Roma, anche a Tor Pignattara la colonia felina

0
3633
igattiditorpignattara
I gatti di Torpignattara
igattiditorpignattara
I gatti di Tor Pignattara

INTERVISTA A LUCIANA ANGELINI, DIRETTRICE DELL’ASSOCIAZIONE  ‘I GATTI DI TOR PIGNATTARA’

angelinipolifemo
La direttrice dell’associazione I gatti di Tor Pignattara Luciana Angelini con in braccio Polifemo

I gatti di Torpignattara è il nome dell’Associazione benefica che si occupa di trovare una famiglia a tanti gatti bisognosi.

Il Comitato di Quartiere Tor Pignattara (Associazione di Volontariato Onlus), composto da tanti volontari, prese a cuore, poco più di 3 anni fa, le sorti del gattile nel momento in cui una cara amica non avrebbe più potuto occuparsene a causa delle sue condizioni di salute.

La sede dell’Associazione è il gattile stesso situato all’interno del Parco di Villa De Sanctis, nella zona urbanistica del quartiere Casilino. Proprio lo scorso anno, esattamente il 18 ottobre, è stata inaugurata la nuova sede del gattile, prima che la vecchia postazione, un piccolo locale adiacente uno dei casali interni al Parco, venisse abbattuta in quanto ritenuta abusiva.
L’individuazione della nuova area da destinare ai gatti è stata molto travagliata poiché il Parco è una zona archeologica ma grazie alla nostra tenacia e al supporto dell’ENPA che ha donato le due casette in legno destinate al ricovero dei gatti, ora anche Tor Pignattara ha la sua colonia felina come a Torre Argentina.

Quanti volontari siete e di cosa vi occupate precisamente?

“Il numero dei volontari non è facilmente quantificabile poiché in un gattile le attività da svolgere sono molteplici e le più svariate; si può forse parlare di volontari più assidui e volontari che si prestano saltuariamente ad effettuare anche pesanti lavori di manutenzione, in ogni caso siamo capaci di incredibili sacrifici e rinunce pur di non far mancare nulla ai nostri gatti.
Ci attiviamo alle richieste di aiuto, sappiamo sempre quando c’è una colonia felina in difficoltà, un gatto in pericolo o dei cuccioli appena nati da salvare e non conosciamo né ferie, né riposi, né vacanze in quanto i gatti ci aspettano 365 giorni l’anno.
Un volontario principalmente dà affetto, nutre e si prende cura dei gatti della colonia, inoltre mantiene in condizioni igieniche ottimali gli ambienti abitati e frequentati dai gatti. Deve inoltre sapersi relazionare con i cittadini che chiedono informazioni e servizi, educandoli al rispetto per gli animali, sensibilizzandoli alle problematiche legate al randagismo e all’abbandono, promuovendo la sterilizzazione delle gatte o la castrazione dei gatti al fine di ridurre non solo il fenomeno del randagismo felino sul territorio ma anche il propagarsi di malattie, e  nel caso di gatti abbandonati o randagi, attivandosi affinché essi possano trovare una famiglia e una casa che li accolga”;

Le istituzioni vi supportano in qualche modo? Potrebbero fare qualcosa in più?

“Di fatto le ASL, in base alla Legge 281/91, Prevenzione del randagismo, in collaborazione con il Comune e in base alla normativa vigente, sono obbligate alla cura, alla microcippatura e alla sterilizzazione gratuita dei gatti appartenenti alle colonie feline presenti sul territorio.
Nella realtà a causa di gravi inadempienze istituzionali e sanitarie, il nostro paese continua a dimostrarsi una fabbrica di gatti e anche di cani. Questi infatti continuano a nascere, soffrire, morire o scomparire nei modi più oscuri, a dispetto degli ingenti finanziamenti distribuiti dalle Regioni alle colpevolissime Asl e ai gestori dei gattili e dei canili, che si fingono animalisti per i propri interessi. Canili e gattili indegni, sequestri, mancate sterilizzazioni fino al paradosso della riproduzione nei rifugi, movimentazioni incontrollate di cani e gatti in tutta Italia nonché scambi con l’estero, una corsa generale ad accaparrarsi i randagi, quando poi garantire loro sistemazioni affidabili richiede tempo e responsabilità. Inutile nascondere che qualcosa non funziona e le associazioni di volontariato poco possono fare e continuano a pagare lo scotto della cattiva politica.
Di fatto noi associazioni di volontariato ci sostituiamo alle istituzioni, ciò che dovrebbero fare loro, lo facciamo noi, con i nostri mezzi, i nostri soldi”.

Cosa ami dei gatti?

“Il gatto è un animale dolce e riservato, intelligente, autonomo ma bisognoso di cure e affetto, domestico ma anche selvatico. La sua bellezza, la sua grazia e quell’alone di mistero nello suo sguardo ci soggiogano a ogni suo volere. Forse li amo per la tenerezza che esprimono e per il loro pelo morbido o forse per le loro fusa. E poi ci sono piccoli comportamenti che un gatto compie e con i quali ci comunica il suo amore, ad esempio spingendo la fronte contro la nostra, mettendo fuori la zampetta, accarezzandoci, mordendoci delicatamente, leccandoci le mani o insistendo sulla “condivisione” forzata dei nostri letti. Ai gatti, insomma, non si può resistere”;

Qual è il caso che ti ha più commosso?

“La storia della piccola Ariel, la piccola sirenetta.
Ariel era una cucciola che recuperammo all’interno di una discarica insieme ad altri tre fratellini.
La piccola era affetta purtroppo dalla rarissima sindrome del “cucciolo nuotatore” una patologia poco conosciuta che non permette al gatto di camminare a quattro zampe! Molti gatti affetti da questa patologia sono destinati all’eutanasia, noi invece insieme al veterinario decidemmo di fare del tutto per farle riprendere la sua mobilità e fu così che Ariel, iniziò un lungo percorso di riabilitazione. E poi, come in tutte le più belle favole, ci fu un lieto fine, infatti la stessa fisioterapista si innamorò della sua dolcezza e finì per adottarla”;

Cosa si prova quando si riesce a trovare una casa a un gatto o ad un altro animale e toglierlo dalla sofferenza?

“Si prova tanta gioia per aver salvato un animale che altrimenti sarebbe condannato alla vita di strada o, nel migliore dei casi, a trascorrere tutta la sua vita in un gattile. Per quanto le condizioni di vita per un gatto all’interno del gattile siano decisamente migliori rispetto a una vita da randagio, queste non sono minimamente paragonabili a una vita in famiglia. Curato e coccolato, il gatto finalmente potrà assaporare il piacere di una cuccia calda, di un buon pasto e di carezze a non finire”;

Cosa diresti a chi maltratta gli animali?

“Che colui il quale non rispetta la vita non la merita”;

Quali sono i prossimi obiettivi dell’Associazione?

“Gli obiettivi dell’Associazione sono:

1. assicurare la salute e il benessere dei gatti, nel rispetto delle caratteristiche ed esigenze fisiologiche ed etologiche delle specie;
2. contrastare il fenomeno degli abbandoni, collaborando con tutti i soggetti impegnati in tale attività;
3. incentivare la lotta al randagismo attraverso la cattura dei gatti, la loro sterilizzazione e il reinserimento nell’ambiente di provenienza;
4. assicurare a ogni animale ospitato nel gattile le migliori condizioni di vita e di benessere e l’assistenza veterinaria;
5. favorire l’affidamento e l’adozione dei gatti che non hanno un proprietario;
6. incentivare le adozioni, anche con programmi e progetti specifici, quali la promozione e la partecipazione a iniziative pubbliche e l’adozione di efficaci forme di comunicazione;
7. rendere la struttura un punto di riferimento per la cittadinanza per tutti gli aspetti riguardanti la convivenza uomo-animale;
8. garantire e valorizzare l’apporto del volontariato e regolamentarne la presenza ai fini di una piena collaborazione.
Gli obiettivi e le finalità sono perseguiti anche attraverso la collaborazione con le Associazioni di Volontariato operanti nel contrastare il maltrattamento dei gatti che vivono in libertà”;

In che modo possiamo aiutarvi? Vuoi fare un appello?

“Sono molteplici i modi per poterci aiutare: tramite le adozioni a distanza e le donazioni; diventando volontario; aiutandoci nella raccolta delle “pappe” presso i negozi per animali e dato che siamo in periodo di dichiarazione dei redditi, donandoci il 5 x 1000.

Per ogni informazione in merito vi rimando al profilo Facebook “I gatti di Torpignattara” e al sito http://www.igattiditorpignattara.com , dove peraltro potrete trovare molti consigli e curiosità”;

Cos’è l’amore tra uomo e animale?

“Il grande etologo Giorgio Celli così descriveva il suo amore per tutti gli animali:
“Se il Paradiso esiste è giusto che sia popolato di animali. Ve lo immaginate un Eden senza il canto degli uccelli, il garrire delle rondini, il belare delle caprette e l’apparire del buffo e curioso musetto di un coniglio? Di sicuro nel mio Paradiso ideale non possono non echeggiare miagolii da ogni angolo. Il festoso abbaiare di cani che giocano finalmente sereni”.
Ecco, io sogno un Paradiso in terra come questo”.

Print Friendly, PDF & Email