Rita Dalla Chiesa ospite di Velletri Libris

Rita Dalla Chiesa ha presentato a Velletri Libris “Mi salvo da sola”: “Io, la mia vita e la mia professione: ho scritto di me senza farmi sconti”

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Tiziana Mammucari, Rita Dalla Chiesa, Emanuele Cammaroto

Gran pienone nella serata di venerdì (21 giugno ndr) per la Rassegna Letteraria Internazionale “Velletri Libris”. Alla Casa delle Culture e della Musica, per l’evento ideato e realizzato dalla Mondadori Bookstore Velletri in collaborazione con FondArc, è arrivata la nota giornalista e scrittrice Rita Dalla Chiesa per presentare il suo ultimo libro “ Mi salvo da sola” (edito da Mondadori). Nella consueta anteprima all’incontro dedicata al Premio Nazionale Velletri Libris è intervenuta Alessia Mattacchioni, autrice del racconto “L’equazione dell’oltreamore” contenuto nell’antologia “Per un pugno di storie”. Intervista da Tiziana Mammucari ed Emanuele Cammaroto, Rita Dalla Chiesa è stata accolta da un lunghissimo applauso ed è entrata subito nel vivo della presentazione commentando la traccia dell’esame di maturità in cui è comparso suo padre: “C’è una certa difficoltà a parlare di papà Carlo Alberto, di Falcone o di Borsellino. Sono felice che al tema si sia parato di mafia, l’augurio è che si investa molto di più sulla scuola e sullo studio della storia contemporanea senza fermarsi sulla prima guerra mondiale”. Il libro ripercorre la vicenda umana e professionale del Generale Dalla Chiesa con gli occhi di sua figlia, che ha raccontato la vita al fianco del padre e la terribile notizia del suo assassinio: “Mio papà sentiva forti le responsabilità verso i cittadini e verso i suoi colleghi. La sera che appresi della sua morte avrei voluto raggiungere subito Palermo: Ma non volevo la pietà delle persone. Ho trascorso la notte da sola con il mio dolore accucciata sotto la doccia aperta… speravo che in qualche modo lavasse il mio dolore. Al mattino arrivai in aeroporto con i capelli bagnati”. Nella scrittura di Rita Dalla Chiesa è insito un bisogno di esprimere se stessa, perché se in TV passa un’immagine della conduttrice la realtà è più dura: “Non amo gli psicologi ma questo libro arriva al momento giusto e non mi sono fatta sconti nel raccontarmi. La mia voglia di vivere ha sovrastato i dolori. In macchina, venendo qui ho iniziato a cantare a squarciagola e ingrazio il signor Enzo, il tassista, per avermi fatto dimostrare di nuovo che mi vado bene così come sono”. L’episodio del viaggio verso Velletri Libris è stato pubblicato da Rita Dalla Chiesa anche sul suo profilo Instagram ufficiale. La vita in caserma, la formazione, i continui trasferimenti e l’immagine di sua madre costretta ad allungare e accorciare le tende in base all’appartamento assegnato al generale sono soltanto un lato della medaglia descritta in “Mi salvo da sola”. Dall’altra parte c’è la vita privata di una donna in carriera e indipendente. Di lei si innamorò Bruno Lauzi, un poeta che ha lasciato il segno in Rita. E poi, dopo il primo matrimonio, naturalmente la storia intensa e coinvolgente con Frizzi: “Fabrizio aveva un modo di vivere opposto al mio. Io la mattina ero in redazione, la sera accudivo mia figlia e la notte mi mettevo alla mio Olivetti 33. Lui invece lavorava in notturna e mi chiamava per invitarmi a prendere un cornetto caldo all’alba. Aveva una testa durissima ma era una persona per bene, leale e generosa”. Nel ricordare Frizzi la voce di Rita Dalla Chiesa è stata interrotta da un pianto di commozione, sostenuto da un fortissimo applauso. Specificando che in “Mi salvo da sola” è operata una sorta di autocensura in merito alla relazione con Frizzi per rispetto nei confronti della sua nuova famiglia, la Dalla Chiesa ha raccontato solo un episodio utile a spiegare i principi e i valori umani e professionali del suo ex marito: “Silvio Berlusconi, Fedele Confalonieri e Gianni Letta ci invitarono a cena e fecero carte false per avere Fabrizio in Mediaset offrendogli un contratto importante e piena libertà per l’organizzazione dei palinsesti. Io pensavo, assistendo a quella proposta, che sarebbe stato matto a rifiutare. Ma lui disse di no… non sarebbe mai andato via dalla Rai, e così è stato” . La serata, iniziata con le degustazioni enogastronomiche del Casale della Regina e i vini selezionati dal Crea, si è conclusa con un lungo firma-copie, le foto ricordo a cura di Edoardo Amati e un sorbetto curato da Gelatomania. Un altro grande successo in vista del prossimo weekend di Velletri Libris. Sabato 29 il chiostro accoglierà lo scrittore americano del momento, Joe Lansdale, insieme a Lewis Shiner per una serata da ricordare. Domenica 30 giugno il circolo dei lettori e Aurora De Marzi dialogheranno con Stefania Auci, in cima alle classifiche dei libri più venduti con “I leoni di Sicilia”. Appuntamento alle ore 20,00 con le degustazioni enogastronomiche e alle 21,00 con i due ospiti.

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