Psi Marino, Santarelli controbatte a Colizza su mancato incontro

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Giulio Santarelli
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Giulio Santarelli

“MA QUALI BUGIE? COLIZZA GIA’ PENSAVA DI FARCI RICEVERE  DAL CAPOSEGRETERIA. CI SONO LE LETTERE. E SAPEVA GIA’  CHE NOI NON AVREMMO ACCETTATO. STA TUTTO SCRITTO”

L’onorevole Giulio Santarelli controbatte al sindaco di Marino sul mancato ricevimento della delegazione Psi: “Restiamo in attesa di un nuovo appuntamento”
“Comprendo l’imbarazzo di Colizza e il tentativo di giustificare il comportamento del suo collaboratore che nega di aver pronunciato frasi arroganti e irriguardose e ha offerto al sindaco una versione postuma del tutto inventata. D’altro canto noi non avevamo alcun interesse ad andare via se fossimo stati accolti con cortesia ed educazione, come si conviene a chi è chiamato a svolgere funzioni di segreteria del sindaco. Che Colizza sbagli ad accettare la versione del suo collaboratore è provato non solo dalle frasi che ci sono state rivolte e che ripeto: “Chi siete voi? Il sindaco ha cose più importanti da fare. Vi ricevo io”, ma anche dal contenuto delle lettere scambiate con il segretario della sezione Psi, Sergio Mestici”. “Colizza, infatti, non può non ricordare che nella lettera di convocazione veniva indicata la possibilità che l’incontro anziché con il sindaco poteva avvenire con il suo capo di gabinetto. Ma la risposta di Mestici era stata netta: o incontriamo il sindaco o niente”. Con queste parole l’onorevole Giulio Santarelli, membro della delegazione Psi giunta lo scorso venerdì a Palazzo Colonna senza riuscire ad incontrare il sindaco di Marino. “Se Colizza aveva dovuto affrontare problemi urgenti avrebbe potuto avvisarci e rinviare l’incontro, tanto più che sapeva che non avremmo accettato di parlare con il suo collaboratore. Perciò, sindaco, non insista e non si arrampichi sugli specchi per nascondere una verità lampante: quella di aver provato, come sembra abbia fatto con successo con altri, di evitare l’incontro con la delegazione del Psi. Prendo atto comunque della tua disponibilità a fissare un nuovo  incontro, riconoscendo così che le funzioni e i compiti istituzionali del capo dell’Amministrazione e in particolare nei rapporti con le forze politiche non possono essere delegati agli impiegati”. “Se l’incidente è, tuttavia, servito a chiarire che la segreteria del sindaco non può pretendere di rivendicare “Restiamo, dunque, in attesa di conoscere la data del nuovo incontro”.
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