Salute, l’haloterapia riduce il consumo di farmaci

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Haloterapia per bambini
Haloterapia per bambini
Haloterapia per bambini
Haloterapia per bambini

Fonte: agenzia DIRE – www.dire.it

“In ambito medico il sale e’ oltremodo importante. Gia’ le soluzioni fisiologiche sono composte da acqua e sale. Nello specifico delle vie respiratorie, ad esempio, il
valore del sale e’ legato al fatto che ‘libera’, aiuta a espellere i muchi altrimenti adatti a creare un substrato favorevole alla moltiplicazione dei germi. L’utilita’ dei dispositivi basati sulla somministrazione di sale e’ pertanto un’evidenza dal punto di vista clinico e otorinolaringoiatrico”. Lo ha detto Matteo Gelardi, responsabile del Centro rinologico del policlinico dell’universita’ di Bari. Lo scienziato, autore di uno studio internazionale pubblicato sulla rivista ‘International journal pediatric otorhinolaryngology’ incentrato sul valore del trattamento haloterapico effettuato nella camera del sale Aerosal (certificato quale dispositivo medico dal 2012, ndr), si pronuncia alla vigilia del 101esimo congresso nazionale della Societa’ italiana di otorinolaringologia in programma a
Catania da domani a sabato, e dove giovedi’ sara’ relatore e moderatore del simposio dal titolo ‘Evidence-based haloterapy’ con la presenza del professor Quaranta, direttore della Clinica otorinolaringoiatrica dell’universita’ di Bari e la dottoressa Serena Danti, bio-ingegnere.
Lo studio del professor Gelardi ha considerato gli effetti curativi dell’haloterapia sui bambini affetti da ipertrofia adenotonsillare e da altre patologie ad essa correlate. Ne e’ risultata la conferma delle aspettative: riduzione del grado di sordita’ e della stessa ipertrofia adenotonsillare.
“In caso di somministrazione agli adulti sarebbe interessante valutare la terapia Aerosal anche nei casi di bronchiti croniche”, sostiene l’accademico, che aggiunge : “Altrettanto interessante e’ la valutazione degli effetti di una terapia che contempla Aerosal nei casi di dermatiti atopiche e psoriasi”.
Come chiarisce Gelardi, “l’haloterapia e’ nata intorno al 1940 nei pressi delle miniere di salgemma dove quello che potremmo definire il primo medico del lavoro si accorse che chi vi lavorava si ammalava meno alle vie respiratorie. Pertanto, l’haloterapia con sistema Aerosal puo’ essere considerata un valido trattamento coadiuvante, sebbene non sostitutivo, alla terapia medica tradizionale. E andrebbe valutata pure nella cura di patologie piu’ complesse come la fibrosi cistica”. Anche perche’, conclude lo studioso, “si ricorrerebbe a un supporto valido, non cruento e d’aiuto, nel medio periodo, alla riduzione dell’assunzione di farmaci”.

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