Querini smentisce ipotesi di commissariamento a Rocca di Papa

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Maurizio Querini
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Maurizio Querini

“Crestini e i suoi continuano a fare terrorismo psicologico senza sapere di cosa parlano. Il Comune di Rocca di Papa entro la data del 30 aprile ha approvato il rendiconto di bilancio 2015, la cui mancata approvazione avrebbe causato di certo lo scioglimento del Consiglio comunale – commenta così l’assessore al Bilancio Maurizio Querini alle recenti accuse mosse dall’opposizione -. La nota di cui parla il candidato sindaco, oltre al Comune di Rocca di Papa, è stata inviata ad altri 109 enti locali – come testimoniato dall’elenco allegato – che devono ancora approvare il bilancio di previsione 2016.

Quindi, di due l’una, o siamo tutti incapaci, o appositamente non si vuole dire la verità ai cittadini.

In realtà, alla scadenza del 30 aprile, coincidevano i termini per l’approvazione sia del rendiconto che del previsionale 2016, ed è ovvio che la maggioranza dei Comuni ha provveduto ad approvare il primo poiché propedeutico all’approvazione del Bilancio di Previsione. Quindi i cittadini possono stare tranquilli, il Consiglio comunale non rischia nessun scioglimento, anche perché siamo sotto elezioni, mentre al contrario il 5 giugno verrà sciolta questa arroganza, aggressività e incompetenza che i cittadini non premieranno.

Vorrei ricordare a chi non ama questa città, arrivando persino a tifare per il suo commissariamento, o a invitare i cittadini a non pagare i tributi, che chi ha questa cultura amministrativa a mio avviso non potrebbe neanche amministrare un condominio, figuriamoci un comune.

Una campagna elettorale di questo tipo, dove si pensa solo a demolire l’avversario, seminando rancori e odio all’interno della comunità, avrà degli strascichi pesanti che qualcuno più lungimirante e serio dovrà poi affrontare, cercando di ricucire fratture causate solo da eccessivo ego da parte di personaggi politici che non solo non accettano di aver fatto il loro tempo, ma che utilizzano l’ingenuo di turno per rivincite di tipo personale.

Rivolgendomi ai cittadini mi preme fissare alcune considerazioni basate – queste si – sui fatti poiché vagliate con parere favorevole da parte dei Revisori dei Conti:

  • Dal 2010 al 2015 il Comune ha sempre rispettato il Patto di Stabilità
  • Migliorata la tempestività dei pagamenti (da 269 giorni nel 2013 a 79 giorni nel 2015)
  • Contenimento della spesa del 40% su acquisto di beni dal 2011 al 2015

Si parla tanto dell’indebitamento, ma i cittadini devono sapere che esiste un parametro disciplinato dalla legge nazionale che misura la CAPACITA’ DI INDEBITAMENTO DELL’ENTE. Il Comune ha SEMPRE ampiamente rispettato il limite massimo previsto dalla legge, come si evince dalla tabella.

A questo punto mi domando e domando alla città, ma mille ettari di bosco, il museo geofisico, il teatro civico, due scuole, pubblica illuminazione, fognature, e tante altre opere fatte in questi anni, sono semplicemente un debito o un investimento per la città e tutti i cittadini?

Faccio solo un esempio, nel 2000 il Comune ha acquistato – continua Querini – i boschi per l’importo di euro 2 milioni e 634 mila, finanziando l’operazione con l’emissione di un prestito obbligazionario ventennale (2000/2020) . Nel corso di questi 16 anni il Comune ha venduto tagli boschivi relativi alla nuova proprietà per l’importo complessivo di euro 2 milioni e 80 mila. Come vedete questo acquisto si sta sostanzialmente ripagando da solo con l’aggiunta, non di poco conto, che ora i mille ettari di bosco saranno PER SEMPRE dei cittadini di Rocca di Papa. E’ semplicemente un debito?

I migliaia di pagamenti effettuati con il DL 35 al fine di aiutare le piccole e medie imprese locali in questi anni di durissima crisi, sono da considerarsi scellerati o da buon padre di famiglia?

A voi la risposta” conclude Maurizio Querini nella sua nota.

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