoria. Noi pagammo lo “scotto” dell’esordio in Prima e anche un rigore praticamente inesistente che l’arbitro concesse ai locali. Il nostro obiettivo, domenica come anche nel resto della stagione, è quello di vincere più partite possibili, onorare la maglia e il nome che portiamo sul petto, quello di Stefano Furlani, e soprattutto ripagare gli enormi sforzi della presidentessa Claudia Furlani e di tutta la società».

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