Roma Capitale, Toulouse-Lautrec in mostra all’Ara Pacis

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Toulouse Lautrec
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Toulouse Lautrec

TOULOUSE-LAUTREC IN MOSTRA ALL’ARA PACIS

“[…] la novità è raramente l’essenziale. Questo ha a che fare con una cosa sola: rappresentare un soggetto meglio di quanto faccia la sua natura intrinseca.” Henri de Toulouse-Lautrec

Parigi, 1891. Nel quartiere bohémien di Montmartre vive Henri de Toulouse-Lautrec, considerato il più famoso maestro di manifesti e stampe tra il XIX e XX Secolo. La sua arte predilige come soggetto la più disparata umanità illustrata in momenti quotidiani o di divertimento, affascinando così la borghesia francese. L’artista trae ispirazione proprio dal quartiere parigino in cui abita: la maggior parte delle sue opere sono riconducibili alla vita notturna e ai locali di Montmartre, primo tra tutti il Moulin Rouge. Si tratta di rappresentazioni d’istanti di vita quotidiana, che Lautrec restituisce con un effetto di grande immediatezza: in poco tempo diventa uno degli illustratori e disegnatori più richiesti di Parigi; gli sono commissionati manifesti pubblicitari per le rappresentazioni teatrali, i balletti e gli spettacoli, oltre che illustrazioni d’importanti riviste dell’epoca, come la satirica Le Rire.

Fino all’8 maggio 2016 il Museo dell’Ara Pacis ospita circa 170 opere di Toulouse-Lautrec, appartenenti alla collezione del Museo di Belle Arti di Budapest. Una mostra che ripercorre l’attività di Lautrec dal 1891 al 1900, poco prima della sua morte avvenuta a soli 36 anni, e che illustra l’arte eccentrica e la ricercata poetica anticonformista e provocatoria – tra le più innovative tra Ottocento e Novecento – di uno degli artisti oggi più apprezzati e ammirati, nonostante la tarda scoperta. “…il mio disegno non era troppo male, poiché il concorso era mediocre”. È con queste parole che Henri – in una lettera alla madre del gennaio 1885 – svela, già in tenera età, un’anima da “artista tormentato” e non adeguatamente “riconosciuto”, seppur pervaso da un fortissimo slancio ottimista e dalla consapevolezza della bellezza della vita. Una bellezza semplice, dai contorni volutamente sfumati e da vivere in momenti dissoluti, dai colori forti e spregiudicati e priva di abbellimenti, nei disegni come nelle tinte. Nessuno, dopo di lui, è stato in grado di rendere così “perfetto” il volto dell’imperfezione. È questo il suo stile.

Attraverso questa esposizione è possibile conoscere a tutto tondo l’opera grafica di Toulouse-Lautrec: manifesti, illustrazioni, copertine di spartiti e locandine, alcune delle quali sono autentiche rarità perché stampate in tirature limitate, firmate, numerate e corredate dalla dedica dell’artista. Nel percorso di mostra, oltre alle opere di Lautrec, rare immagini (fotografie e riprese cinematografiche) d’inizio Novecento evocano la Parigi della Belle Époque. Inoltre, un’applicazione interattiva guida il visitatore alla scoperta della tecnica litografica e delle tecniche di stampa di fine Ottocento, dai colori accesi e la riproduzione su vasta scala, ai presupposti per la nascita del manifesto pubblicitario, di cui egli è stato con la sua arte il precursore. L’itinerario dell’esposizione è scandito in cinque sezioni tematiche e tiene puntualmente conto delle esperienze formative, artistiche e intellettuali dell’artista francese: dalle opere dei primi anni della produzione artistica di Toulouse, sotto l’egida del suo maestro René Princeteau, a quelle del primo periodo parigino dove forte è l’influenza del quartiere di Montmartre con Léon Bonnat e Fernand Cormon. Un percorso che dal realismo degli studi accademici sfocia nelle influenze umoristiche e avanguardistiche degli Artistes Incohérents, fino alle opere post-impressioniste realizzate dopo l’incontro con Théo van Rysselberghe e con la pittura di Seurat, Gauguin, Van Gogh.

La mostra, promossa e prodotta da Roma Capitale – Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali e Arthemisia Group, e organizzata con Zètema Progetto Cultura, è curata da Zsuzsa Gonda e Kata Bodor.

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