San Valentino a difesa del territorio a Castel Gandolfo

A Castel Gandolfo continua la difesa dell'ambiente e del territorio nel giorno di San Valentino con il convegno sulle osservazioni contro il vincolo del Mibact

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Continua la difesa dell'ambiente e del territorio

CASTEL GANDOLFO: NEL GIORNO DI SAN VALENTINO LE ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE PER AMORE DELL’AMBIENTE E DEL TERRITORIO HANNO SFIDATO IL COMUNE, CHE HA PRESENTATO OSSERVAZIONI CONTRO IL VINCOLO DEL MIBACT

“Pieno successo dell’iniziativa organizzata per il giorno di San Valentino a Castel Gandolfo nel Teatro Petrolini dalle tre più importanti associazioni ambientaliste del territorio dei Castelli Romani (Italia Nostra sezione dei Castelli Romani, il Circolo Legambiente Appia Sud Il Riccio, Latium Vetus di Pomezia) per l’esposizione e la discussione delle Osservazioni presentate a difesa del vincolo “La Campagna Romana tra la Via Nettunense e l’Agro Romano”, un vincolo di 1.200 ettari proposto dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e per il Turismo (MIBACT) a difesa del territorio tra Santa Maria delle Mole e Pavona. All’iniziativa ha partecipato anche il Partito Comunista dei Castelli Romani, che ha presentato insieme ad Italia Nostra le osservazioni in difesa del vincolo del MIBACT e per il suo ampliamento alle zone di Palazzo-Cancelliera-Santa Palomba (su cui il Comune di Roma vuole costruire 1.000 abitazioni e deportare 5.000 persone) e all’area sotto Monte Savello ad Albano. La posizione assunta dall’amministrazione Monachesi contro il vincolo del MIBACT è stata criticata da tutti gli interventi. Le motivazioni utilizzate dal Comune di Castel Gandolfo contro il vincolo proposto dal MIBACT sono deboli sul piano tecnico e desuete su quello politico Infatti, il Consiglio Comunale di Castel Gandolfo (tranne i consiglieri Gasperini, Lumaca e Belli) ha deliberato la richiesta di eliminazione del vincolo del MIBACT su ben 120 ettari di terreno, in linea con gli interessi dei costruttori che hanno già messo le mani su venti ettari di terreni (fondo dominante) a ridosso dei Casali Scaramella-Manenti e sulla “cubatura presente e futura” di altri venti ettari di terreni confinanti (fondo servente). In attesa delle decisioni finali del MIBACT sul vincolo, previste per metà marzo, continuerà la campagna informativa da parte delle associazioni ambientaliste, dei comitati e del Partito Comunista dei Castelli Romani per difendere l’ambiente e il territorio dalla speculazione edilizia e dalla cementificazione”. Lo dichiarano il Partito Comunista dei Castelli Romani.

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