Sel Albano critica sull’attuale offerta turistica cittadina

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pitalbano
Inaugurazione PIT Albano Laziale
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Inaugurazione PIT Albano Laziale

“Dallo scorso 12 settembre il Vaticano ha ampliato – si legge in una nota diramata dal Circolo di Sinistra Ecologia e Libertà – Albano – Cecchina e Pavona – la sua offerta turistica con un tour che da Roma, in treno, arriva ad Albano per visitare le Ville Pontificie di Castel Gandolfo. In diverse interviste, il Sindaco Marini si è detto entusiasta delle nuove possibilità che l’apertura al pubblico delle Ville Pontificie porterà alla Città di Albano, dove i visitatori potranno girare liberamente per un paio d’ore prima del rientro nella capitale”.

“Il 12 settembre, nel corso della prima visita – sostiene Valerio Bruciamete Carletti, portavoce di SEL Albano – alle 13.30 un centinaio di turisti uscivano dal cancello del Vaticano su piazza Pia, completamente disorientati, accolti solo dai ristoratori i cui esercizi si trovano sulla piazza. Nessun depliant informativo, nessuna cartina della città, nessun tipo di servizio messo a disposizione dall’amministrazione.

Se nel corso del tempo sarà ovviamente possibile affrontare in modo più professionale e organizzato questa opportunità offerta da uno stato straniero – prosegue Bruciamete Carletti – è interessante analizzare che tipo di offerta turistica può proporre oggi Albano, anche in vista del prossimo Giubileo straordinario, che si aprirà l’8 dicembre di quest’anno, e che strutture e professionisti può mettere a disposizione.

La nostra Città ha un Ostello realizzato con i Fondi per il Giubileo del 2000, occupato dal 2001 dai cittadini residenti negli stabili di via Vascarelle danneggiati dallo sciame sismico degli anni ‘80. In quasi 15 anni le amministrazioni che si sono succedute non sono riuscite né a trovare una soluzione abitativa alternativa per quelle famiglie, né a trovare fondi per ultimare il recupero degli edifici, già sottoposti a interventi di consolidamento statico. Più volte, nella scorsa amministrazione, come SEL abbiamo sottoposto il problema al Sindaco e all’assessore competente, senza che si venisse a capo di questa assurda situazione. Crediamo perciò impossibile che nel giro di pochi mesi l’Ostello torni alla sua primaria funzione di accoglienza turistica.

Il 12 luglio del 2014, alla presenza del Sindaco e degli allora consiglieri delegati alla Cultura e al Turismo, veniva inaugurato il Punto Informativo Turistico (PIT) del Comune di Albano, promosso dall’amministrazione in collaborazione con l’Università delle Tre Età, con sede nella palazzina Vespignani in Viale Risorgimento. “Il PIT porta con sé grandi potenzialità tutte finalizzate alla promozione turistica del territorio e del patrimonio storico-culturale di Albano Laziale”, dichiarava allora Nicola Marini. L’apertura dello sportello sarebbe stata – continua Valerio Bruciamete Carletti – garantita il sabato e la domenica da giovani operatori, tutti volontari, per “il coordinamento delle prenotazioni delle guide turistiche iscritte all’albo comunale e provinciale, il back office finalizzato al miglioramento degli standard qualitativi di accoglienza, ad integrazione del servizio già offerto agli utenti, e l’apertura anche sabato e domenica pomeriggio dei monumenti”. Così riportava letteralmente il comunicato stampa del Comune. In realtà il PIT di Albano deve aver puntato soprattutto sul back office, dato che di lui nulla si è visto. In rete, infatti, lo sportello è presente su alcuni siti, pochi di stampo turistico, gli altri aziendali, con indirizzo e numero di telefono (talvolta con una mail non istituzionale); sul sito del Comune è inesistente, né c’è traccia di alcuna politica di marketing avviata dallo scorso – aggiunge la nota di Sel – anno a oggi. Ma avranno lavorato nel back office… Il passato infatti è d’obbligo perché, se nulla si è saputo prima, dal 14 giugno 2015 la convenzione per la gestione dello sportello con l’associazione è scaduta. Sulla base della determina n. 1149 del 15/12/2014, infatti, il responsabile del Settore III – Servizio III nel luglio 2015 ha liquidato la seconda tranche della somma di 17.500 euro all’Università delle Tre Età, come contributo per la “realizzazione” del PIT e per la sua gestione semestrale, dal dicembre 2014 a giugno 2015. Ci chiediamo prima di tutto – sostiene il portavoce di Sel – come possa giustificarsi questo importo esorbitante a fronte di un servizio invisibile, di operatori volontari che hanno lavorato due giorni a settimana in una sede del Comune con strumenti messi a disposizione dalla stessa amministrazione. Inoltre dalla somma sono escluse le tariffe delle “guide turistiche” coordinate dal PIT, che ad Albano, che si ritiene forse soggetto a regime extraterritoriale, vengono selezionate dall’amministrazione, in barba alla legge che le vorrebbe tutte in possesso di patentino e iscritte all’elenco delle guide della Città Metropolitana. Chiamate a volte “guide” altre volte “operatori per visite a tema”, quelle di Albano non sono tutte in possesso del patentino, eppure operano come tali, per chiamata diretta, sulla base di una determina che le elenca (det. 130 del 03.03.2014) e che sancisce per loro un compenso forfettario. Siamo di fronte al perpetrarsi di un sistema che da un lato favorisce chi non ha diritto, dall’altro esclude operatori validi in possesso dei titoli richiesti dalla normativa provinciale.

La nostra città, però, si è dotata di una pannellistica turistica, bilingue, che consentirebbe al visitatore di avere autonomamente le informazioni essenziali sui siti archeologici e sul circuito monumentale. Il dato sconfortante è che solo quelli dei siti archeologici sono stati istallati; gli altri 15 pannelli del circuito monumentale e delle ville storiche, realizzati e liquidati, giacciono in qualche scantinato del comune da Dicembre 2014. Ci chiediamo quindi – conclude Bruciamete Carletti – in cosa consista oggi l’offerta turistica ad Albano e come l’amministrazione intenda pianificare le attività per il prossimo e imminente Giubileo, considerando che nell’attuale Giunta Marini manca anche la figura dell’Assessore alla Cultura e al Turism

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