Respinta la sfiducia a Spalletta, Maggioranza compatta a Frascati

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Palazzo Marconi
La sede del Comune di Frascati
Palazzo Marconi
La sede del Comune di Frascati

Maggioranza compatta a sostegno di Spalletta, mentre Mastrosanti litiga con il presidente Gianluigi Peduto e Fiasco attacca un uditore

Martedì 22 dicembre Palazzo Marconi ha ospitato il tanto atteso consiglio comunale in cui era prevista la discussione della mozione di sfiducia nei confronti del sindaco Spalletta. Il risultato numerico ha visto tale ordine del giorno sottoscritto dalle opposizioni respinto dagli undici rappresentati di maggioranza, mentre ci sono stati altri spunti da segnalare.

Innanzitutto il clima che si respira in Consiglio Comunale e “locali affini”: non si annunciava come un consiglio facile dopo le polemiche legate al botta e risposta a colpi di manifesti tra opposizioni e maggioranza e nulla è stato fatto per creare un clima consono ad un’aula consiliare.

Non è un giudizio di merito, ma di metodo, non sta a noi fare la lista dei buoni e dei cattivi, questo lo lasciamo ad altri più bravi di noi.

Riportiamo i fatti:

il duello tra l’ex candidato sindaco Roberto Mastrosanti e il Presidente del Consiglio Gianluigi Peduto è stato aspro, figlio delle tensioni delle ultime settimane. Inevitabili una serie di sospensioni dei lavori ad inizio consiglio comunale con annesse conferenze di capigruppo.

Lo scontro tra il capogruppo Mirko Fiasco ed un uditore, presente tra il pubblico, merita un discorso a parte:

a chi assiste rimane comunque molto antipatica quella pratica per cui un eletto durante il suo intervento  si senta in diritto di attaccare verbalmente una persona presente tra il pubblico, impossibilitata a replicare.

Dinamiche che sono comprensibili quando i piani della politica e dei rapporti personali si confondono. Basti pensare che la persona accusata da Fiasco, durante il suo intervento, è il signor Carlo Barbera, il quale pur non essendo attualmente iscritto ad alcun partito politico frascatano, sostenne pubblicamente lo stesso Fiasco durante l’ultima campagna elettorale. Essendo altresì vicino all’associazione Culturale Argomenti, ispirata dallo stesso capogruppo di Forza Italia.

Tornando alla politica oltre al dato politico a chi parla in seno alle opposizioni di ridimensionamento politico, la maggioranza risponde con i numeri e Spalletta rimane al suo posto.

A dispetto dei santi? Bella domanda, intanto l’Amministrazione va avanti, numericamente non ha problemi di sorta, al netto di rumors e voci da “radio piazza”, politicamente accentra il suo baricentro sempre di più costringendo a destra le opposizioni.

Questa sarà la sfida del 2016 verso il bilancio consultivo e il traguardo del metà mandato che si dovrebbe concretizzare da calendario tra circa 12 mesi.

Spalletta continuerà a governare e come? Diremmo soprattutto con chi, visto che ha una Giunta che con l’ingresso di Carboni garantisce da qualche mese un equilibrio tra la parte civica moderata chiaramente vicina al Primo Cittadino, il Pd e Frascati a Sinistra.

Le opposizioni come continueranno la lunga marcia nel deserto? La piazza bolognese si riproporrà a Frascati con protagonisti Fiasco ed Adotti?

Mastrosanti ed il suo nutrito ed agguerrito gruppo consiliare riusciranno a vincere l’appassionante disfida con il Pd di Francesca Sbardella? Emanuele Dessi riuscirà a capitalizzare la possibile onda lunga romana dell’M5S?

Alla finestra Franco Posa e Bruno Astorre, “i gemelli diversi” ci perdoneranno l’ex sindaco e il Senatore l’ironia, sono politici navigati e uomini di spirito e siamo convinti che sorrideranno senza aversene a male.

Nel frattempo si è celebrato il congresso cittadino di Forza Italia che ha ribadito quale unica linea del partito quella espressa dal consigliere Mirko Fiasco a Palazzo Marconi e conseguente eletto Anna Delle Chiaie, quale coordinatrice e in qualità di membri del coordinamento cittadino: Antonio Ambrosio, Mattia Ambrosio, Franca Mannarini, Angelo D’Uffizi, Stefania Palombi, Virginia Lanzidei, Elisabetta Postiglioni, Daniela Falessi, Anna Faiella e Gino Ceci.

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