Sfiorato un altro Heysel, il racconto di chi era in piazza a Torino

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    Foto tratta da Quotidiano Piemontese
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    Foto tratta da Quotidiano Piemontese

    Valerio Vitali, giovane blogger e speaker radiofonico di Cecchina, nonchè tifoso juventino, lo scorso sabato 3 Giugno era a Torino, in Piazza San Carlo, insieme ad altri 40mila tifosi pronti a vivere una bella serata di calcio. La festa non c’è stata, non solo e non tanto per la sconfitta dei Campioni d’Italia della Juventus per mano del Real Madrid, ma perchè in quella piazza, a partita in corso, si è sfiorata una strage. Valerio ci racconta in prima persona ciò che è successo in quella che poteva tramutarsi in un secondo Heysel.

    Poteva essere una tragedia, così per fortuna non è stato, nonostante i più di 1500 feriti che alla fine si sono riscontrati negli incidenti di Piazza San Carlo a Torino lo scorso sabato.

    Tra la calca di persone che si erano adunate per seguire la Finale di Champions League tra Juventus e Real Madrid, tante famiglie, tanti bambini, pronti a festeggiare una possibile vittoria della squadra bianconera.

    Quello che è accaduto intorno alle 22.15 di quell’infernale serata non aveva motivo di verificarsi, è stato il risultato provato della psicosi da terrorismo che soprattutto in questi ultimi mesi sta invadendo la parte più occidentale dei Paesi europei, come dimostra anche l’ulteriore, vile attentato di Londra sempre la sera del 3 giugno presso il London Bridge.

    Vie di fuga inadeguate? Troppa poca sicurezza relativa all’evento? Sono molti gli interrogativi che circolano in questi giorni che stanno seguendo questo tragico evento, ma è altrettanto giusto sottolineare che tutto ciò era davvero qualcosa impossibile da prevedere.

    In quegli attimi di paura nessuno stava capendo bene cosa stesse succedendo, se un agguato terroristico “stile” Nizza o l’esplosione di una bomba. Quello che poi si è susseguito negli istanti appena successivi allo scoppio del famoso petardo è qualcosa che è difficilmente cancellabile dalla memoria di chi ha vissuto in quella situazione.

    E’ stato un “tutti contro tutti”, una marea umana di gente che si è sovrapposta una sopra l’altra, nel tentativo di fuggire da qualcosa o da qualcuno. A molti è sembrato di rivivere le scene dell’Heysel (altra grandissima tragedia bianconera sempre in una Finale di Champions) e in quegli istanti immaginarla in modo differente era davvero impossibile.

    Il reale problema che ha causato così tanti feriti è dovuto senza dubbio alla miriade di vetri presenti sulla pavimentazione della piazza, vetri dovuti alla vendita illegale di birra all’interno dello stesso quadrato della piazza.

    Il tappeto di vetri non ha fatto altro che impedire alle persone lì presenti di potersi stendere a terra evitando di fatto una calca disumana. Tra padri che cercavano i figli, tra amici che provavano a rintracciarsi urlando nel vuoto centrale della piazza, si è verificata una seconda ondata di persone pochi minuti dopo la prima, in seguito al cedimento di un parapetto di un parcheggio coperto, causato dal troppo peso delle migliaia di persone che si sono concentrate lì per rifugiarsi dalla paura.

    A questo si è aggiunta anche la caduta di diverse vetrate che non hanno fatto altro che provocare ancora altri feriti: tagli sui volti, alle gambe, alle braccia, altro sangue, altro grande spavento.

    In quei momenti è stato difficile non pensare che non fosse un attentato, sebbene poi così non si è rivelato essere. La carneficina che si stava maturando in quei momenti è stata impedita anche dalle tante persone che, al contrario, hanno mantenuto a freno i propri istinti e hanno avuto la mente lucida per aprirsi da soli altre vie di fuga.

    Nel frattempo, oltre alla smodata ricerca di un passaggio che portasse al di fuori della piazza, il vero schifo della serata, ovvero sia quei sciacalli che hanno avuto l’accortezza di derubare portafogli, occhiali, scarpe, zaini, maglie e quanto altro si poteva raccattare a terra dopo la tempesta umana che ha letteralmente travolto tutti, nessuno escluso.

    Già poche ore dopo due individui sono stati fermati e arrestati dalle forza dell’ordine per sciacallaggio, ma tantissime altre l’hanno fatta franca, senza preoccuparsi minimamente di quanto stesse accadendo.

    Nella mezz’ora che ha seguito questa doppia folata di pazzia e di psicosi, si deve sottolineare però il grande lavoro effettuato dai mezzi di pronto soccorso e dei vigili del fuoco, che hanno “invaso” il centro di Torino aiutando quante più persone possibili in maniera efficiente e anche tempestiva, portando in salvo tantissime persone che hanno riportato escoriazioni e ferite su tutto il corpo o quasi.

    Quanto avvenuto la scorsa notte a Piazza San Carlo è stato il vero primo caso di “terrorismo indotto”, scaturito dalla stupidità umana di qualcuno che non si sa bene se la pagherà o meno.

    Le immagini e i video e le notizie a cui si assiste sempre più frequentemente oggi, non ha portato ad altro effetto che quello di impaurire la gente comune, che ha sì perso completamente il senno e il controllo della situazione, ma che non può essere davvero biasimata.

    Valerio Vitali

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