Regina Apostolorum, le mamme si mobilitano per pediatria

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ospedale
Ospedale Regina Apostolorum
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Ospedale Regina Apostolorum

Da circa un anno prosegue l’incertezza attorno alle sorti del reparto di pediatria dell’ospedale Regina Apostolorum di Albano Laziale. Secondo i nuovi piani di riassetto dei reparti sanitari sul territorio, e la spending review regionale verso le strutture private accreditate infatti, il reparto di pediatria dello storico nosocomio di Albano andrebbe soppresso.

La notizia, sin dalla sua prima uscita ha destato allarme nelle famiglie che hanno fruito e continuano a fruire del servizio di pediatria sul territorio. E’ nato a tal proposito un Comitato di Mamme, che mediante una intensa attività di informazione e sensibilizzazione, verso famiglie ed istituzioni, è via via cresciuto, generando un vero e proprio movimento popolare nei mesi a difesa del reparto di pediatria. Già a maggio scorso si paventava l’immediata chiusura, poi sventata proprio dall’azione del Comitato di mamme, in sinergia con le istituzioni locali e regionali sensibili alle ragioni da esse stesse addotte, producendo una proroga e la permanenza in attività della struttura pediatrica in oggetto. Tutto questo fino ad oggi, allorquando parrebbe per un cavillo burocratico, si è riaccesa la spia rossa attorno al serrate. Abbiamo voluto ascoltare a tal proposito le mamme che a nome del Comitato hanno spiegato le loro ragioni, annunciando un presidio pubblico sotto i cancelli della Asl-RmH per il prossimo giovedì 8 ottobre alle ore 11.

“Quando si parla di sanità, accanto alle questioni economiche, si dovrebbe avere la priorità dell’efficenza e della qualità delle strutture su cui si va ad incidere” – spiegano a Meta le mamme del Comitato – “non riusciamo a capire il perchè infatti si vorrebbe chiudere un reparto come quello di pediatria del Regina Apostolorum, il quale, oltre ad essere un presidio qualitativamente di eccellenza, economicamente risulta essere in attivo. In ballo non c’è una banale questione organizzativa – continuano a spiegare dal Comitato – ma il concetto stesso di libertà di scelta delle famiglie in termini di cure per i propri figli, sancito anche nella Costituzione Italiana. Non capiamo – ci spiegano – il perchè di una scelta, quando la riorganizzazione e l’accorpamento dei reparti degli ospedali pubblici insistenti sul territorio dei Castelli e dell’Asl-RmH, potrebbe benissimo coesistere con la presenza di pediatria in un ospedale a tutt’oggi privato. Ultima ma non per importanza, l’eccellenza non solo del personale oggi impiegato al Regina Apostolorum, ma la presenza di attrezzature pediatriche non riscontrabili parimenti in altri reparti oggi esistenti. Non vorremmo che l’esito finale, qualora la decisione della chiusura fosse concretizzata, sarebbe quello del pellegrinaggio obbligatorio delle famiglie e dei bambini verso ospedali di Roma, visto l’inevitabile ingolfamento che vi sarebbe ai Castelli con il depotenziamento del servizio di pediatria. Noi non ci arrenderemo all’ineluttabilità di questa scelta – concludono le mamme del Comitato – e percorreremo tutte le vie legali possibili, interessando tutte le istituzioni, al fine di ascoltare le nostre ragioni, che sono le ragioni di una buona tutela della salute dei bambini. Pensiamo di scrivere al Presidente Nicola Zingaretti, ringraziando chi fino ad oggi ci è stato vicino, come il Sindaco di Albano Laziale Nicola Marini, i Consiglieri Comunali di Albano Luca Andreassi ed Enrica Cammarano, mediante i quali le nostre ragioni hanno trovato ascolto già a maggio scorso, permettendo la proroga del provvedimento di chiusura. Diamo appuntamento a tutti, istituzioni e cittadini, a giovedì 8 ottobre alle ore 11 davanti al portone della Asl-RmH di Albano, dove saremo a manifestare per sensibilizzare e chiedere ascolto alla dirigenza della Asl-RmH che è chiamata a decidere”..

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