Quel pasticciaccio brutto delle primarie di centrosinistra a Marino

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Emanuele Ciamberlano candidato Sindaco Pd di Marino
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Emanuele Ciamberlano candidato Sindaco Pd di Marino

POLITICA – Domenica 9 marzo, circa una settimana fa, si sono celebrate le primarie del centrosinistra nei sette comuni dei Castelli Romani che vanno al voto il 25 maggio 2014. Anche a Marino si sono tenute le votazioni, qualche giorno fa abbiamo pubblicato (vedi link:http://www.metamagazine.it/palozzi-marino-due-giorni-deprimenti-sinistra-sulle-primarie/) il Palozzi-pensiero sulle primarie che hanno letteralmente terremotato il Partito Democratico marinese ed in generale il centrosinistra della città castellana. Se il consigliere regionale di Forza Italia, due volte sindaco di Marino,  aveva ironizzato sui numeri esigui dei votanti (appena 2000 ndr) e sulla mancata sottoscrizione del “Patto di coalizione anche a Sel, Italia dei Valori, Nuovo Riformismo Avanti e PSI” non sono mancati commenti ancora più aspri nel centrosinistra dentro e fuori l’alveo delle primarie. Comandini, di Idv, ha parlato senza mezzi termini di “un tentativo, poi a suo dire “riuscito”, di inquinamento delle primarie da parte di elementi  appartenenti a forze politiche che nulla avevano a che fare con lo schieramento e gli ideali  di centro sinistra”. Non sono mancate però nelle parole dell’esponente del direttivo regionale di Italia dei Valori un apertura al vincitore Emanuele Ciamberlano a cui veniva chiesto negli scorsi giorni “uno scatto di orgoglio e l’assunzione di responsabilità attraverso un gesto che vanifichi i progetti dei nostri avversari”. Dal presidente della commissione per le Primarie del Centrosinistra di Marino, la segretaria cittadina del Pd Franca Silvani, invece arriva martedì 11 marzo una comunicazione per cui “La Commissione, preso atto dei ricorsi presentati, corredati di documentazione prodotta da Presidenti, scrutatori, rappresentanti ai seggi e testimonianze di Consiglieri Comunali presenti ai seggi, dopo ampia ed esauriente discussione, ha deliberato di annullare le elezioni Primarie di Marino.

La votazione ha avuto il seguente esito:

contrario all’annullamento: PdCI

favorevoli all’annullamento tutte le altre forze politiche e civiche della Commissione:

PD, SEL PSI, IdV,  Azione Cittadina,  Lista Onorati, Cantiere Democratico, Comitato Civico S.M. Mole, Nuovo Riformismo Avanti, Liberazione in corso”. Non mancava neanche l’opinione del circolo Prc “Jago” di Marino “sul disastro delle primarie” ribadendo “che i richiami all’unità del “centro-sinistra” cadono e cadranno immancabilmente nel vuoto se non c’è alla base di questa unità un rapporto paritetico e libero da ogni sospetto reciproco ed una visione largamente accettata di intenti programmatici” Secondo il circolo marinese del partito della Rifondazione Comunista “la gazzarra che si è creata per queste primarie, in cui chi ha vinto chiede agli altri di accettare la sconfitta e sostenere il candidato a sindaco uscente dalle urne e chi ha perso minaccia ricorsi, procede all’annullamento del voto (che il PD provinciale ed il burocrate Astorre già corrono a smentire) fa emergere ai cittadini e alle cittadine un solo aspetto: chi non costruisce negli anni un processo politico lineare e chiaro, chi si concentra solo nell’amalgamare realtà politiche non coerenti fra loro fa la fine del pesce che può solo intorbidire le acque in cui si trova.”. Il riferimento al senatore Bruno Astorre è dovuto alle sue dichiarazioni  degli scorsi giorni in cui si invitava a rispettare l’esito della consultazione di domenica 9 marzo, pur riconoscendo nel caso marinese l’accesso al voto di votanti di centrodestra. Questo mentre il segretario provinciale del Pd Maugliani aveva dettato alla stampa queste parole:  “In attesa del ballottaggio di Fontenuova di domenica prossima (domani 16 marzo ndr), voglio fare i miei complimenti a tutti i candidati sindaci che sono usciti vincitori dalla tornata elettorale di Primarie di questa Domenica. E’ stata una giornata di grande partecipazione popolare che,al netto di qualche sbavatura, ha confermato la straordinaria capacita’ di mobilitazione del nostro partito. Le primarie rappresentano un momento fondamentale nella vita politica del paese, il nostro partito nella provincia di Roma si è reso protagonista di una grande prova di democrazia”. Idv, sempre nella persona del suo coordinatore locale Marco Comandini, rispondeva proprio alle parole del provinciale del Pd dissociandosi “totalmente dalle parole di Maugliani: la coalizione nella serata di ieri (martedì 11 marzo ndr) ha infatti sottoscritto, tra l’altro anche dal PD locale, due documenti:  uno politico e l’altro tecnico dai soggetti legittimati, dichiarando nulle le primarie, dopo un ampio ed esauriente confronto al quale sono stati apportati testimonianze e fatti documentali, che evidenziavano indiscutibilmente l’intromissione organizzata delle destre e il non corretto svolgimento delle primarie in particolare nel Seggio di Marino Centro. Tale documento è stato firmato da tutte le forze politiche liste e movimenti (tranne il Pdci), forze non tutte a sostegno o schierate con un candidato”. Chiedendosi poi perchè “l’unico organo atto a giudicare i ricorsi è e rimane la commissione di garanzia e non le segreterie provinciali o regionali del Pd” e ribadendo come “Idv non sarà ruota di scorta, per noi la legalità è la prima cosa, il rispetto delle regole, non accetteremo mai un verdetto falsato, una partita truccata, mai un candidato legittimato nella legalità se non dal popolo del centrosinistra, ad oggi non esiste nessuno, forse uno strumentalizzato dal centrodestra.”. E ancora “non accettiamo e quindi non accetteremo il verdetto delle primarie, per noi nulle ab origine avendone denunciato le irregolarità già dalla mattina di Domenica, invitiamo i vertici del PD a riflettere bene su quanto detto, si renderebbe complice di un irregolarità grave, ribadiamo accertata dalla Commissione di Garanzia, e sotto gli occhi di molti. Se verrà confermata la linea di Maugliani, non esiteremo un istante a dar vita a quel polo alternativo, DELLA LEGALITA’ insieme alle altre forze che ci sono e presenti, confrontandoci a quel punto con un candidato delle destre nominato dal centrodestra, e l’altro indirettamente (forse inconsapevolmente) …pure”. E concludendo come “l’ultima chiosa la vogliamo fare al Partito Democratico locale, che correttamente, lealmente e nel rispetto della legalità, ha voluto CORAGGIOSAMENTE prendere una posizione, seria e ben definita, difficile e sofferta, noi proveremo con ogni mezzo a combattere le destre, CON IL VERO CENTROSINISTRA”. E’ intervenuto anche il consigliere comunale di Azione Cittadina, Marco Rapo, già candidato sindaco nel 2011 che invitava ieri (venerdì 14 marzo ndr) in una nota stampa a non parlare il “politichese”, ma “un linguaggio chiaro per tutti i cittadini”. Concludeva dichiarazioni ed opinioni sulle primarie a Marino un ultimo intervento di Maurizio Aversa, segretario del Pdci a Marino, che commentava ieri (venerdì 14 marzo ndr) la decisione della segreteria provinciale del Pd di legittimare l’esito delle primarie, con queste parole: ”nel Pd è bene che si apra una riflessione generale-nazionale sullo strumento primarie”. Proprio il segretario provinciale del Partito Democratico Rocco Maugliani  aveva chiuso così la vicenda: “La segreteria Provinciale su mia indicazione ha deciso di riconoscere l’esito dei risultati delle elezioni primarie nei nove comuni nei quali si è votato Domenica scorsa. Pertanto anche nel comune di Marino la vittoria di Emanuele Ciamberlano è da considerarsi legittima, non essendo stati riscontrati elementi che fossero ostativi alla proclamazione del risultato”. Insomma il Pd “compatto” sostiene Emanuele Ciamberlano a sindaco di Marino, la campagna elettorale entra nel vivo.

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