Resta incertezza sul futuro dell’ospedale di Velletri

Alcune voci smentirebbero il trasferimento di radiologi e anestesisti dal Colombo di Velletri ma resta ad oggi la sospensione dei turni per il 15 Giugno

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Ospedale Paolo Colombo Velletri

In assenza di pronunciamenti ufficiali sull’eventuale trasferimento al NOC di radiologi e anestesisti del Colombo di Velletri, di cui in via informale alcuni smentiscono la reale concretizzazione, resta al 4 Giugno la sospensione dei turni degli stessi presso la struttura velliterna.

Con la fase 3 annunciata dal Governo nazionale, la riapertura della libertà di spostamento per le persone fuori dai confini regionali, a Velletri, si starebbero approntando le misure per riavviare le normali attività sanitarie e ambulatoriali.

Resta tuttavia alta l’incertezza sul futuro dell’Ospedale di Velletri

AGGIORNAMENTO: 5 giugno

Asl smentisce il trasferimento dei medici e la chiusura dei reparti

“A differenza di quanto riportato nell’articolo “Ospedale di Velletri verso la chiusura?” da noi pubblicato ndr  – spiega il Direttore Sanitario del Presidio di Velletri, Dott. Felicetto Angelini – non è avvenuto alcun trasferimento di anestesisti da questa struttura all’Ospedale dei Castelli, ma esattamente il contrario, cosa che ci ha permesso (grazie anche al supporto degli anestesisti di Anzio) dal 28 maggio di aumentare le sedute operatorie. Anche per quanto riguarda la Radiologia non c’è stata alcuna chiusura e alcun trasferimento: stiamo garantendo i servizi con il supporto di radiologi dell’Ospedale dei Castelli. Non corrisponde al vero la chiusura di Otorino, Elettrofisiologia, Urologia (rimasto sempre aperto), Laboratorio Analisi (rimasto sempre aperto). Si sta predisponendo la riapertura dell’Endoscopia Digestiva. La ripresa delle attività della Neonatologia/Ginecologia e Punto Nascita sarà riprogrammata non appena ci saranno le condizioni. Si approfitta per chiedere la cortesia di non diffondere informazioni non corrette che creano nella cittadinanza confusione e “ingiustificata” mancanza di fiducia nei servizi sanitari offerti”.

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