Sclerosi Multipla, al via il Congresso Fism 2019

A Roma il congresso Fism 2019 sulla Sclerosi Multipla. Obiettivo valorizzare ricerca, stanziati 74 milioni di Euro negli ultimi 10 anni

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Congresso Fism 2019 sulla Sclerosi Multipla

Dall’Agenzia di Stampa Dire (www.dire.it) – Dare visibilità all’alto valore sociale della ricerca italiana di eccellenza sulla sclerosi multipla. È l’obiettivo del Congresso scientifico 2019 della Fondazione Italiana Sclerosi Multipla, che si apre oggi a Roma. L’evento, in programma fino al 31 maggio, ha come titolo ‘Insieme cambiamo la realtà della sclerosi multipla’ e vedrà i principali ricercatori della sclerosi multipla, 200 provenienti da tutta Italia e dal mondo, fare il punto sullo stato della ricerca e sul futuro della malattia insieme a neurologi, operatori e persone con Sm. Il Congresso si svolge sotto l’Alto Patronato del presidente della Repubblica e in concomitanza della Giornata Mondiale della Sm. “La ricerca e’ un diritto, come abbiamo scritto nell’Agenda della sclerosi multipla 2020 – ha commentato Mario Alberto Battaglia, presidente della Fism- il documento che raccoglie le linee di azione prioritarie per le persone con Sm, perchè è solo a partire dai risultati scientifici che possiamo pensare a un presente e a un futuro libero dalla sclerosi multipla”. Per questo la Fism, a fianco delle persone con sclerosi multipla, promuove e finanzia da oltre 30 anni la migliore ricerca: dal 1988 a oggi ha sostenuto 422 ricercatori, con un investimento che negli ultimi 10 anni ha superato i 74 milioni di euro. Nel 2018 sono state prodotte 123 pubblicazioni scientifiche con un impact factor medio di 6,23, oltre la media nazionale e internazionale, a dimostrazione del valore e della qualità dei progetti di ricerca finanziati. “Ma non ci accontentiamo di questa consapevolezza- ha sottolineato Paola Zaratin, direttrice della ricerca scientifica di Aism. Noi vogliamo una ricerca che veda ciò che ancora è invisibile, una ricerca che vada oltre l’eccellenza. Per questo, con il progetto ‘Multi-Act’, coordinato da Fism e finanziato dalla Commissione Europea come progetto di ‘responsible research and innovation, stiamo costruendo una nuova frontiera della ricerca responsabile”. Il progetto ‘Multi-Act’, avviato a maggio dello scorso anno, durerà un totale di 36 mesi e ha a disposizione un budget di 3,5 milioni di euro per migliorare l’impatto della ricerca scientifica sulla vita delle persone con disturbi neurologici (sclerosi multipla in particolare), con la creazione e l’implementazione di un nuovo modello di lavoro che permetta un’efficace collaborazione di tutti i soggetti (istituzioni, ricercatori e aziende) per definire gli scopi delle ricerche e nuove metriche per la valutazione dei risultati. A poco più di un anno dal lancio del progetto, intanto, alcune attività si stanno concludendo e i risultati sono pronti per essere testati in una ricerca multi-stakeholder dedicata a migliorare la risposta terapeutica ed assistenziale della sclerosi multipla. Il ‘Multi-Act’ lancia infine il suo ‘policy brief’ (documento) per i nuovi membri del Parlamento Europeo, nella speranza di attirare l’attenzione sulla realta’ di 179 milioni persone colpite da malattie neurologiche in Europa.

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