Di Sante protagonista al Bibliopop con il suo Corri

Santa Maria delle Mole presso la Bibliopop di Marino Roberto Di Sante ha presentato il suo libro "Corri, dall'Inferno a Central Park"

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Di Sante

S.MARIA DELLE MOLE/MARINO. SABATO 17 BIBLIOPOP PRESENTA ROBERTO DI SANTE E IL SUO LIBRO: “CORRI, DALL’INFERNO A CENTRAL PARK”

La locandina, che accattivante guarda dai negozi di S. Maria delle Mole e Marino, non è dissimile dalle tante locandine che le molte realtà che hanno voluto presentare al pubblico il libro di Roberto Di Sante, “Corri, dall’inferno al Central Park”, sono circolate in Italia e nel mondo. Eppure qui, in questa che BiblioPop ha voluto promuovere sabato 17, alle 17.30 proprio presso i locali della ex chiesetta in via Don Ugo Bassi, a S. Maria delle Mole, c’è qualcosa di particolare. Ovvero nel fatto che qui sul territorio marinese, nella Marino che ha dato i natali a Roberto, nella città del vino che ha visto formarsi Roberto come persona, come giovane studente e giovane giornalista; per poi ritrovarlo a dirigere parti importanti della cronaca romana de Il Messaggero, ecco, proprio qui, ancora nessuno gli aveva rivolto questa proposta. Intendiamoci, i meriti di contenuto sono solo dello scrittore e dello spessore umano che Roberto ha messo in questo scritto. Importante ma vissuto con levità. Eppure il semplice ruolo di operatore culturale, assegna a BiblioPop, non a caso intitolata alla indimenticabile Giselda Rosati, quella funzione che occorre proprio a far vivere e far divenire “legame”, “empatia”, oltre la curiosità, oltre lo scavo delle vite e degli animi. E non è una differenza da poco. Roberto Di Sante è persona e professionista lontano miliardi di chilometri dal nostro territorio, come la stragrande maggioranza dei giornalisti che a torto, proprio in questi giorni vengono sottoposti ad accuse ed offese degne di miglior causa. Il libro, la testimonianza, e quindi le parole che anche Andrea Garibaldi, altro professionista che è stato “punta” del Corriere della Sera, non hanno fatto altro, sabato, che restituirci un amico, un uomo, che abbraccia il mondo e l’umanità in un modo originale: cavalcando i problemi con una sorta di mossa del cavallo. Quindi senza fuggire, ma anche senza ingaggiare un inutile e dispendioso corpo a corpo. Per questo Roberto ne uscirà vincitore, per questo molti di noi si potranno riconoscere in una analoga esperienza. Con molle personali che scattano in altro modo, ma tutte che risulteranno vincenti se, come direbbe, un qualsiasi marinese a Roberto: “ci metti la tigna”. Ha partecipato anche l’Assessore alla Cultura del Comune di Marino alla presentazione dell’opera disantiana, così come il coordinatore di Acab, Maurizio Aversa ha armonizzato il confronto pubblico.

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