Sanità Lazio, duello a colpi di comunicati stampa tra Regione, Palozzi e Assotutela

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Regione Lazio
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Il tema della sanità del Lazio è un caldo terreno di scontro sociale in questo periodo post-ferragostano. Si confrontano sul tema il consigliere regionale FI del Lazio Adriano Palozzi, l’associazione Assotutela, molto attiva sul’argomento ed in generale sulle problematiche sociali soprattutto nel Lazio e l’ufficio stampa della Regione Lazio.

Lunedì 17 agosto il consigliere Adriano Palozzi detta alle agenzie questa nota stampa parlando del “gravissimo declassamento del Cto”:

“Il Cto Andrea Alesini perde ancora i pezzi. Non bastassero le scellerate ipotesi sanitarie del passato, adesso il celebre ospedale di Garbatella potrebbe vivere un nuovo e allarmante depotenziamento. Come riportato dalla stampa, infatti, sarebbe intenzione dell’inefficiente duo Saitto-Zingaretti, rispettivamente dg dell’AslRmC e presidente della Regione Lazio, declassare l’unità spinale unipolare. Si tratta di una volontà pericolosa e insensata che cancellerebbe in un solo colpo una vera e propria eccellenza regionale, costringendo al contempo numerosi pazienti a rivolgersi ad altri presidi fuori il Lazio. Se questa è la rivoluzione sanitaria, tanto decantanta dalla maggioranza di centrosinistra, allora Zingaretti farebbe bene a dimettersi”.

Mercoledì 19 agosto AssoTutela attraverso un comunicato del suo presidente Michel Emi Maritato torna sul tema della Sanità del Lazio parlando di “pronto soccorso e territorio in sofferenza…estiva”:

“Sanità: nel Lazio ogni stagione ha la sua pena. L’inverno il sovraffollamento in pronto soccorso è attribuito al freddo e alle malattie broncopneumologiche e intanto si chiude il Forlanini, ospedale super  specializzato in questa branca. L’estate non si trova di meglio che indicare, quale ragione delle lunghe attese, il colpo di calore. Guarda caso, proprio mentre le temperature sono in netto calo”, ironizza il presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato. “Quando la finiremo di esprimerci per slogan e i nostri amministratori saranno in grado di valutare la situazione col prezioso metro della verità sarà troppo tardi, della sanità pubblica non resterà che qualche brandello, magari il soccorso in emergenza, specialità tra le più onerose, trasferendo al privato le eccellenze e gli interventi di elezione. I dati parlano chiaro – continua Maritato – secondo i medici dell’emergenza c’è stato un aumento degli accessi in pronto soccorso del 4, 5 per cento ma rimane stabile la frequenza delle presenze nei cosiddetti ambulatori del week-end, fortemente voluti da Zingaretti, che non hanno più di 20 assistiti per presidio tra il sabato e la domenica, contro i 1500 del pronto soccorso che, ripartiti tra i vari ospedali, ammontano sempre a centinaia di cittadini in intollerabile attesa di essere curati. Se questi sono i risultati della decantata rivoluzione di Zingaretti, invochiamo subito una salvifica….involuzione”

La Regione Lazio risponde sulla tematica parlando di “PS sotto controllo, ad agosto 2.176 accessi a studi del week end”:

“Non si capisce bene quali siano le fonti dalle quali si riforniscono consiglieri regionali dell’opposizione e talune associazioni per affermare che i pronto soccorso siano al collasso. La situazione è invece perfettamente sotto controllo come dimostrano anche i dati pubblicati on line sul sito della Regione Lazo. Come ulteriore dimostrazione c’è anche il fatto che, ad esempio, oggi alle 8 non c’erano ambulanze in attesa. Le articolazioni territoriali messe in campo per ridurre gli accessi e fornire una valida alternativa ai pronto soccorso si stanno dimostrando ogni giorno più valide e ben gradite dai cittadini. Nei primi tre week end di agosto la rete degli ambulatori di medicina generale aperti anche nei giorni festivi, è stata utilizzata da 2.176 persone, a conferma di un trend in crescita. Il numero degli accessi, infatti, è uguale a quelli dei mesi invernali, anche se la città si è svuotata per le vacanze estive. Fino ad oggi si sono rivolte a queste strutture festive ben 28.510 persone. Questi i fatti verificati e certificati. Il resto solo polemiche fondate sul nulla”.

Adriano Palozzi contratta rispondendo alla nota della Regione Lazio sottolineando, alla luce di alcuni casi di criticità sanitaria all’ospedale di Alatri ed in generale dalla provincia di Frosinone che “nonostante annunci ancora disastro Zingaretti”:

“Sul fronte della sanità non si arresta il disastro targato Zingaretti. Oggi nuovi campanelli di allarme sono giunti dalla provincia di Frosinone, in particolare dall’ospedale di Alatri dove le promesse continuano impietosamente ad esser disattese, e dal presidente di Assotutela Maritato, che ha criticato il governatore del Lazio sulla gestione dei pronto soccorso, spesso e malvolentieri in grande difficoltà. Purtroppo siamo alle solite: fatti come questi confermano il fallimento delle politiche sanitarie di Zingaretti. Politiche inefficienti e scellerate, quelle della Regione Lazio, basate solo e soltanto su mere logiche di spending review. I cittadini del Lazio ringraziano”. Così il consigliere regionale FI, Adriano Palozzi.

Infine ancora doppio comunicato di Assotutela prima parlando dei rinvii a giudizio per Mafia Capitale di giovedì 20 agosto nota come sul “CUP gara” sia “partorita da indagati ed rinviati a giudizio”:

“Ieri (giovedì 20 agosto ndr) sono arrivate le prime richieste di rinvio a giudizio per alcuni degli indagati nell’inchiesta “Mafia Capitale”. Tra i nomi, appaiono molti esponenti di spicco delle istituzioni e della politica romana e regionale. Appare quantomeno fantasioso che il Comune di Roma, la Regione Lazio e persino il PD abbiano dichiarato di volersi costituire parte civile. Quanto alla Regione Lazio, in particolare, ci domandiamo come ciò sia possibile, considerando che è tuttora in corso la procedura di gara per l’affidamento dei Servizi Cup, partorita da indagati o rinviati a giudizio per fatti compiuti nello svolgimento del proprio incarico. La Regione Lazio potrebbe dichiararsi immune solamente ove fosse in grado di revocare un tale bando di gara, in attesa che venga fatta chiarezza sull’intera vicenda”. Così in una nota il Presidente di AssoTutela Michel Emi Maritato.

Poi Assotutela polemizza su “ambulatori e pronto soccorso: i dati sono della regione” affermando che l’associazione “per i suoi comunicati si serve solo ed esclusivamente di dati ufficiali”:

“Comprendiamo quanto sia difficile gestire il dissenso, specie per un’amministrazione regionale che fonda tutto sull’immagine, sull’annuncio, sul comunicato a effetto – esordisce così il presidente di Assotutela Maritato. Ci spiace però che l’ufficio stampa della presidenza si affretti a rettificare quelli che definisce i nostri dati, che altro non sono che quelli forniti dalla regione stessa”. La precisazione è del presidente di Michel Emi Maritato, in risposta a una nota della giunta Zingaretti, che contesta quanto riportato da AssoTutela sull’affluenza dei cosiddetti ambulatori del week end. “Purtroppo l’efficiente ufficio stampa della presidenza di giunta – precisa Maritato – oltre alle repliche non si presta a fare un po’ di calcoli. Se la matematica non è un’opinione, 28.510 persone che affluiscono in 17 ambulatori, distribuite in circa 80 giorni, per 40 fine settimana senza contare i festivi, dal 6 dicembre ad oggi, sono all’incirca 20 persone per ogni ambulatorio, invitiamo tutti a fare un po’ di calcoli. Tranne, ovviamente, gli inattaccabili collaboratori di Zingaretti. Quanto agli afflussi in pronto soccorso, aumentati del 4, 5 per cento come al San Camillo, sarebbe sufficiente per il presidente interpellare i medici dell’emergenza, che non hanno alcun interesse a diffondere dati taroccati”, conclude così il presidente di Assotutela Maritato.

Insomma la polemica è grande e si alimenta ogni giorno con nuove puntate. Meta Magazine continuerà a seguire la situazione sanitaria del Lazio ed in particolare dei pronto soccorso delle strutture pubbliche regionali con attenzione e dando spazio a tutti coloro che si sentiranno in dovere di intervenire per dare ai nostri lettori un informazione plurale e più completa possibile.

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