Quadriennale d’arte, ed è subito glam

Torna al Palazzo delle Esposizioni di Roma l’evento che offre al grande pubblico le ultime tendenze del contemporaneo italiano

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Quadriennale d'Arte

Torna al Palazzo delle Esposizioni di Roma l’evento che offre al grande pubblico le ultime tendenze del contemporaneo italiano

Quadriennale d’arte, ed è subito “glam”

Torna la Quadriennale d’Arte e torna la sua vocazione di ricercare la creatività italiana ovunque si “nasconda”.

Fino al 17 gennaio 2021, al Palazzo delle Esposizioni di Roma, “Fuori”, mostra a cura di Sarah Cosulich e Stefano Collicelli Cagol, organizzata dalla Fondazione La Quadriennale di Roma e dall’Azienda Speciale Palaexpo, è la rassegna d’arte contemporanea che è anche un pilastro della nostra ricostruzione culturale, specie in un momento storico come questo.
In partnership con il Ministero per i Beni e le Attività culturali, questa XVII edizione è il frutto di un lungo lavoro in tandem con gli artisti, perché, probabilmente, l’arte è lo strumento più adatto per portare “Fuori” le persone.

A quattro anni dall’ultima, la Quadriennale 2020 rafforza il parterre degli appuntamenti capitolini, confermandosi quale riferimento per tutta l’arte italiana, esortandoci a rimetterci in moto e a esplorare strade nuove, appena passato il pericolo del COVID-19.

L’occasione è pensata per restituire un’immagine nuova del contemporaneo nazionale a livello internazionale. E, grazie a diverse linee di ricerca, si rivela tanto transgenerazionale quanto multidisciplinare, pur se si riconoscono tre macro-ambiti tematici: il Palazzo, metafora della relazione tra arte e potere; il Desiderio, perché l’arte ha da sempre la necessità di sedurre e l’Incommensurabile, che porta gli artisti ad abbracciare le proprie ossessioni.

La Quadriennale d’arte è un’istituzione che riflette sui valori artistici che ripensano il presente, e, nella fattispecie, qui mette a fuoco le diverse discipline (moda, teatro, musica, danza, architettura) attraverso il concetto del “glam”. “Glam” che, per mezzo della sua stessa forza attrattiva, valica tempo e generazioni: è desiderio erotico; è impulso alla creatività; è l’immaginario femminista che traccia la rotta di un viaggio unico attraverso 60 anni di arte italiana.

Sono 43 le opere in mostra negli oltre 4.000 metri quadri a disposizione; 18 le nuove produzioni; 25 gli artisti che vivono in Italia, 12 all’estero; 19 le donne, 17 gli uomini; 7 le coppie o collettivi; 14 gli under 35: la macchina espositiva omaggia la ricchezza degli autori e la messinscena dell’architetto Alessandro Bava, coadiuvato dallo storyteller Luca Scarlini, li esalta al massimo.

Fra i principali eventi collaterali della Quadriennale, il Premio Accade Mibact,  un’iniziativa della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero, per dare visibilità alle nuovissime tendenze delle arti visive del Belpaese.

Visitabile fino al 6 gennaio 2021, “Domani Qui Oggi”, sezione a cura di Ilaria Gianni, ospita i 10 vincitori del premio, talenti italiani under 28, selezionati tra 89 candidati dalle nostre Accademie di Belle Arti.

Nella Sala fontana del Palazzo, lavori compositi che utilizzano molteplici tecniche e linguaggi, offrono una riflessione sulla tradizione, aprendo un dialogo con la Storia. Opere che dispiegano un ritratto articolato e sfaccettato dell’oggi, scegliendo di raccontare l’esistente e ciò che è apparentemente familiare facendo ricorso a orizzonti out of order. 
Inoltre, tra gli eventi pensati ad hoc per la Quadriennale, la Banca d’Italia effettuerà aperture straordinarie della sala che ospitava l’ingresso al Bal Tic-Tac, locale futurista decorato da Giacomo Balla, proprio in via Milano. Qui, è visibile un suo murale scoperto nel 2017 e restaurato, accessibile fino al 17 gennaio 2021 solo su prenotazione.

Info: www.palazzoesposizioni.it; www.baltictacquadriennale.it.

 

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