Rocca Priora, all’attacco Vinci e Penza

Mario Vinci e Andrea Penza attaccano l'amministrazione Gentili: "Rocca Priora. Sei mesi di governo, 3 consigli comunali e un paese fermo" 

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Consiglieri comunali di opposizione di Rocca Priora
“Si è svolto ieri (martedì 12 novembre ndr), dopo 50 giorni di silenzio e inattività, il terzo consiglio comunale di un’era tutt’altro che “Gentile”. Un consiglio che, se non fosse stato per le commemorazioni rivolte al Colonnello Franco Carlini e alla Signora Nella Cocchi, ex dipendente comunale, non avrebbe avuto alcun senso. “Solo dopo aver partecipato commossi alle celebrazioni Istituzionali e reso onore a due figure storiche per la Città di Rocca Priora – spiegano i due capigruppo Mario Vinci e Andrea Penza – abbiamo denunciato la paralisi istituzionale e amministrativa in cui versa Rocca Priora dall’inizio di questo mandato”. Lo vogliamo dire attraverso le parole e la preoccupazione di tanti cittadini che incontriamo e che ascoltiamo: Rocca Priora è un Paese con molti problemi aperti, dalla viabilità alla sicurezza, dall’elettricità alle carenze idriche, dall’abusivismo alla chiusura di tante attività commerciali; caratterizzato soprattutto   da un tessuto sociale complesso – lasciato solo e inascoltato – che poi, come la cronaca ci racconta, finisce per manifestarsi attraverso episodi tragici.  Nonostante questo – continuano Penza e Vinci – ci siamo trovati davanti ad un ordine del giorno che non ha preso in considerazione nessuna di queste questioni urgenti. Anzi, il consiglio si è svolto in un clima di boria istituzionale sotto la direzione di un ex Sindaco, oggi presidente del Consiglio Comunale, che ha fatto scintille nel maldestro tentativo di  polarizzare l’attenzione su di sè. Delle tante priorità che abbiamo segnalato – continuano i Capi Gruppo –  ci siamo ritrovati a dibattere per ore su due punti: Il commissariamento del centro anziani (pienamente funzionante) e la correzione della delibera sulla Rigenerazione Urbana. Infatti, attraverso alcune modifiche al Regolamento del Centro Anziani, proposte dall’assessore Ponzo, la maggioranza ha di fatto commissariato il Centro, ha destituito brutalmente il Presidente in pubblico e, nell’attesa di svolgere le nuove elezioni ha vietato il consumo e l’uso di alcool. Come ci ha tenuto a sottolineare  l’assessore Fatelli – citiamo le sue testuali parole – “mi chiamavano le mogli dei soci per chiedermi di chiudere il Centro, lamentandosi che i mariti tornavano a casa sempre ubriachi”. Una fotografia che noi riteniamo assolutamente inappropriata del Centro, degli oltre 600 soci che lo frequentano, del Presidente e del comitato di gestione, da sempre impegnati a titolo volontario per portare avanti numerose attività in favore degli anziani di Rocca Priora. Ci siamo pertanto opposti a queste modifiche.  Il secondo punto, quello sulla Rigenerazione Urbana, ritorna in aula dopo essere stato bocciato dalla Regione Lazio: l’atto, proposto già un anno fa  dall’allora Assessore all’Urbanistica oggi Sindaco, era deficitario in ben tre articoli dei sette di cui si compone. Errori grossolani che hanno impedito alla regione lazio di approvarlo e renderlo operativo in favore di cittadini e tecnici. Un anno completamente perso. Insomma – concludono i capigruppo – il Presidente del Consiglio, in preda ad una smania sfrenata di voler attestare il suo ruolo – ha convocato l’ennesimo consiglio Comunale per ratificare l’ incapacità di questa maggioranza a governare Rocca Priora secondo le priorità del Paese e, a stabilire rapporti le persone, tanto da avere bisogno di commissariare un centro che funziona benissimo.    A questo punto, non possiamo che chiederci: in che mani siAmo finiti? In che mani è finita Rocca Priora?
Per chi non crede è disponibile il consiglio in streaming a questo indirizzo: http://www.digital4democracy.com/seduteonline/roccapriora/play.php?flv=RCPR_50322_68224_001_20191112&q=
Buona visione” Lo dichiarano i capigruppo d’opposizione a Rocca Priora Mario Vinci e Andrea Penza.
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