Serra Bellini replica a Di Felice sul ponte di Ariccia

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Ariccia
Ponte di Ariccia
Ariccia
Ponte di Ariccia

“Riuscite ad immaginare che si possa procedere alla demolizione e ricostruzione del solaio fatiscente della vostra abitazione, struttura e pavimentazione, senza che voi dobbiate lasciare l’immobile almeno per il tempo strettamente necessario all’esecuzione dei lavori? Credereste a chi fa una simile affermazione o la giudichereste quanto meno una boutade?” Così il candidato sindaco del centro sinistra, Mauro Serra Bellini, definisce l’uscita di chi, come Roberto Di Felice, sostiene l’inutilità della chiusura del ponte monumentale di Ariccia per i lavori di manutenzione straordinaria e la demolizione e rifacimento della soletta carrabile che ne costituisce il piano viario.

“Perché, purtroppo, – sostiene Serra Bellini – di questo intervento si tratta: come descritto dalla relazione tecnica che accompagna il progetto per il ponte, in carico alla società Anas.

E, ancora malauguratamente, non ci resta che pensare che sia stata una boutade incauta e infelice.

Chi l’ha fatta però, reca un danno in termini di informazione alla cittadinanza, alla quale invece voglio ricordare che la precedente amministrazione comunale ha costretto Anas a prendersi l’onere del rifacimento del ponte, cosa non da poco, visto che si tratta di un intervento da diversi milioni di euro; un’operazione infrastrutturale di cui la società Anas era ed è responsabile.

Per completezza voglio aggiungere che l’Anas sta procedendo nella redazione del progetto preliminare dei lavori di consolidamento del Ponte Monumentale sulla base del progetto preliminare redatto dall’Amministrazione Comunale. È chiaro – conclude Serra Bellini – che si possano studiare soluzioni che allevino i disagi eventualmente causati dalla chiusura del ponte: è nostro dovere di amministratori prestarci alla ricerca delle soluzioni. E a tal proposito vorrei lanciare un invito alla responsabilità di tutte le parti politiche, affinché si discuta nell’ambito di un evento aperto, un incontro pubblico ben strutturato e alla presenza di esperti, dei rimedi e delle possibili alternative per la viabilità degli ariccini. Così da poter inaugurare un nuovo capitolo, stavolta costruttivo, sulla questione del ponte”.

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