Rif. Comunista e Partito Comunista d’Italia ribadiscono sostegno a Marini

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Sinistra - Albano
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Sinistra – Albano

“Abbiamo letto un pezzo di cronaca e di politica – dichiarano in una nota ufficiale il Partito della Rifondazione Comunista ed il Partito Comunista d’Italia – diffuso da parte del Partito Comunista, (Marco Rizzo, per intenderci) che giudichiamo stitico nel racconto e ampiamente insufficiente nel ragionamento di analisi e proposta dei contenuti. Non si comprende, infatti, il perché della cronaca monca, vista la non convergenza dello stesso PC ad una ipotesi unitaria delle forze comuniste e di sinistra locali, che, solo in secondo momento – durante un processo di approfondimento e giudizio politico circa l’esperienza amministrativa trascorsa e gli impegni a favore dei cittadini (lavoro, ambiente, sociale e cultura)- hanno insieme deciso di dare vita ad una lista unitaria in appoggio a Nicola Marini sindaco e ad una coalizione di centro sinistra, dove la sinistra è rappresentata, appunto, anche dai comunisti uniti. La completezza di cronaca, infatti, avrebbe dovuto raccontare – continua la nota dei due partiti comunisti – che non ci sono stati ragionamenti su “consiglieri da eleggere”, anche se, è ovvio, siamo ben soddisfatti di avere il compagno Salvatore Tedone a rappresentarci in Consiglio Comunale, così come saremo soddisfatti per noi e per i cittadini se un/a comunista siederà in Giunta a Palazzo Savelli. Perché, il ragionamento che abbiamo invece svolto, e l’abbiamo fatto pubblicamente, itinerando di locale in locale per tutto il comune di Albano, è stato sulle vicende che erano calde e che sono state affrontate con un indirizzo determinato proprio dalla nostra proposta e dalla attività di lotta (vedi la questione inceneritore, vedi la questione rifiuti e discarica, vedi la questione urbanistica, vedi la soluzione della vicenda cimitero ereditata da Mattei). Tutte cose, argomenti, bollenti sulla pelle dei cittadini che il PC rizziano non ha neppure sfiorato cinque anni fa, quattro anni fa, tre anni fa, due anni fa, lo scorso anno ed il presente e la campagna elettorale ora conclusa. Nel senso che non è pervenuta né la presenza, né la proposta politica, né l’indicazione di voto. Ma ora, in virtù della propria legittima esistenza, sentenzia. A noi non dispiace entrare nel merito, solo che, non siamo disposti a cedere parti di sovranità politica per farci giudicare da chi, non sappiamo (perché non lo rende noto) se ha dato indicazioni di voto per qualche corrente PD (dentro o fuori il partito ufficiale); o se ha dato indicazioni di voto per qualche grillino anti partito e anticomunista; o ha dato indicazione di voto di diserzione del voto (favorendo chi?). Non appena lo renderanno noto ne daremo un nostro giudizio. Per quanto ai “temi-proposta” sollevati, a parte la non rilevante questione sulla toponomastica stradale (che non crediamo, oggi, sia la questione con cui le famiglie in difficoltà possano riempire la sera i piatti della cena, sia di chi abita in via Craxi che di chi abiterà in via Pertini); facciamo presente ai disattenti comunisti castellani della frazione di Rizzo, che la questione sede Anpi è stata posta da tempo già dai comunisti unitariamente, ed ovviamente siamo intenzionati a dare sbocco positivo a tale richiesta culturale e costituzionale di grande prestigio per tutte le forze democratiche e costituzionali. La seconda questione, ambientale, è talmente inserita nel Dna delle iniziative dei comunisti uniti albanesi e castellani che fa il paio solo col modo politico di capacità di inclusione nel “fare politica” e creare confronto e decidere assieme che il PRC e il PCdI hanno potuto sperimentare e felicemente sintetizzare, grazie alla grande apertura di PRC Albano e alla presenza e recupero di un ruolo che era andato scemando in precedenza. Concludendo, ai compagni del PC, come è naturale, offriamo ampia disponibilità al confronto e al lavoro comune, se questa è l’intenzione che si vuole manifestare, e che qui non abbiamo visto chiaramente. Mantenendo un giudizio negativo circa la analisi della situazione politico-elettorale “castellana” incentrata poi solo su Albano che, appunto, non condividiamo. NB: in considerazione dell’ampia disponibilità economico-organizzativa (stampa e affissione pubblica a largo raggio in tutti i castelli) dimostrata da PC nel far circolare il proprio manifesto-simbolo – conclude la nota – troviamo singolare che sul blog ufficiale e su articoli in diffusione come l’ultimo, si utilizzi il simbolo del PCI che, notoriamente, da dicembre, il PCdI ha acquisito come proprio simbolo”.

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