Sara Manarin, regola degli over punisce la qualità di atleti e campionati

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Sara Manarin
Sara Manarin in battuta - Marino Pallavolo
Sara Manarin
Sara Manarin in battuta – Marino Pallavolo

Continua l’inchiesta di Meta Magazine all’interno del mondo della pallavolo, con particolare riferimento alle nuove regole che la Fipav, nazionale e regionale, avrebbe in animo di introdurre sin dalla prossima stagione agonistica. Abbiamo approfondito in particolare la Regola degli Over che dovrebbe dal prossimo anno riguardare anche i campionati regionali, sottolineando quelle che a nostro avviso sono delle storture e che, se applicata, danneggerebbero seriamente tutto il movimento del volley di base, penalizzandone la qualità e la stessa crescita tecnica. In questa occasione, diamo la parola a chi del mondo del volley è il principale protagonista, ossia gli atleti, in questo caso una tra coloro che hanno con più fervore ed impegno animato la protesta contro l’introduzione della Regola degli Over: il libero del Marino Pallavolo Sara Manarin.  

Quali le tue esperienze fino ad oggi nel mondo della pallavolo Sara?

“Ho 30 anni appena compiuti, (purtroppo, gioco a pallavolo dall’età di 12 anni,  perciò quest’anno sono 18 anni che passo il mio tempo libero in palestra; ho cominciato ha giocare nella Pol. Com. Pallavolo Albano, società che mi ha cresciuto e con cui ho fatto tutte le giovanili; a 18 anni sono andata a giocare per un anno con la seconda divisione della Libertas Genzano per poi tornare quello successivo di nuovo ad Albano, dove dopo un’ altra stagione in seconda divisione sono salita a 19 anni nella prima squadra, che all’epoca era in serie C. Sono rimasta con quella società disputando 9 campionati di serie C,  per poi cambiare definitivamente ambiente nella stagione 2010/2011, spostandomi al Marino Pallavolo, giocando ancora nella massima serie regionale. Nonostante la retrocessione in serie D ho deciso di sposare il progetto della società marinese rimanendo anche per la stagione 2012/2013 appena terminata, che ci ha visto vincitrici del campionato. Anche per il prossimo anno ho deciso di vestire ancora la maglia delle Stars per una nuova avventura in serie C, sperando che sia bella come quella appena conclusa”.

Come nasce la tua passione per la pallavolo e che posto occupa lo sport tra i tuoi interessi nella vita?

Stars Marino Pallavolo
Stars Marino Pallavolo

“La mia passione per la pallavolo nasce fin da piccolina, ho cominciato a giocare a scuola e me ne sono subito innamorata, tanto da convincere mia madre a iscrivermi in palestra. Quello che provo per questo sport è un’amore sconfinato, è qualcosa di cui non riesco a fare a meno, quasi come una “droga”, e solo chi prova la stessa passione può capire quello che sto dicendo”.

Sei tra le animatrici della protesta contro la regola degli over introdotta anche dalla Fipav Lazio: perchè questo provvedimento lo ritieni dannoso e sbagliato?

“Perchè distrugge il lato più bello della pallavolo: lo stare insieme per divertirsi. Chi pratica sport a livello non professionistico come me lo fa per piacere e per passare del tempo con le amiche; questo provvedimento obbliga invece le società a selezionare le squadre per età e non per capacità delle giocatrici, così che i gruppi ogni anno si sfaldano e molte ragazze sono costrette a vagare in cerca di qualcuno che gli conceda di giocare”.

Quali sono le iniziative in atto per scongiurare l’entrata in vigore di questa regola?

“Insieme al gruppo “Mi Sono Rotto Lo Stipendio”, a cui consiglio di iscriversi su facebook, stiamo tentando di portare avanti un ricorso verso la Fipav per far abolire questa norma (discriminante e anticostituzionale), e occorrono almeno 200 adesioni per far si che la causa possa essere portata avanti. Il gruppo è a difesa dei diritti di tutti i giocatori, sia professionisti che non, e occorre più partecipazione possibile per far scendere i costi della pratica, al fine che siano economicamente sostenibili. Se qualcuno fosse interessato e volesse saperne di più basta scrivere sul gruppo o andare sul sito www.misonorottolostipendio.i t“.

Quali saranno secondo te le conseguenze per il movimento pallavolistico di base se entrasse in vigore la regola degli over?

“Ci sarà un’ulteriore abbassamento del tasso tecnico dei campionati, con il rischio che sempre più persone saranno costrette ad abbandonare l’attività agonistica. Si arriverà ad avere campionati regionali uguali ad under18 e prime divisioni equiparabili a B2. Che crescita può avere un giovane se la qualità del gioco è bassa?”.

Perchè secondo te un ragazzo o una ragazza dovrebbe avvicinarsi al mondo della pallavolo preferendolo alla pratica di altri sport?

“La pallavolo è uno sport intenso, divertente, che ti da tante emozioni e ti lascia sempre ricordi bellissimi; ti insegna a condividere le tue esperienze con altre persone perché nel campo da gioco devi affidarti completamente ai tuoi compagni di squadra: l’amicizia è la cosa più bella che ti regala”.

Sara Manarin
Sara Manarin in panchina Marino Pallavolo

Se avessi il potere tu direttamente di introdurre nuove regole o cambiamenti all’interno del mondo del volley: quali iniziative e proposte attueresti per migliorarne la vita e lo sviluppo?

“Obbligare le società a far giocare un ragazzo giovane o non giocare un ragazzo adulto non porta benefici al movimento; occorrerebbe incentivare con premi  e agevolazioni le società che portano avanti un programma strutturato di crescita delle giovanili e che hanno dei risultati in campo e non chiunque si iscriva ai campionati, perchè non è la quantità che conta ma la qualità. Diminuire i costi per le iscrizioni ai campionati e alle scuole per allenatori, diventati ormai quasi insostenibili in questi tempi di crisi; ridurre il distacco tra comitati e giocatori, visto che ad oggi non esiste nessun organo che si occupi della tutela dei diritti degli iscritti alla Fipav. Incrementare e pubblicizzare ulteriormente la diffusione di questo sport tramite media e giornali, seguire la pallavolo è ancora difficile e risulta ancora essere uno sport di nicchia nonostante gli altissimi numeri di iscritti e appassionati. Migliorare gli impianti sportivi, ancora troppo pochi e poco attrezzati; evitare la nascita di società fantasma, che escono dal nulla e vincono campionati solo grazie a ingaggi spropositati che puntualmente non rispettano, e ancora più spesso spariscono dopo qualche anno nel nulla. Insomma i problemi sono tanti ma tante sono le persone che amano questo sport e chiedono solo di poter liberamente giocare a pallavolo. In un paese dove la Federazione Italiana Pallavolo fa finta di non vedere i problemi, vorrei ringraziare Meta Magazine che da voce a chi non riesce a farsi sentire”.

Andrea Titti

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