Scomparso Amedeo Amadei, Frascati ricorda il suo Fornaretto

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Amedeo Amadei
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Amedeo Amadei

CRONACA – Il Sindaco di Frascati Stefano Di Tommaso, insieme al Presidente del Consiglio Comunale Pietro Ciuffa, il Consigliere delegato allo sport Matteo Filipponi e il Consigliere Francesco Paolo Posa, si è recato in visita alla salma, portando le condoglianze all’intera famiglia del grande “fornaretto”. La camera ardente sarà allestita nella Sala Consiliare del Comune di Frascati martedì 26 novembre 2013 dalle ore 10 alle ore 13. I funerali si terranno nel pomeriggio dello stesso giorno alle ore 15 nella Basilica Cattedrale di San Pietro a Frascati.

«Ho appreso con dolore e commozione la morte di Amedeo Amadei, il nostro grande “Fornaretto”, centravanti giallorosso e della Nazionale, spentosi all’età di 92 anni – dichiara il Sindaco di Frascati Stefano Di Tommaso. Amedeo è stato uno dei “figli” più importanti della nostra Città, una bella persona, in campo e fuori dal campo, di quelle che ci hanno fatto amare quel calcio fatto di “sacrificio, sudore, talento e tanta passione”. All’inizio della sua carriera Amadei raggiungeva in bicicletta, la stessa con la quale consegnava il pane, il campo di Testaccio, per allenarsi con la Roma, dopo aver lavorato insieme ai suoi genitori nel forno di Piazza del Gesù, aperto nel 1876. Una persona semplice e genuina nonostante i successi e la fama raggiunti».

«Ricordo ancora le sue parole, in occasione della festa dei novanta anni che come Amministrazione Comunale organizzammo in un’affollatissima Sala degli Specchi della sede comunale, il 26 luglio 2011: “Sono emozionato, ma anche dispiaciuto di vedere tutta questa gente che è venuta oggi. L’ho disturbata troppo!” – dichiara il Presidente del Consiglio Comunale Pietro Ciuffa».

«Un omaggio che si aggiunse a due altri importanti riconoscimenti voluti dall’Amministrazione Comunale, l’intitolazione proprio ad Amadei, nel 2007, dello storico campo di calcio “Mamilio” e l’onorificenza di “Civis Tuscolanus” – aggiunge il consigliere comunale Francesco Paolo Posa».

«Come Amministrazione sposammo subito la proposta di istituire il Premio Amedeo Amadei per il più giovane esordiente nel Campionato italiano di Serie A, record che detiene ancora oggi il nostro Amedeo, e che ha visto tra i premiati Stephan El Shaarawy nel 2009 – dichiara il Consigliere delegato allo Sport Matteo Filipponi».

Amedeo Amadei era una bella persona: genuino, pronto alla battuta, affabile con chiunque lo incontrasse tra i vicoli della sua Frascati, da dove iniziò la sua avventura nel grande calcio e dove a fine carriera tornò ad occuparsi, anche qui con grandi soddisfazioni imprenditoriali, del suo forno. Un legame mai interrotto. Tanti i palcoscenici sportivi che lo videro protagonista: a 15 anni era già alla Roma e nel maggio del 1937 debuttò in serie A, un record che ancora oggi Amadei detiene come il più giovane debuttante nella massima serie di calcio, “battendo” per soli 9 giorni un’altra leggenda, Gianni Rivera.

Nella compagine giallorossa militò dal 1936 al 1948, con una parentesi di un anno a Bergamo nel campionato di Serie B nella stagione 1938-1939. È proprio grazie a i suoi 18 gol in 30 Gare che la Roma vince il suo primo scudetto, quello del 1941-1942. Quindi, nel ’48  Amadei fu chiamato a Milano: con l’Inter gioca per tre stagioni realizzando 42 gol in 70 partite. Poi il Napoli, 171 presenze e 47 gol. Per lui anche l’onore di vestire la maglia della Nazionale con 13 presenze e 7 reti. E ancora, l’esperienza come allenatore: prima il Napoli e la Lucchese, quindi la nazionale femminile di calcio.

«Fu proprio Amadei, il primo di ogni altro, a guadagnarsi l’appellativo di “Ottavo Re di Roma” e il 20 settembre dello scorso anno è stato tra i primi 11 giocatori ad essere inserito nella hall of fame ufficiale della Roma. Con Amedeo – conclude il Sindaco Di Tommaso – non se ne va soltanto un’icona di un calcio antico e romantico, ma anche un “pezzo” di quella Frascati che ha saputo risollevarsi dalle macerie della seconda guerra mondiale. Grazie ad Amedeo per aver portato in alto il nome della Città in Italia e nel mondo, grazie per averci fatto sognare con le tue gesta e le tue imprese sportive. Alla famiglia le più sentite e affettuose condoglianze».

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