Perimetrazioni a Rocca di Papa, le opinioni a confronto

Le opinioni a confronto sulle perimetrazioni a Rocca di Papa del Comitato Equi Diritti e del Comitato Pro Case. Le dichiarazioni di Milani e Iadecola.

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Rocca di Papa
Rocca di Papa

EQUI DIRITTI: ROCCA DI PAPA PERIMETRAZIONI A COSTO ZERO

EQUI DIRITTI: POSITIVA L’ACCELLERATA DEL SINDACO CRESTINI, “PERIMETRAZIONI” A COSTO ZERO E OBIETTIVA DISAMINA SULLE DEMOLIZIONI.

24 Febbraio 17:45 – “Il Comitato Equi Diritti sempre in prima linea nel sollecitare i Comuni all’aggiornamento degli strumenti urbanistici, valuta positivamente l’incontro svoltosi  con gli Amministratori Comunali di Rocca di Papa che,  nonostante la mancanza di finanziamenti da parte della Regione Lazio, stanno portando avanti la redazione delle “perimetrazioni” dei nuclei sorti spontaneamente. Dichiara in una nota Cristina Milani Presidente di E.D.  “Apprezziamo particolarmente il lavoro della stesura delle perimetrazioni propedeutiche alle VARIANTI SPECIALI svolto per mancanza di finanziamenti  direttamente dall’Assessore all’Urbanistica Dr.ssa Barbara Barboni che incontreremo nuovamente  il giorno 9.3.18,  data in cui saremo resi edotti dei  tempi tecnici necessari per la presentazione ed adozione delle stesse da parte del Consiglio Comunale. Riteniamo altresi’ positiva l’obiettiva disamina del Sindaco e dei suoi Assessori nell’aver dichiarato in una nota di  voler soprassedere all’attivazione del Fondo di rotazione messo a disposizione dalla Regione Lazio per l’abbattimento degli immobili oggetto di sentenze passate in giudicato ma di voler comunque attingere a detto fondo per la demolizione e rimozione delle Antenne e di tutti gli impianti di ricetrasmissione radio e TV ” – “Da sempre andiamo affermando che nessun potere superiore puo’ obbligare un Comune ad un debito di bilancio e all’inevitabile disastro economico. La soluzione del problema abusivismo non si risolve abbattendo dopo vent’anni le case dei cittadini che hanno acceduto all’esoso condono del 2003 ma e’ possibile arginarlo e contenerlo solo con l’effettivo aggiornamento dello strumento urbanistico corrispondente alle reali e concrete  esigenze del territorio. Ci auspichiamo che l’accellerata sulle perimetrazioni e le successive VARIANTI SPECIALI del Sindaco Crestini venga presa ad esempio anche dalle altre Amministrazioni Comunali e in particolar modo dal Sindaco di Ariccia Dr. DE FELICE che dopo aver fatto dei nuclei abusivi la sua campagna elettorale a tutt’oggi delle “perimetrazioni” non se ne vede neanche l’ombra”- continua Equi Diritti. “Diamo comunque appuntamento a tutti gli “irregolari”  coinvolti nel gravoso problema  per la manifestazione che avra’ luogo nel mese di Aprile presso la Regione Lazio finalizzata alla  sensibilizzazione del nuovo Consiglio Regionale sulla Bomba sociale prossima alla deflagrazione.” – concludono da Equi Diritti.

Rocca di Papa, Iadecola (Pro-Case) su Fondo di Rotazione Regionale e perimetrazioni

24 Febbraio 17:50 – Il Comitato Pro-Case è venuto indirettamente in possesso di un documento interno all’amministrazione comunale, a firma del sindaco Emanuele Crestini, dell’assessore all’Urbanistica Barbara Barboni e dell’assessore al Bilancio Vincenzo Rossetti indirizzato al settore Urbanistica. Occorre precisare che lo scritto è stato pubblicato da un privato cittadino di Rocca di Papa e pertanto non si conoscono le modalità con cui esso è stato reperito. Nell’atto si legge: “L’amministrazione comunale stante la situazione di bilancio (recentemente osservata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze) e la considerevole somma necessaria per procedere alla demolizione di tutti gli immobili oggetto di sentenze passate in giudicato – prudenzialmente stimata in oltre 2 milioni di euro per demolire circa 20.000 metri cubi – non sarebbe in grado di restituire nel quinquennio l’importo alla Regione Lazio”. Sul contenuto è intervenuto il presidente del Comitato Pro-Case, Alessio Iadecola: “Questo documento non mette al sicuro le sorti delle abitazioni delle 189 famiglie, che rappresento. Probabilmente l’intento strumentale con cui è stato divulgato questo documento è quello di voler far intendere questo, ma non è così. Per dirla in parole povere, l’amministrazione sta semplicemente temporeggiando in quanto non ha i fondi a disposizione per procedere alle demolizioni. Allo stesso tempo non sarebbe neppure in grado di attingere ai fondi regionali, in quanto non ci sarebbero i margini per restituire le somme nei tempi previsti dalla legge. Nello scritto non si evince, dunque, la ferma volontà dell’esecutivo di opporsi alle demolizioni, anzi”. Nell’atto a firma del primo cittadino e dei suoi collaboratori si legge ancora: “Sono quasi giunte al termine le istruttorie per l’applicazione delle sanzioni ex L. 15/2008 i cui importi potranno essere utilizzati anche per le demolizioni in questione”. Alessio Iadecola ha commentato anche questo passaggio: “Parliamo di provvedimenti che vanno dai 2.500 ai 25.000 euro a famiglia. Come detto poc’anzi, questa osservazione dell’amministrazione denota la volontà di proseguire nell’iter per le demolizioni degli immobili. Nessuna opposizione quindi”. Il numero uno del Comitato Pro-Case ha poi aggiunto: “Siamo curiosi di venire a conoscenza rispetto alle modalità con cui questo documento interno è uscito dalla sede municipale. Ci sentiamo di fare un richiamo al senso di responsabilità, ognuno nel proprio ruolo. Mettere in circolazione documenti di questo tipo è pericoloso, in quanto si rischia di generare strumentalmente confusione all’interno di un contesto sociale già difficile ed esacerbato dal timore di numerose famiglie di Rocca di Papa di rimanere senza un tetto da poter dare ai propri figli”. Alessio Iadecola ha infine concluso: “Apprendiamo con soddisfazione, seppur da altri comitati impegnati sulla tematica dell’abusivismo, che l’amministrazione comunale sta lavorando alacremente per la definizione delle perimetrazioni. La notizia non può che rasserenarci, siamo felici di questo. Ci dispiace, tuttavia, leggere di tavoli di riunione fra amministratori e associazioni all’interno dei quali si discute di abusivismo e ai quali non siamo stati invitati”.

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