Rifondazione Comunista Castelli “Il teatrino di Bruxelles”

Sbordoni segretario circolo Unico dei Castelli e Matteo Masum responsabile comunicazione di Rifondazione diffondono il comunicato di Acerbo

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Bandiera Europa
Bandiera Europea
“Il teatrino di Bruxelles
In televisione se le danno di santa ragione, ma nelle sedi istituzionali i (finti) europeisti e i (finti) sovranisti di casa nostra si trovano d’accordo un giorno sì e l’altro pure. Come gruppo GUE/NGL avevamo proposto due emendamenti alla risoluzione del Parlamento Europeo che prevedevano, tra le altre cose, la monetizzazione del fabbisogno attraverso la BCE e la mutualizzazione del debito tramite emissione di bond condivisi per fronteggiare la crisi prodotta dal COVID-19. Entrambi gli emendamenti sono stati respinti da una compatta maggioranza che ha visto PD e Lega dalla stessa parte della barricata. Di seguito il comunicato dettagliato del segretario nazionale Maurizio Acerbo:
“Al Parlamento europeo la verità sulla crisi, solo Sinistra GUE/Ngl propone via d’uscita dalla crisi. Niente Eurobond e Bce nelle risoluzioni di Ursula e destre sovraniste
Nelle votazioni in corso al parlamento europeo sulla crisi emergono le vere posizioni su come affrontare la crisi. Il nostro gruppo Gue/Ngl ha proposto un documento organico che prevede l’intervento della Bce, bond condivisi per la lotta al virus e per il green new deal, tassa del 25% del per multinazionali. Sui nostri emendamenti  63 e 64  con queste proposte, hanno votato contro tutti i gruppi  presenti nel parlamento europeo, quelli di cui fanno parte Pd, Renzi, +Europa, Forza Italia, Lega e Meloni, sia i gruppi della maggioranza di Ursula Von der Layen che le destre sovraniste. Solo il Movimento Cinque Stelle ha votato a favore. Il PD ha votato come la Lega sempre contro o si è astenuto sul nostro emendamento su coronabond. In Italia l’attenzione si sta concentrando su emendamento soft dei Verdi su condivisione europea dei bond che non è passato. Ma è solo un giochino.
La risoluzione sottoscritta dalla grande coalizione di Ursula Von der Leyen a cui si sono aggiunti i Verdi non prevede i coronabond e contiene il MES. Solo il nostro gruppo Gue/Ngl, che riunisce le formazioni comuniste e della sinistra radicale e rossoverde di tutta Europa, propone una risoluzione che propone un reale cambiamento e unisce i popoli europei incentrata su intervento BCE e coronabond garantiti da Bce e senza condizioni.
Con amarezza dobbiamo registrare che il PD e il centrosinistra come Forza Italia sono completamente allineati con le posizioni contrarie agli interessi del nostro paese.
Dal voto in Parlamento Europeo si evidenzia che il  problema non è solo la posizione dei paesi del Nord ma la posizione liberista dei gruppi di centrosinistra, di centrodestra e di destra. Il problema è di orientamento politico. Vogliono far rimanere le nostre società prigioniere del debito pubblico. Ovvero. I soldi solo alle banche, non per lo stato sociale.”. Lo rendono noto Antonio Sbordoni segretario circolo Unico dei Castelli e Matteo Masum responsabile comunicazione di Rifondazione Comunista Castelli Romani.
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