Santinelli, “Sardine venite nel golfo di Bibliopop”

Marino, Santa Maria delle Mole: il Presidente di Acab Bibliopop Sergio Santinelli si rivolge alle Sardine dei Castelli Romani

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sergiomatteo
Matteo Gabbianelli e Sergio Santinelli

Nella nostra esperienza e pratica pressoché quotidiana di confronto – esordisce Sergio Santinelli, Presidente di Acab/BiblioPop – ci siamo chiesti, da persone attente e curiose di tutto quanto direttamente o indirettamente intercetta il fare cultura nella nostra società, cosa fosse questo movimento delle sardine. Siamo giunti ad una semplice conclusione e ad una scelta di invito.”. Così Santinelli, interviene nel merito e nella proposta: “Un po’ come sostenuto da molti – a noi ha convinto parecchio la posizione analitica della rivista “Contropiano” – ci sembra che non essendo nato da una lotta precisa, le accezioni territoriali hanno contribuito a fare qualcosa di differente a seconda dei luoghi. Non ci appassiona l’elemento se in determinate situazioni come l’Emilia Romagna prossima al voto, il movimento sia addomesticato a fini di sostegno di un candidato invece che un altro. Ci interessa e incuriosisce il fatto che questo movimento invece risponda ad almeno due esigenze: una risposta ad un “vuoto di rappresentanza”, la voglia di generare un nuovo protagonismo tra frequentatori di ambito (ecco la territorialità). Ora, se è vicina alla realtà questa nostra analisi, a me sembra – al di là di ruoli prettamente politici di altri soggetti – che noi come associazione, come biblioteca popolare, come centro motore di determinati valori sempre più condivisi da decine e decine di cittadini rispondiamo alle due esigenze”. “Allora – motiva Sergio Santinelli – come prima questione riteniamo positivo che chiunque, in questo caso dei giovani per lo più, non si senta rappresentato (dalla politica, dagli organismi sociali, dalle istituzioni ecc) lo manifesti e tenda a riempire, a colmare questo vuoto con la propria presenza. Come seconda questione , e qui facciamo riferimento alla nostra territorialità e quindi a Marino e ai Castelli Romani, intendiamo favorire, sostenere, il moto che porta la nostra territorialità ad esprimersi come sardine dei Castelli, di Marino. Soprattutto perché – approfondisce il presidente di BiblioPop – quei valori che sono nostri come il richiamo alla Costituzione e all’antifascismo, unitamente al sostegno della ricerca di giustizia sociale contrapposto all’attuale sistema (capitalistico) di sfruttamento delle persone, a cominciare dai lavoratori, ci sembra lo squillo venuto dalle parole di Tiberio Di Pietro di Genzano, quasi contrapposte alla leggerezza, rasente il qualunquismo, del portavoce bolognese. Ecco, se abbiamo inteso bene, la nostra proposta a Tiberio e alle sardine marinesi e castellane è questa: venite tranquillamente a BiblioPop. Invece che ospiti, consideratela casa vostra. Utilizzatela per riunioni, assemblee e momenti pubblici. A noi fa piacere. Siamo come un grande golfo accogliente dove le sardine possono navigare in pace. Non abbiamo magliette da farvi indossare purchè si mantenga la barra dell’antifascismo e della difesa della Costituzione.”.

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