Raccolta differenziata ad Albano, Luca Andreassi fa il punto

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Luca Andreassi
Luca Andreassi delegato ai rifiuti del Comune di Albano Laziale
Luca Andreassi
Luca Andreassi delegato ai rifiuti del Comune di Albano Laziale

La realtà del comune di Albano Laziale sta iniziando in questi mesi la raccolta differenziata porta a porta, indubbiamente un salto in avanti culturale ancor prima che pratico, che riguarda l’approccio e la concezione che intercorre tra cittadini, territorio e ambiente. Ad oltre un mese dall’inizio della fase sperimentale che riguarda tre quartieri di Albano centro: Villa Ferrajoli, la Stella e Mira Mare, chiediamo a colui che per conto dell’amministrazione comunale è investito del ruolo di creare prima e gestire poi, tutto il processo di introduzione della raccolta differenziata dei rifiuti nel comune castellano Luca Andreassi. In queste settimane abbiamo chiesto ai residenti dei quartieri interessati la loro opinione e le loro eventuali critiche e proposte in merito all’andamento del servizio: oggi sottoponiamo al delegato comunale ai rifiuti le sollecitazioni più frequenti che ci sono giunte dalle persone da noi raggiunte.

Siamo al primo mese abbondante di sperimentazione della raccolta differenziata; potrebbe farci il punto della situazione per quanto riguarda l’avviamento del servizio?

“Siamo praticamente a regime nei tre quartieri in cui si è partiti servendo oltre diecimila cittadini. Villa Ferrajoli e La Stella sono completati, anche con la rimozione dei cassonetti stradali. Miramare sarà completato nei prossimi giorni. I primi riscontri sono ottimi sia sulla quantità di materiale raccolto (e dunque sottratto al conferimento in discarica ed, al contrario, inviato a recupero) sia sulla purezza del materiale che ha superato tutte le analisi dimostrando una eccellente capacità dei cittadini di Albano nel differenziare correttamente i rifiuti”.

I cittadini da noi interpellati hanno manifestato alcune criticità, in primo luogo per i ritardi nella partenza delservizio, specie in quartieri come Mira Mare, in secondo luogo per alcune modalità e periodicità di raccolta di alcuni materiali specifici: pannolini per donna e per neonati, plastica, vetro e ferro, i quali si raccoglierebbero troppo raramente: come intendete ovviare al problema?

“Ho scelto io di partire secondo questa modalità anzichè tutto insieme. E me ne assumo la responsabilità in toto. Ma credo che i fatti mi abbiano dato ragione. Ho scelto cioè di partire progressivamente consentendo ai cittadini dei vari quartieri di avere dei periodi di transitorio durante i quali, pur potendo già effettuare la differenziata porta a porta, potessero comunque ancora usufruire dei contenitori stradali. In tal modo ho dato la possibilità ai condomini di trovare un accordo sui posizionamenti dei cassonetti, di condividere con l’Amministrazione eventuali criticità, ecc, senza il trauma di non sapere improvvisamente dove gettare l’immondizia. E questo modello ha perfettamente funzionato. Relativamente agli altri problemi emersi o che potrebbero emergere siamo pronti a risolverli in corso d’opera ed in tempo reale. La problematica pannolini, pannoloni ed assorbenti è stata risolta collocando un certo numero di contenitori dedicati esclusivamente alla raccolta di questo materiale. Relativamente poi alle frequenze di raccolta delle diverse frazioni merceologiche, probabilmente aumenteremo quelle di carta e vetro e siamo pronti naturalmente a rivedere il programma. Naturalmente saremo in grado di rendercene conto appieno solo nel momento in cui la differenziata sarà a regime ed assestata. Dunque modifiche si avranno a partire da settembre”.

Parallelamente alla differenziata è stata inaugurata anche l’Isola Ecologica: come procede il funzionamento di quell’impianto?

“Direi che sta funzionando perfettamente. I cittadini si stanno abituando all’idea di un centro di raccolta in cui conferire gratuitamente materiale riciclabile ed ingombranti. L’isola è aperta anche di sabato e domenica mattina. Nel frattempo siamo in fase di definizione della seconda isola ecologica. Contiamo di avviare le pratiche entro l’anno”.

Quando  secondo lei il servizio potrà essere esteso anche ad altri quartieri?

“Su Albano Centro intendiamo proseguire senza soluzione di continuità per cercare di completarlo al più presto. Stiamo già lavorando al progetto di ampliamento. Se settembre ed ottobre verranno dedicati all’assestamento della raccolta nei quartieri in cui è stata avviata, gli ultimi mesi dell’anno serviranno a programmare l’estensione. Ed in generale entro il 2014 vorremmo riuscire ad estendere la raccolta differenziata su tutto il territorio di Albano, Cecchina e Pavona”.

Quali le problematiche più difficili da superare voi amministratori vi siete trovati d’innanzi per far funzionare tutta la macchina della differenziata?

“I problemi sono sostanzialmente di carattere economico (il servizio è enormemente più costoso di quello della raccolta indifferenziata precedentemente in vigore) e civico. La difficoltà, ciè, di abituare la cittadinanza ad un modello di raccolta dei rifiuti forse un po’ più scomodo ma senza dubbio molto più virtuoso dal punto di vista della tutela dell’ambiente. Per questo la collaborazione dei cittadini è fondamentale nella riuscita del progetto. La tutela dell’ambiente deve essere sentito come un obiettivo comune”.
Che rapporto avete avuto e state avendo con la cittadinanza su questo specifico tema?  La gente ha assimilato le nuove
abitudini?

“Tra assemblee pubbliche, punti informativi, punti di consegna, visite a domicilio presso le utenze che segnalano problematiche, numeri telefonici verdi e di Volsca, contatti facebook ed email, ho avuto personalmente circa 2000 contatti. Crediamo che solo il confronto e contatto diretto possa favorire un rapido sviluppo di questa metodologia di raccolta e produrre rapidamente buoni risultati. Solo parlando di persona si riesce a trasmettere la convinzione che ci anima relativamente alla scelta di passare alla differenziata porta a porta. E devo dire con mia estrema soddisfazione che la gente sta rispondendo bene e con elevato spirito collaborativo. Anche se ci sono ancora sacche di comportamenti incivili che potranno essere contrastati solo con l’applicazione di sanzioni pecuniarie. Ma complessivamente sono piuttosto soddisfatto della risposta dei cittadini di Albano”.

Quali le prossime iniziative in cantiere per implementare il servizio, se lo ritenete necessario?

“Contenitori per la raccolta delle deiezioni canine, incremento della frequenza della raccolta di alcune frazioni merceologiche (carta, vetro e, forse, plastica). Stiamo poi lavorando alla possibilità di introdurre un servizio di raccolta dei rifiuti ingombranti a domicilio per coloro che siano impossibilitati a recarsi presso l’isola ecologica di Via Cancelliera km 2.2”.

Nella primavera del 2015 Albano potrà dire di fare la raccolta differenziata su tutto il suo territorio?

“Direi che è un obiettivo ambizioso ma realistico”.

Andrea Titti

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