Rosatellum, la nuova legge elettorale

Rosatellum, Daniele Zumbo presenta la nuova legge elettorale: "in sostanza è una migliore rivisitazione del Mattarellum sistema in vigore fino al 2001"

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La nuova legge elettorale si differenzia sostanzialmente dal precedente sistema, prevede innanzitutto una scheda unica pertanto non c’è la possibilità di scegliere in modo disgiunto. Il nome del candidato è affiancato dai simboli dei partiti che lo sostengono, in modo da esprimere una preferenza determinante. Sarà possibile candidarsi in un collegio uninominale e in cinque plurinominali, un meccanismo importante che aiuterà anche i piccoli partiti. La soglia di sbarramento sarà fissata al 3% per le singole liste e al 10% per le coalizioni a livello nazionale, siano esse della Camera o del Senato. Una delle innovazioni sostanziali e rivoluzionarie è la creazione di una nuova scheda elettorale dotata di un tagliando rimovibile e di un meccanismo antifrode. Questo sistema proposto dal Pd è stato definito ‘tedesco’, ma in sostanza è una migliore rivisitazione del Mattarellum sistema in vigore fino al 2001. Un sistema nel suo complesso molto chiaro, si potrà votare apponendo un segno sul nome del candidato a cui corrisponderà la lista diretta. Paolo Gentiloni, al fine di garantire le esigenze del partito e le promesse fatte al cittadino, ha annunciato di rinunciare alla neutralità ricevuta con l’insediamento. La legge elettorale in sostanza dovrebbe dare nuovo vigore al governo, infatti il testo spiega che il Governo ha una delega da esercitare entro 30 giorni dall’entrata in vigore dalla legge, per determinare i collegi uninominali e plurinominali della Camera e del Senato. Un sistema dunque che dovrebbe mettere tutti d’accordo per la sua apertura e per la giustizia con cui è stato redatto e per l’enorme cambiamento, necessario, che porterebbe nella sua completa attuazione.

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