Roma, assemblea Bankitalia:parcheggio selvaggio auto blu

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Parcheggio selvaggio di auto blu per assemblea Bankitalia
Parcheggio selvaggio di auto blu per assemblea Bankitalia
Parcheggio selvaggio di auto blu per assemblea Bankitalia
Parcheggio selvaggio di auto blu per assemblea Bankitalia

Fonte: agenzia DIRE – www.dire.it

Marciapiedi bloccati, corsie preferenziali ostruite, traffico in tilt. Banchieri, politici e autorita’ istituzionali non hanno pieta’: per arrivare comodi comodi in via Nazionale e partecipare all’assemblea della Banca d’Italia, trasformano per qualche ora la via che va da piazza della Repubblica a largo Magnanapoli in un esclusivo parcheggio per auto blu (guarda il video Dire e la galleria foto su www.dire.it). Non che in zona manchino mezzi pubblici o parcheggi a pagamento. Ma certo, distano qualche metro e poi si sa, terminata la relazione del governatore, a chi non piacerebbe trovare l’auto (con autista, ovvio) ad aspettare a di fronte palazzo Koch? Se poi, col caldo di questi giorni, l’abitacolo fosse gia’ rinfrescato dall’aria condizionata…
Succede cosi’ che via Nazionale diventa per qualche ora peggio del Grande raccordo anulare nell’ora di punta. Ma non per il traffico di auto, bensi’ perche’ diventa un esclusivo parcheggio a cielo aperto per un cinquantina di auto blu, limitando di fatto le quattro corsie a una e mezza. Con buona pace di chi stamattina deve transitarci. Per i pedoni, per esempio, e’ un’avventura durissima: non solo sono costretti a dribblare le invadenti vetture parcheggiate sui marciapiedi, devono anche attraversare i gas di scarico che alcune vetture producono perche’ accese e pronte ad accogliere il passeggero ben refrigerate. Chi prende l’autobus, invece, deve essere pronto a uno scatto olimpico: con le preferenziali ostruite dalle auto blu nessuno sa dove puo’ fermare e aprire le porte il bus. Mentre si avvicina alla fermata, i passeggeri in attesa oscillano sui piedi, spostando il peso da una parte all’altra, pronti a far leva sulla gamba giusta e piazzare lo scatto vincente verso il 60 o il 40. Non va meglio a chi deve attraversare le strisce su via Mazzarino. Ci sono almeno 3 auto blu sdraiate sopra, accese e con conducente dentro: trasmettono ansia, pronte a lanciarsi verso il banchiere di turno che dopo un paio di passi dal portone della Banca d’Italia ha gia’ lo sguardo smarrito e vagamente minaccioso. E allora esitare, o peggio ancora scegliere il lato sbagliato per aggirare l’auto blu, puo’ essere fatale al malcapitato pedone. C’e’ anche qualche passante che la prende bene, s’incuriosisce e scatta un paio di foto. Ma se esita per un attimo sulle strisce, incantato dallo spettacolo delle decine e decine di auto blu, si attira le ire dei vigili urbani, prontissimi a suon di fischietti a sgomberare la strada (o quel che ne rimane, dato che per meta’ e’ diventata un parcheggio) da chi rallenta la cavalcata dei notabili a quattro ruote. Il clou e’ a mezzogiorno, quando per una mezz’ora il
fiume delle autorita’ si riversa fuori da palazzo Koch: la via e’ invasa da carrozzerie straniere (Audi, Mercedes, Bmw, una rarissima Alfa Romeo): gli autisti si lanciano verso i passeggeri e volano via verso Termini o piazza Venezia. Per loro via Nazionale non ha preferenziali: bianche o gialle le strisce son tutte uguali. Qualche macchina pero’ torna indietro senza passeggero e parcheggia di nuovo sul marciapiede del Piccolo Eliseo. “Vanno a fare l’aperitivo- spiega un autista senza imbarazzo- m’hanno detto di aspettare qui”. Tanto il tassametro non scade mai.

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