Sala Tersicore gremita per il su Cesira Fiori

La Sala Tersicore di Velletri gremita per il convegno sulla maestra e sindacalista Cesira Fiori. Ospiti Anna Foa e Ivana Galli

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Ivana Galli, Anna Foa, Antonietta Lucchetti

Si è tenuto martedì 19 marzo, presso la Sala Tersicore del Comune di Velletri, il convegno dedicato alla figura di Cesira Fiori, “Maestra, sindacalista, partigiana. Una donna che contribuì a cambiare la storia”. L’evento, ideato e realizzato dall’Associazione Culturale Memoria ‘900, è stato presentato dal presidente Emanuela Treggiari, che ha ripercorso il lavoro svolto con i ragazzi delle scuole e con le associazioni patrocinanti per riscoprire una parte importante della storia del Novecento, quella avente come protagoniste le donne in prima linea per le loro battaglie. Hanno preso poi la parola per lo SPI-CGIL Fiorella Treggiari e per l’ANPI Provinciale Stefano Valentini, oltre al Sindaco Orlando Pocci che ha portato i saluti dell’amministrazione. Prima degli interventi dei relatori, è stato proiettato il video realizzato nell’ambito dell’alternanza scuola/lavoro dai ragazzi dell’Istituto Mancinelli-Falconi di Velletri (Alessia Moschella, Chiara D’Andrea, Salvatore Menditto, Giacomo Mammucari, Miriana Ricci) con interviste a Giuliano Aureli e Anna Tosti. I giovani studenti veliterni, coordinati dalla professoressa Laura Mascini, hanno realizzato la clip video con la supervisione di Adriano Morelli e Gaetano Campanile. Nel filmato, oltre ai contributi delle due persone che conobbero personalmente Cesira Fiori, c’è anche la traccia dell’importante lavoro sulle fonti svolto all’Archivio di Stato di Roma, alla ricerca di documenti relativi alla maestra e sindacalista. Prima relatrice del convegno è stata invece Antonietta Lucchetti, docente e ricercatrice di storia locale: il suo intervento si è soffermato sugli aspetti della vita privata e professionale della Fiori. Cesira, molto giovane, prese servizio nella scuola rurale di Le Corti a Velletri dove venne a contatto con la realtà dei braccianti e con l’alto tasso di analfabetismo soprattutto nelle campagne italiane. Il suo impegno civile fu su diversi fronti, dalla politica al sindacato. Comune denominatore di ogni sua azione il coraggio, dimostrato anche nella vita privata quando adottò (da “single”) il figlio del suo compagno Augusto Mammucari, nato da una precedente relazione, dopo la scomparsa del padre. Per un più completo inquadramento storico è stato fondamentale il discorso della professoressa Anna Foa, docente emerita della Sapienza Università di Roma. Nella stesura di alcuni testi storici, la docente ha incontrato e poi approfondito la figura di Cesira Fiori fino a recarsi nel paese dove divenne Sindaco nel 1944, nominata dal CNL. Probabilmente si tratta del primo caso di primo cittadino donna della storia d’Italia nel dopoguerra, in una fase in cui il voto era concesso ai soli uomini. La Foa ha sottolineato il ruolo cruciale di queste donne, tutt’altro che figlie di una storia minore, e spesso portatrici di una visione rinnovata che precorre i tempi, come testimoniano gli stessi libri di testo a cui aveva collaborato Cesira Fiori e immediatamente messi al bando dal fascismo per il carattere “sovversivo”. Altro aspetto particolare è quello del confino, subito da Cesira Fiori per la sua aperta militanza anti-fascista (a Ustica prima e a Ponza poi) e riservato a poche donne. Sull’attività sindacale è invece intervenuta Ivana Galli, segretaria confederale della CGIL Nazionale: in primis ha assicurato che si interesserà personalmente della riscoperta dell’attività di Augusto Mammucari, cittadino veliterno e appartenente alle prime leghe sindacali castellane. La Galli si è poi soffermata sull’immortalità di queste battaglie sociali, attualissime in un periodo storico dove bisogna sempre più considerare che la libertà e la democrazia non sono né realtà scontate né conquistate con poca fatica. Al termine del convegno, seguito da una Sala Tersicore stracolma, diverse domande da parte del pubblico. Per l’Associazione Memoria ‘900 si chiude con un successo il primo evento della programmazione annuale, in attesa delle prossime iniziative che l’attiva realtà culturale cittadina metterà in campo da qui a fine 2019.

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