Rifondazione Comunista replica al Cinque Stelle Marco Cacciatore

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Marino
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Comune di Marino

“Abbiamo letto con interesse – dichiara in una nota il Partito della Rifondazione Comunista di Marino – l’intervento del consigliere Cacciatore che ha espresso con chiarezza la sua visione politica e come eserciterà il suo ruolo di consigliere comunale e pur rispettando le sue idee ci sentiamo in dovere, giacchè chiamati in causa anche se con l’ironica-degradante etichettatura di “Comunisti” (comprese le virgolette), di replicare alla sua dichiarazione programmatica.
Il Partito della Rifondazione Comunista si definisce ideologicamente marxista-comunista in quanto ideologicamente riteniamo – continua la nota – cheil nostro sforzo politico debba andare sempre e costantemente nella direzione di cambiare radicalmente il sistema economico e di rappresentanza della cittadinanza: ritenendo l’attuale sistema capitalistico ingiusto, squilibrato e non riformabile.
E’ appunto nell’ideologia comunista, che ovviamente non può comprendere chi tanto orgogliosamente si dichiara post-ideologico, che le nostre scelte vengono effettuate e che determinano il nostro cammino politico.
E’ d’altro lato curioso che in maniera tanto post-ideologica ci si accusi di comportamenti “borghesi” e “liberali”, notazioni che appartengono di sicuro ad un lessico ideologico che non dovrebbe appartenere al “post-ideologico lobbista dei cittadini”.
A queste critiche è corretto rispondere sottolineando come l’ideologia comunista non sia contraria alle tassazioni patrimoniali (tassa per altro richiesta sui grandi redditi dal nostro partito a livello nazionale da anni) ma siamo e saremo assolutamente sempre contrari ad una tassazione che non sia progressiva, che non tenga conto del livello di reddito dei cittadini, contrari a tassazioni che non vadano a colpire il ricco e il benestante risparmiando le classi più popolari.
L’aliquota votata dall’amministrazione di Marino, uguale per ogni censo, si dimostra una tassazione iniqua proprio perchè non tiene conto di questi principi e forse non ne terrà conto neanche nel 2015 (se le leggi di pareggio di bilancio non renderanno infattibile tale possibilità).
Se da un lato il “post-ideologico lobbista dei cittadini” vuole proseguire la sua esperienza politica e di consigliere come scritto nel suo proclama di intenti Rifondazione Comunista a Marino continuerà – conclude la nota – a mantenere il suo programma e le sue scelte ideologiche, marxiste-leniniste, per proporre ai cittadini una società comunista.
Non crediamo nell’unità di intenti trasversale, aperta ad ogni soluzione trasformista: anche nel CNL e nell’Assemblea Costituente (al di là della lettura superficiale di Cacciatore) le ideologie si scontrarono molto fra di loro per determinare come la nuova Repubblica Italiana sarebbe dovuta nascere.
Non ci riteniamo “anarco-insurrezionalisti” ma comunisti e rivoluzionari: vogliamo una diversa società, non riteniamo fattibile un accordo fra classi o poteri diversi; i partiti comunisti, e i loro militanti, hanno sempre avuto chiaro questo come obbiettivo e siamo ben consci, e in grado di dimostrare a chi vorrà, che non abbiamo sbagliato epoca, anzi mai come oggi la irriformabilità del capitalismo si manifesta in tutta la sua compiutezza, e che personaggi come Robespierre, Marx e Lenin non hanno perso nè mai perderanno la loro attualità (con buona pace dei post-ideologici) fino a quando la disparità di classe esisterà”.

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