Sallustio propone piano contro il bullismo

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Luisa Sallustio candidata Sindaco di Ariccia
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Luisa Sallustio candidata Sindaco di Ariccia

Dopo Velletri, anche Frascati: non accennano a diminuire i casi di denuncia per atti di bullismo nell’area dei Castelli Romani. Nonostante l’accresciuta percezione sociale del fenomeno, diffuso soprattutto in ambito scolastico, continuano a fioccare le segnalazioni di comportamenti persecutori tra minori. Il trend sta destando preoccupazione nelle famiglie dei giovani residenti ai Castelli, dove le iniziative di prevenzione sembrano assumere carattere asimmetrico. “Se in altri Comuni della zona le amministrazioni si sono fatte carico del problema attraverso la promozione di incontri tematici – ha esordito la candidata a sindaco del movimento presieduto da Antonello De Pierro – non posso dire la stessa cosa per Ariccia dove, al di là del progetto d’iniziativa ministeriale Scuole Sicure e di alcuni eventi promossi dal Liceo Joyce, l’istituzione locale ha finora taciuto”. Alla luce dell’insidiosità del fenomeno, particolarmente diffuso negli istituti tecnici, arriva la proposta di Sallustio: “Quando sarò sindaco, istituirò un piano di intervento incentrato sul coinvolgimento emotivo dei ragazzi, attraverso modalità alternative al metodo della lezione frontale. Il teatro può costituire un valido canale espressivo, in grado di favorire l’esternazione del disagio presente sia nell’autore che nella vittima di bullismo. Un’iniziativa low cost, dunque, che non prevederebbe altro se non la disponibilità di un’aula scolastica e dell’ausilio di un operatore del settore. Farò mie, inoltre, tutte le proposte che perverranno direttamente dal mondo giovanile, inesauribile fonte di idee, a cui la classe dirigente dovrà guardare con interesse.Se vi è la giusta sensibilità verso le emergenze sociali dei nostri tempi, si possono portare avanti progetti efficaci che investono solo sul potenziale umano, sulla collaborazione degli insegnanti, delle famiglie e dei giovani a cui abbiamo l’obbligo di fornire le premesse educativo – culturali per una società migliore”.

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