Ricorso M5S su elezioni ad Albano, la replica di Fratelli d’Italia

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Palazzo Savelli
Il palazzo comunale di Albano Laziale
Palazzo Savelli
Il palazzo comunale di Albano Laziale

Riceviamo e pubblichiamo la nota del portavoce di Fratelli d’Italia Albano Laziale Roberto Cuccioletta a seguito dell’esposto del Movimento Cinque Stelle locale presso la Procura di Velletri, sull’assegnazione dei seggi all’indomani delle elezioni amministratrive del 31 maggio e 14 giugno 2015:

“E’ nostra intenzione chiarire alcune circostanze sollevate recentemente in un comunicato del M5S di Albano in merito a presunte irregolarità  che sarebbero emerse – dichiara il portavoce di FDI Albano Laziale Roberto Cuccioletta – durante l’assegnazione dei seggi al Consiglio Comunale. Non entriamo nel merito del diritto di ciascun cittadino di ricorrere alla giustizia amministrativa nel caso in cui si ritenga sia stata data una interpretazione errata di una legge. Contestiamo però il contenuto del comunicato.

Premettiamo che la nota del M5S evidenzia dei grossolani  errori di interpretazione relativi all’applicazione del metodo D’Hondt e del Testo Unico degli Enti Locali.  Premettiamo, ancora, che nelle elezioni amministrative, l’assegnazione dei seggi, in caso di ricorso al ballottaggio per l’elezione del Sindaco, deve essere operata con riferimento ai risultati conseguiti in sede di ballottaggio (principio statuito con la sentenza in commento dal Consiglio di Stato secondo il quale non si può, ai fini della ripartizione dei seggi, farsi esclusivo riferimento alle cifre elettorali conseguite dalle liste o da loro gruppi nel primo turno elettorale, senza tenere alcun conto dei loro collegamenti ai fini del secondo turno;  rilevando i voti di lista conseguiti nel primo turno al solo fine della distribuzione dei seggi all’interno delle coalizioni).

Sulle lamentele del M5S , tuttavia, si esprimerà la giustizia adìta.

Da parte nostra è intenzione sottolineare – continua Cuccioletta – quanto sia poco elegante e scorretto (se non offensivo) definire “impropria” l’assegnazione di un seggio al nostro consigliere Edmondo Segrella ”. E’ altamente offensivo (se non diffamante) accostare il nome di Edmondo Segrella o di FDI-AN all’esposto presentato dal M5S  all’autorità giudiziaria in sede  penale  affinchè “vengano individuati eventuali responsabili di reati, pressioni od omissioni”.

La sibilina chiusura della nota, infatti, se da una parte non chiarisce i contenuti e i destinatari della denuncia del M5S, dall’altra, per la consecutio temporale con cui è stata scritta, sembra voler associare la nomina di Segrella ad improbabili reati, pressioni od omissioni.

Per quanto sopra chiediamo al M5S di rettificare, nel rispetto delle istituzioni, quanto espresso nella nota chiarendo che Edmondo Segrella, eletto tra l’altro vicepresidente del Consiglio, non occupa impropriamente il ruolo di consigliere e che né quest’ultimo, né FDI-AN,  sono  “responsabili di reati, pressioni od omissioni”. In assenza di tali rettifiche saremo costretti a tutelare il nome di Segrella e del partito che rappresentiamo – si conclude così la nota – nelle sedi opportune.

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