Rocca di Papa, Iadecola replica a Crestini

Rocca di Papa, Iadecola Presidente del Comitato Pro-Case replica a Crestini: “Perimetrazioni e piani urbanistici: tutte le promesse mancate del sindaco”

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Alessio Iadecola

“Purtroppo le conferme alle nostre preoccupazioni sul prosieguo di un’amministrazione comunale incapace non sono tardate ad arrivare, come non tardano ad arrivare le risposte di un sindaco sempre più astiosamente incaparbito pronto a replicare qua e la ma inerte sui problemi reali dei roccheggiani. Il sindaco Emanuele Crestini è ormai al governo della città da due anni ed una cosa è certa: ha promesso molto e portato a compimento quasi il nulla, soprattutto in tema di abusivismo edilizio. Ora entrando nel merito di una replica dai toni alquanto offensivi e che chiarisce l’ovvio, certamente sig. sindaco a differenza sua, vorrò porre l’altra guancia. Chi più di me può condividere il fatto che quando di mezzo c’è la vita di tante famiglie, non può esserci spazio per manovre politiche. Giustappunto vorrei ricordare la sua di manovra politica e quella di tutta la giunta in danno dei possessori di un immobile abusivo con sentenza passata in giudicato, un provvedimento approvato qualche mese fa in punta di piedi e decretato per coprire esclusivamente un buco finanziario che se non risolto probabilmente avrebbe portato il bilancio comunale in dissesto finanziario: un bel salvagente chiamato indennità risarcitoria di occupazione. Senz’altro una scelta del tutto politica e non un atto dovuto, questo lo dice la legge e non Alessio Iadecola, un cittadino al quale lei oggi da sindaco da dell’ignorante. Vede sindaco oltre alla capacità di denigrare i cittadini come da lei dimostrato nella nota diffusa qualche ora fa, l’amministrazione da lei governata ha una grossa mancanza rispetto alle esigenze della comunità, sa comunicare solo l’ovvio, sarà forse colpa di chi le scrive i comunicati? Può darsi. Lei cita l’istanza cautelare vantando il fatto che non definisca nulla. È ovvio che non ne sospende automaticamente l’esecutività ma è vero anche che nel processo amministrativo lo strumento cautelare è volto ad impedire possibili danni non riparabili, che potrebbero scaturire dalla produzione degli effetti del provvedimento o del comportamento (attivo o inerte) dell’amministrazione, nel tempo occorrente alla definizione del giudizio. Ragione per cui ribadisco il raggiungimento di un risultato importante che come già detto riguarda solo una piccola battaglia e non la guerra! Poi in tema di favole, potremmo scriverne a iosa sulla condotta dell’amministrazione comunale che rappresenta. Una su tutte le famose perimetrazioni con la delibera che ne decretava l’avvio, firmata e portata in giunta dall’allora assessore all’urbanistica Veronica Giannone. Che fine ha fatto questo provvedimento? Perché è fermo? Sarà mica finito nel libro dei sogni che ormai da due anni va propinando ai suoi elettori? Il paradosso abusivismo/piani urbanistici poi un emblema dell’incapacità di un’amministrazione comunale che di favole ne racconta e ne ha raccontate molte, pronta a sanzionare senza indugio e per scelta gli abusivi, ma che non procede in modo altrettanto deciso con i costruttori inadempienti che hanno guadagnato milioni di euro. Detto questo, caro sindaco, sappiamo che per lei anche la normale amministrazione diventa straordinaria però è giunto il momento di comprendere che Rocca di Papa ha bisogno di risposte certe e atti concreti e non di sassolini che ogni tanto decide di togliersi dalle scarpe. Il paese ha bisogno di grandi azioni sui temi più importanti, comprende? Provvedimenti anche coraggiosi fatti con l’onestà intellettuale di chi fa esclusivamente gli interessi del paese e non pensando meramente ai numeri e all’esigenze di un’amministrazione che ormai stenta a reggersi in piedi”. Così in una nota il presidente del Comitato Pro-Case, Alessio Iadecola.

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