Scontri in Consiglio, nota M5S Ciampino

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comune_ciampino
Il palazzo comunale di Ciampino
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Il palazzo comunale di Ciampino

Il Movimento Cinque Stelle di Ciampino, tramite una nota dei suoi portavoce in Consiglio Comunale Checchi, Bartolucci e De Sisti, esprime la sua posizione in merito ai fatti occorsi durante la scorsa seduta consiliare attorno alla mozione inerente l’aeroporto Pastine.

“La conclusione del – si legge in una nota del Movimento Cinque Stelle di Ciampino – comunicato del Partito Democratico, Lista civica La città che vorrei,  Lista civica Ciampino guarda avanti che con le parole: “Esprimiamo, pertanto, il nostro sdegno e la nostra più ferma e assoluta condanna per un gesto che niente ha a che fare con la democrazia e il senso di civiltà che deve stare alla base di ogni vertenza, anche la più dura.” con le quali si stigmatizzano gli accadimenti del Consiglio Comunale del 18 Ottobre ci troverebbe in principio d’accordo con loro.

Ma dobbiamo comprendere i fatti e il perché si è arrivati ad una tale esasperazione; perciò si rende necessario fare un breve riassunto di quanto accaduto. Il Gruppo Consiliare del MoVimento 5 Stelle di Ciampino ha portato l’ordine del giorno urgente sulla questione dell’Aeroporto che poneva al centro del dibattito la sofferenza che i cittadini di Ciampino e del VII Municipio stanno vivendo a causa della portata dei lavori in corso nello scalo “G.B. Pastine”.

Nel dispositivo proposto si chiedeva – continua la nota del M5S – all’Amministrazione l’impegno a: richiedere al soggetto gestore dell’aeroporto tutti gli atti riguardanti le opere e tutte le misure adottate a tutela della sicurezza e salute dei cittadini; la richiesta immediata all’ARPA di un monitoraggio ambientale; se necessario denunce all’autorità giudiziaria nei confronti dei soggetti responsabili qualora si fossero ravvisate omissioni o mancanze nelle procedure previste causa di danno alla cittadinanza ed a relazionare nel più breve tempo possibile al Consiglio Comunale sull’esito di tali interventi.

Nel condividere l’atto con il Consigliere Guglielmo Abbondati, abbiamo accolto la sua proposta di aggiungere l’impegno del Presidente del Consiglio Comunale Marcello Muzi a prendere in esame e sottoporre all’attenzione della conferenza dei capigruppo la richiesta firmata da alcune decine di cittadini di convocare un Consiglio Comunale aperto sul tema aeroportuale (richiesta già protocollata ed in attesa di valutazione) dopodiché anche i Consiglieri Ivan Boccali (Gente Libera), Elio Addessi (UDC) e Mauro Testa (Punto a Capo) hanno accettato di aderire firmando quest’atto politico.

ntanto dalla mattina alle 8:30 un gruppo di cittadini già aspettava speranzoso – aggiunge la nota – il dibattito certi di trovare nell’Amministrazione Comunale un alleato pronto a difendere i propri diritti ed anche approfittando per raccontare ai nostri Consiglieri il disagio che stanno vivendo. Ma alle 12 e 30 la discussione verteva ancora sul terzo punto dell’ordine del giorno ritardando, così, il confronto tra amministrazione e cittadini i quali avrebbero dovuto attendere ancora la disamina di ulteriori  quattro punti in agenda se il M5S non avesse chiesto ed ottenuto didare priorità al tema anticipando la discussione in sostituzione della propria Mozione sulla raccolta degli olii esausti, iniziata quindialle ore 13:00.

Fin dalle prime battute la maggioranza, e subito dopo il Consigliere Testa (contrariamente a quanto sottoscritto), si sono dichiarati ostili alla proposta di Abbondati classificandola semplicemente come inutile ma che invece rappresentava per noi del M5S una semplice e chiara dimostrazione di volontà nell’affrontare il tema con i cittadini. Gli animi si sono però accesi quando, dopo ampio dibattito ed in conclusione degli interventi, la nostra Consigliera Marilena Checchi ha fatto richiesta di voto tramite appello nominale, richiesta bocciata dalla maggioranza.

L’esito del voto ha infiammato gli animi e il gruppo dei cittadini ha cominciato ad esprimere caldamente ai Consiglieri di maggioranza la loro contrarietà ad una posizione politica che nulla ha a che fare con le problematiche del territorio, e dopo qualche parola di troppo è accaduto ciò che non sarebbe mai dovuto succedere in nome del diritto alla pluralità e alla democrazia, d’obbligo anche in casi come questo dove chi reclama e chi viene contestato u rischia di oltrepassare il limite della ragione e del rispetto reciproco: il consigliere di maggioranza Franco Piccari, sentendosi offeso, si è alzato minaccioso dal suo scranno di rappresentante dei cittadini e si è scagliato contro quelle persone pretendendo rispetto, dopodiché si è scagliato urlandoverso il Consigliere Abbondati e perpoi essere allontanato, invitato alla calma  dall’Assessore Perandini. La confusione è stata tanta e sono seguiti attimi concitati nei quali anche il sindaco Terzulli è intervenuto nel parapiglia generale alzando la voce e pretendendo il rispetto dell’istituzione che lui rappresenta. Per fortuna l’intervento della Polizia Locale prima e dei Carabinieri poi hanno ristabilito in breve tempo l’ordine e la calma.

Anche noi del M5S, dunque, ci sentiamo in dovere di esprimere sdegno: lo sdegno verso i fatti che vedono un Consigliere Comunale scagliarsi prepotentemente contro dei cittadini al di fuori dall’emiciclo che seppur irrispettosi, comunque immeritevoli di atteggiamenti minacciosi e chiaramente intimidatori.

Neanche per noi la violenza rappresenta civiltà e democrazia ma da qualsiasi punto la si guardi, sia dalla parte di chi subisce un’offesa che dalla parte di chi la pratica, la violenza in quanto tale va condannata a prescindere da chi la pratica senza nascondersi dietro gli atteggiamenti provocatori.

Ciò che rimane oggi di quanto accaduto è il rammarico per un’occasione persa dove chi amministra ha avuto l’occasione di guardare con gli occhi di chi vive quotidianamente i disagi e che invece guarda con gli occhi di chi antepone una posizione politica di orgoglio alle problematiche dei cittadini che dovrebbe difendere.

Ciò che rimane oggi di quanto accaduto è l’imbarazzante dilemma di non sapere se credere che queste scene vergognose siano accadute a causa di un dispetto politico nei confronti di un ex collega di maggioranza oppure per paura di doversi impegnare in un confronto pubblico con i cittadini su un tema scottante come quello dell’aeroporto.

Ciò che rimane oggi è la paura che i lavori in corso concretizzeranno un potenziamento dello scalo che ci sommergerà sotto quantità insopportabili di decibel di rumore e tonnellate di inquinanti atmosferici.

Ciò che rimane oggi negli occhi di altri cittadini èil senso di impotenza nei confronti di una macchina politica autoreferenziale e completamente sorda che a  chiacchiere si erge a difesa della salute dei cittadini ma nei fatti non trova alcun riscontro credibile” conclude la lunga nota del Movimento Cinque Stelle di Ciampino.

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