Segnali per una grande coalizione a Marino, Esposito accende la miccia

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Marino Palazzo Colonna
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La mossa del Vice Sindaco di Marino Fabio De Santis, si presume in accordo con la coalizione dei Moderati che sostiene la giunta in carica, non è stata soltanto un tentativo di mettere la sordina al clamore scaturito dalle dimissioni del pesante assessore Arianna Esposito, ma tra le righe implicano anche una lettura politica che avvia una nuova fase nella città dell’uva. Le consultazioni annunciate nella nota stampa diramata dall’amministrazione non si limitano infatti a paventare un semplice rimpasto di giunta, cosa piuttosto di ordinaria amministrazione in quasi tutte le realtà negli enti locali, ma l’annuncio di voler coinvolgere in questo processo anche le opposizioni presenti in Consiglio Comunale non ha che un preciso significato politico: che il colore e la natura della maggioranza stanno per cambiare, o meglio, l’attuale compagine al governo ambisce ad un cambiamento.

Da tempo si vaticina a Marino di accordi trasversali e di una divisione strisciante tra settori del centrodestra vicini a Silvagni, inclini a mutamenti del quadro politico, e personalità della stessa area afferenti all’influenza dell’ex Sindaco Adriano Palozzi, assai recalcitranti ad ogni apertura a sinistra o al centrosinistra. Al momento di questa spaccatura interna non emergono aspetti visibili ad occhio nudo, limitandosi alle voci di piazza, o di corridoio, ma il tentativo di forzare la mano con queste consultazioni aperte è un palese salto di qualità rispetto alla strategia conservativa e di arroccamento posta in essere dal momento dell’arresto dell’attuale Sindaco ancora in carica Fabio Silvagni.

Pensare che un nuovo governo di larghe intese cittadine possa arrivare a fine legislatura appare utopistico e forse irrealizzabile, ma una giunta di garanzia che porti la città al voto nella prossima primavera in cui siedano dalla stessa parte esponenti dell’attuale coalizione dei Moderati al fianco di settori del Pd e di un certo mondo civico da sempre avverso alle giunte Palozzi prima e Silvagni poi non è affatto fantapolitica.

Così nei mesi che da qui porterebbero i marinesi al voto, da un lato il clima di contrapposizione sfumerebbe, dando spazio ad un rinnovato spirito dialogante a trecentosessanta gradi, con annessi rimescolamenti di carte a destra e sinistra, con prospettive sorprendenti, dall’altro ridisegnerebbero decisamente gli equilibri interni ai vari schieramenti.

Proprio le dimissioni dell’Assessore Esposito sono quel colpo di scena che spariglia le carte, non tanto per una giunta oggettivamente col fiato corto, ma perchè non potrebbero essere fini a se stesse. I toni usati dalla Esposito, solitamente assai pacata e poco incline allo scontro, ne esterno ne interno, sono stati molto puntuti, soprattutto con i suoi colleghi di governo. Cosa farà la giovane Arianna Esposito? Qui il colpo di scena potrebbe essere doppio, poichè dopo le dimissioni non stupirebbe se l’ex assessore diventasse la punta di lancia dello storico rivale di Palozzi, a Marino e non solo, quel Marco Mattei che negli ultimi mesi, non ostante la sconfitta del suo candidato ad Albano, ma con una ottima performance dei suoi candidati consiglieri nella stessa città, sta tessendo la sua tela fatta di riposizionamenti non trascurabili in un mondo politico quale quello del centrodestra, in evidente crisi politica sul territorio.

A Sinistra tuttavia il panorama non è omogeneo, infatti, dopo le drammatiche divisioni dell’ultima tornata elettorale, fatte anche a colpi di ricorsi e carte bollate, appare complicato un ricompattamento generale attorno ad un clima da “grande coalizione”. Anche li ci saranno delle scelte da fare, e qualunque strada si intraprenda lascerà il segno, senza dimenticare che, se a destra si fanno alcuni nomi tra i papabili candidati a Primo Cittadino, non ultimo quello di un ritorno in grande stile di Palozzi, a sinistra si brancola nel buio su questo aspetto.

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