Roberto Morassut a Ciampino presenta Roma 2.0

0
1360
presentazione
Roberto Morassut presenta a Ciampino libro Roma 2.0
presentazione
Roberto Morassut presenta a Ciampino libro Roma 2.0

“Roma fa perdere un sacco di tempo. Ai cittadini che si pigiano dentro il tram, a quelli che inacidiscono alle file degli uffici, agli aspiranti imprenditori che si cimentano ad aprire una attività, ai commercianti che vorrebbero mantenere quella che hanno. E tutti, i romani, aborigeni o di adozione, ogni mattina vedono quanto imbruttisce la “Grande bellezza” di Roma. Una decadenza da oscar. Non c’è solo – si fa per dire – l’immondizia che impreziosisce le strade. Quella è niente in confronto alla grande bruttezza di certe nostre periferie, una bruttezza costruita con perizia certosina da politici seriali delle decisioni sbagliate. Per non parlare della criminalità organizzata. I dati parlano di una Capitale del riciclo delle mafie. E al centro non è facile prendersi un caffè o una pizza senza devolvere un obolo alla malavita.”

Con questa visione di Roma inizia la prefazione del libro di Roberto Morassut scritta da Daniela Preziosi, giornalista de “Il Manifesto”, e presentato il 21 aprile nella Sala Consiliare del Comune di Ciampino, dal Prof. Francesco Spataro.

Utile a capire meglio il perché della necessità di scrivere Roma Capitale 2.0 è stato il dialogo tra l’autore e gli ospiti seduti al tavolo, Il Consigliere Regionale On. Simone Lupi, il Sindaco di Ciampino Giovanni Terzulli e la Segretaria del Partito Democratico di Ciampino Silvia Pieri.

Si è trattato in effetti di una occasione piuttosto unica, almeno in tempi recenti, per convocare una riflessione sulla città di Roma, dopo gli ultimi eventi di mafia, ma soprattutto di politica, cosa di cui evidentemente si sente il bisogno.

Morassut affronta con severità e dovizia i cinque anni di opposizione alla giunta Alemanno, identifica Mafia Capitale non solo come un’inchiesta giudiziaria, ma come il racconto documentato della destra romana al potere a Roma e nel Lazio tra il 2008 ed il 2013. “Per troppo tempo si è sottovalutato questo grumo di fascismo criminale che si era infiltrato nelle istituzioni. Abbiamo opposto palliativi scivolando in un consociativismo che se non ha sposato il male, certo lo ha subito. Non dovevamo sedere nei Cda di quelle aziende. È questo il giudizio politico che dobbiamo condividere – ha detto Morassut – se vogliamo uscirne”.

Roma Capitale 2.0 vuole essere uno stimolo per discutere della Roma reale, quella quotidiana, quella fatta dalla gente, una Roma difficile ma che è possibile cambiare gradualmente allineandola alle inevitabili trasformazioni attraverso una azione politica che non comporti rivoluzioni o la pura conservazione dell’esistente. Come dice nella prefazione Daniela Preziosi “nella fisica della Capitale il galleggiamento non è previsto. Se non si va avanti si va indietro, più probabilmente a fondo” conclude l’autore.

Print Friendly, PDF & Email