Rocco Della Corte presenta il suo libro su Bassani

Giorgio Bassani «professore le mura»: a Velletri la presentazione del libro di Rocco Della Corte. L'appuntamento sabato 14 aprile

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locandina
Rocco Della Corte presenta il suo libro su Fausto Bassani

L’Associazione Culturale Memoria ‘900, con il patrocinio del Comune di Velletri e in collaborazione con la Libreria Mondadori Bookstore Velletri/Lariano, presenta sabato 14 aprile alle ore 17.30 nell’Aula Magna del CREA (Cantina Sperimentale) l’incontro con il socio Rocco Della Corte, autore del libro Giorgio Bassani «professore le mura» (edizioni Aracne). Dialogherà con l’autore Emanuele Cammaroto. Giorgio Bassani fu in primis docente. La sua carriera, iniziata nella Scuola di via Vignatagliata a Ferrara, proseguì a Napoli e poi alla Scuola d’Arte “Juana Romani” di Velletri. In un convegno sulla diffusione del libro nel 1955, l’autore dei Finzi–Contini ripercorse con parole dure l’esperienza veliterna, ma sotto un’apparente critica si percepiscono le solide radici di un ragionamento di prospettiva nazionale che invoca attenzione per questioni non più procrastinabili relative alla Scuola pubblica. Dalle parole di Bassani nasce un percorso di documenti e autografi con retrospettive letterarie volte a inquadrare il personaggio in un periodo cruciale per la sua formazione intellettuale. Il lavoro di ricerca, di cui si parlerà, è stato svolto in collaborazione scientifica con la Fondazione Giorgio Bassani presieduta dalla figlia Paola e ospita, nelle pagine iniziali e finali, un contributo di Valentina Leone (Prefazione), dottoranda all’Università di Pisa in Italianistica, e Silvana Onofri (Postfazione), membro del Comitato Scientifico della Fondazione Bassani e presidente di Arch’è, oltre al fondamentale apporto della ex Scuola d’Arte “Juana Romani” di Velletri nelle persone del preside Eugenio Dibennardo e di Roberta Ciocchetti. “Dopo le esperienze, positive e stimolanti per me che sono un esordiente, a Salerno, Ferrara e Lanuvio, – ha dichiarato Rocco Della Corte, laureato in Lettere e specializzato in Filologia Moderna alla Sapienza – la presentazione del libro a Velletri significa tornare a casa. Parlare di Bassani nel luogo in cui tutto è partito, nella città che in fondo è protagonista di questa ricerca monografica, mi provoca una forte emozione. La presentazione si pone in continuità con il progetto Bassani portato avanti lo scorso settembre grazie all’instancabile lavoro dell’Associazione Culturale Memoria ‘900, di cui mi onoro di far parte, ed è supportata dal Comune di Velletri che ha patrocinato l’evento e dalla Libreria Mondadori, sempre pronta a dare il proprio supporto verso iniziative di questo tipo con cortesia e disponibilità grazie ai titolari Guido Ciarla e Aurora De Marzi. Sono consapevole che questa ricerca abbia un’importanza soprattutto biografica, motivo per cui la Fondazione Giorgio Bassani ha collaborato fattivamente per lo sviluppo della stessa e approfitto per dire grazie alla professoressa Silvana Onofri, un vulcano e un motore di idee e di azioni, e alla professoressa Paola Bassani, figlia dello scrittore. Il libro cerca di ripercorrere la vicenda normale di uno scrittore speciale, che ha esercitato la professione vivendone i disagi e che ha successivamente riportato la propria denuncia nei confronti dell’assenza dello Stato in campo scolastico nonostante il proprio successo personale, dato che in quegli anni venivano pubblicati alcuni dei romanzi bassaniani più belli e nel 1956 Bassani vinceva il Premio Strega con le Cinque storie ferraresi. Oltre al lavoro di ricerca biografica, ho cercato di ricostruire quella che era la Velletri post-bellica vista dagli occhi di un docente pendolare: una situazione normale, come dicevo, ma l’ottica di Bassani era quella che poi ha caratterizzato tutta la sua vita e la sua letteratura, ovvero la prospettiva dell’impegno civile. Un ringraziamento di cuore, e pubblico, lo voglio fare sin da ora a persone speciali che ho incontrato lungo il mio cammino in questo percorso e che mi hanno sempre sostenuto in maniera sincera e incondizionata: Emanuela Treggiari, Ornella Evangelisti, Patrizia Bigi, Gaetano Campanile, rigorosamente in ordine sparso, ma tutte rigorosamente stimate e un valore aggiunto per le attività dell’associazione e non solo”. Siete tutti invitati a partecipare.

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