S.o.S.TeniAmo la Famiglia presenta il progetto Famiglie Solidali

L'Associazione S.O.STenimAmo la Famiglia Aps presenta il progetto Famiglie Solidali a Cecchina e ne parla la Presidente Manuela Riolli a Meta Magazine

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Manuela Riolli, Romina Piermarini e Ramona Mammuccari

Avevamo conosciuto l’Associazione S.o.S.T.eniAmo la Famiglia Aps a Genzano, qualche mese fa: oggi ritroviamo la Presidente Dott.ssa Manuela Riolli a Cecchina, nella nuova sede di Via Paluzzetti. Nuovi locali ed un nuovo territorio, quello di Cecchina, con cui interagire, ma la stessa voglia di costruire reti sul territorio, fare rete sulla base di una progettualità tesa ad incrementare i servizi di sostegno alle fragilità. Nuove collaborazioni con professionisti del settore e nuove realtà che si fondono per condividere esperienze di crescita per il territorio. Sono questi gli ingredienti di questa associazione di professionisti sociali che continua ul suo percorso di crescita ai Castelli. I professionisti e soci che animano S.o.S.TeniAmo la Famiglia Aps sono:

Manuela Riolli, psicologa e psicoterapeuta che, come detto svolge il ruolo di Presidente, Romina Piermarini psicologa psicoterapeuta, Davide Graceffa psicologo-psicoterapeuta, Danilo Di Carlo grafico e Lino Sementilli, informatico, come membri del direttivo e fondatori dell’associazione. Altri soci attivi sono Ramona Mammucari, logopedista, Mariangela Sista, insegnante e Tutor dsa – adhd, Elisabetta Camboni educatore e Tutor dsa, Annarita Manni educatrice, Pamela Morganti Ostetrica.

In queste settimane l’impegno dell’associazione è focalizzato sul progetto Famiglie Solidali

“Il progetto Famiglie Solidali è maturato in seno all’Associazione S.O.STeniAmo la Famiglia Aps grazie al contributo della Dott.ssa Romina Piermarini e della Dott.ssa Manuela Riolli, ha avuto la possibilità di essere selezionato e finanziato tramite la “Nostra Buona Stella” da “Con I Bambini nell’ambito del fondo per il contrasto della poverta educativa minorile: www.conibambini.org”. Illustrano dall’associazione”;

Cosa prevede il progetto Famiglie Solidali?

“Famiglie solidali è un progetto che prevede l’istituzione di una banca del tempo che le famiglie, appunto Solidali, del territorio, in particolar modo di Albano laziale e dei castelli romani, mettono a disposizione volontariamente sotto forma di servizi di assistenza socio-educativa e sostegno affettivo e relazionale verso le famiglie Fragili del territorio nonché segnalate dai servizi sociali”;

Come è stato accolta questa iniziativa?

“Il Comune di Albano in primis ha accolto e sostenuto la nostra progettualità sin dall’inizio, lentamente abbiamo iniziato a tessere una tela densa di relazioni e connessioni con esso, a partire dal protocollo d’intesa stipulato ad ottobre del 2019 ed il patrocinio gratuito, mettendoci a disposizione le sedi della circoscrizione di Pavona e Cecchina per l’attuazione anche del doposcuola. A dicembre 2019 è giunta poi un importante premiazione rispetto alla Progettazione e alla nostra partecipazione con Famiglie solidali e il doposcuola “ScuoLab”, in Albano in movimento ed il Volontariato Civico”;

Come siete state accolte sul territorio di Cecchina?

“La nostra opera di sensibilizzazione e attivazione nel territorio rispetto alla progettualità delle Famiglie Solidali si è ancor di più palesata attraverso la connessione con l’Oratorio di Cecchina “San Filippo Neri”, accolte e sostenute da Don Franco e la sua equipe, curiosa di conoscere e sostenerci nella nostra realtà e progettualità a sostegno delle famiglie fragili”;

Quali saranno i prossimi passi del progetto Famiglie Solidali dopo aver creato la rete?

“A fine Gennaio inizio febbraio l’attività di progettazione e realizzazione proseguirà con l’attivazione del percorso di formazione rivolto alle famiglie solidali affinché possano acquisire quelle competenze e conoscenze di base utili al loro intervento, nella sede dell’Associazione S.O.STenimAmo la Famiglia Aps a Cecchina”;

Obiettivi futuri?

“Certamente continuare il lavoro di radicamento sul territorio di Cecchina, possibilmente costruendo legami ancor più forti con le istituzioni locali, pensiamo a Castel Gandolfo ad esempio. Tutto questo al fine di accrescere sia i servizi che come realtà associativa offriamo, sia la quantità di famiglie che ne possano usufruire”.

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