Sassoli a Genzano “Parliamo d’Europa basta finta rissa Salvini Di Maio”

Perché i sovranisti non votano la riforma dell'immigrazione approvata a Strasburgo che risolverebbe la questione sbarchi? chiede il segretario del Pd Genzano

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David Sassoli a Genzano

Sassoli ospite del Pd Genzano: “Parliamo d’Europa. Basta finta rissa Salvini Di Maio”
Continuano gli incontri con i candidati alle prossime elezioni europee promossi dal Circolo del Partito Democratico di Genzano. Nella sede di Via Garibaldi nella serata di martedì 14 è stata la volta del Vice Presidente uscente a Strasburgo e ricandidato nella lista Pd Siamo Europei: David Sassoli. Una platea attenta ha affollato la sala discutendo dei principali temi in agenda sul futuro del’Unione Europea e sul ruolo dei democratici e progressisti nel nuovo scenario politico continentale. “Nella campagna elettorale italiana a causa della finta rissa tra Salvini e Di Maio si sta litigando su tutto, tranne che ragionare sui temi direttamente legati a questo appuntamento elettorale, anche per responsabilità dei media che invece di proporre seri approfondimenti ai cittadini, fomentano un clima di scontro e odio, buono a fare ascolti ma deleterio per chi ha a cuore il futuro della nostra comunità nazionale”. Così dichiara il segretario del Pd Genzano Carlo Valle che aggiunge: “Nessuno ad esempio chiede conto a Salvini e Di Maio del perché al Parlamento Europeo Lega e Cinque Stelle non abbiano votato a favore della riforma del trattato di Dublino sull’immigrazione che prevede la redistribuzione dei migranti in tutti gli Stati europei. In più, ora che la riforma è passata grazie al voto degli eurodepitati del Pd e del gruppo dei Socialisti e Democratici: perché il Governo italiano non la porta all’attenzione del Consiglio Europeo, la cui approvazione è indispensabile per renderla effettivamente legge e risolvere una volta per tutte la questione degli sbarchi?. Guardiamo con preoccupazione ad un clima d’odio crescente che pare mettere in secondo piano il valore della persona, in particolare la persona che soffre, verso cui si contrappongono ideologie nazionaliste che riportano l’Europa ai tempi della cortina di ferro. Sta a noi impegnarci da uomini liberi ricostruire una coscienza comunitaria” conclude Valle.

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