Sicurezza partecipata, evento a Cecchina

Evento sabato 25 Novembre i "Cittadini per il Movimento 5 stelle Albano Laziale" e l'M5S di Castel Gandolfo sulla "Sicurezza Partecipata"

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locandina
Sicurezza Partecipata

“Sabato 25 Novembre i “Cittadini per il Movimento 5 stelle Albano Laziale” e il Movimento 5 Stelle di Castel Gandolfo organizzano un’assemblea pubblica, con successivo seminario, sulla “SICUREZZA PARTECIPATA”. Il concetto di sicurezza partecipata, non imposta dall’alto, ma nata da concrete esigenze di cittadini e associazioni, è ciò che incide sulla tranquillità sociale e sulla percezione stessa della sicurezza. È compito degli enti locali stimolare, attraverso il dialogo, una dinamica partecipativa, poiché il senso di appartenenza permette di creare legami sociali in grado di superare la logica della paura. In occasione della GIORNATA INTERNAZIONALE PER L’ELIMINAZIONE DELLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE, la consigliera regionale Silvana Denicolò ci parlerà della legge regionale contro la violenza di genere e pari opportunità. A seguire APERICENA DI SOTTOSCRIZIONE presso “l’Officina del Caffè”, Via della Stazione 36 Cecchina con prenotazione al numero  3477287537 (Gianni)”. Così i Cittadini per il Movimento 5 stelle Albano Laziale.

Resoconto dell’evento Sicurezza Partecipata

Primo dicembre 12:45 – “Sabato 25 novembre scorso, in concomitanza con la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, i “Cittadini per il Movimento 5 Stelle di Albano Laziale”, insieme al Movimento 5 Stelle di Castel Gandolfo, hanno organizzato un seminario pubblico sulla «Sicurezza Partecipata» presso la Circoscrizione di Cecchina, frazione di Albano Laziale. Hanno partecipato all’evento, in qualità di relatori, la consigliera regionale Silvana Denicolò e il deputato Angelo Tofalo. Inoltre sono intervenuti Giuseppe Vittorini, Fabio Angeletti, Francesco G. Leone e Francesco M. Ermani. Durante l’apertura dei lavori, il moderatore dell’evento, Francesco Camilli, ha ricordato ai presenti l’importanza della ricorrenza del 25 novembre: si tratta di una giornata importante, istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1999, in ricordo delle sorelle Mirabal, barbaramente uccise dal regime di Rafael Trujillo – feroce dittatore della Repubblica Domenicana – durate gli anni 60. A prendere per prima la parola, la consigliera Silvana Denicolò, la quale introducendo il tema della violenza sulle donne, ha illustrato le battaglie che il Movimento 5 Stelle ha combattuto, proprio su questo delicato argomento, in seno al Consiglio Regionale Lazio. Ha anche fatto cenno ai provvedimenti legislativi recentemente approvati che, lungi dal fornire strumenti concreti per contrastare il fenomeno, hanno in realtà dimezzato i fondi a disposizione per i centri d’ascolto, vere e proprie strutture di accoglienza, in grado di tutelare le donne vittime di violenze. A seguire, Giuseppe Vittorini, ha parlato di sicurezza ma declinando il concetto nella sua dimensione «locale». Ha anche condiviso con i partecipanti i risultati della ricerca effettuata dai “Cittadini per il Movimento 5 Stelle di Albano Laziale” incentrata proprio sulla «percezione d’insicurezza». Grazie a una serie di sondaggi, statistiche e dati incrociati è stata redatta una «relazione tecnica» in cui sono stati riportati alcuni elementi estremamente interessanti emersi durante i rilevamenti. Forse il più emblematico riguarda l’inefficace sistema di illuminazione pubblica locale – in alcune zone del comune del tutto inadeguata se non addirittura assente – che, di fatto, incrementa la percezione d’insicurezza. Implementando la tecnologia LED nei vari punti critici del comune, oltre a risparmiare fondi pubblici e proteggere l’ambiente, si potrebbero far sentire «più sicuri» i cittadini di Albano Laziale, soprattutto quelli che abitano nelle zone periferiche. Fabio Angeletti, del M5S di Castel Gandolfo, ha parlato della sicurezza come «bene pubblico». In sostanza ha spiegato che lo Stato deve essere in grado non solo di garantire la presenza delle forze dell’ordine sul territorio – con adeguati mezzi e sostegno da parte delle istituzioni – ma anche di garantire ai cittadini di vivere le proprie vite in totale serenità cercando, per quanto possibile, di contrastare eventuali rischi e vulnerabilità che presenta il nostro «Sistema Paese». Francesco G. Leone ha, invece, legato il tema della «sicurezza partecipata» a quello dell’intelligence collettiva. Dopo aver spiegato alcuni concetti relativi alla concezione dello Stato moderno, ha ulteriormente approfondito il concetto di «vulnerabilità» nonché enumerato i vari «livelli» della sicurezza: dalla pubblica sicurezza, passando per la sicurezza integrata, fino ad arrivare alla sicurezza partecipata in ambito locale. Francesco M. Ermani ha descritto la resilienza come la capacità di un sistema/comunità di confrontarsi e superare un evento emergenziale tornando alla normalità e definendo come elemento di massima attenzione la Vulnerabilità specifica di un contesto. Il Legislatore, in vista della riduzione della vulnerabilità e della mitigazione dei rischi ha creato due strumenti: il Piano di Emergenza Comunale e di Protezione Civile ed il Piano di Emergenza Manifestazioni ed Eventi. Nella relazione, oltre agli elementi in comune fra i due strumenti, è stato evidenziato che il primo serve per definire gli scenari di rischio propri di un territorio e le procedure atte a mitigare gli impatti sia in tempo di pace che durante l’emergenza, il secondo mira a garantire sia la Safety (la sicurezza dei lavoratori) che la Security (la sicurezza dei cittadini) nello svolgimento di una manifestazione o un evento. Infine Angelo Tofalo, membro del Comitato Parlamentare per la Sicurezza della Repubblica nonché membro della Commissione Difesa della Camera dei Deputati, nel complimentarsi con gli organizzatori dell’evento, ha ringraziato del tenore delle varie relazioni. Successivamente si è soffermato sulle attività in favore della diffusione della cultura della sicurezza e di come le tecnologie dell’informazione possono contribuire, in maniera fattiva, a far interagire istituzioni, imprese e cittadini in una specie di «joint venture» proprio per salvaguardare l’intero sistema paese dai pericoli che si annidano in rete. Sala gremita e pubblico entusiasta. Molte le domande rivolte ai relatori. Vi erano, inoltre, attivisti dei Meet Up di Grottaferrata, Marino, Colonna, Rocca di Papa, Capena, Pomezia e Ariccia. Alla fine dell’evento, partecipanti, attivisti e portavoce sono stati invitati all’Officina del Caffè – nei pressi della Stazione di Cecchina – per un apericena di sottoscrizione che ha permesso di sostenere i costi di questa importante iniziativa”. Così i Cittadini per il Movimento 5 Stelle Albano Laziale.

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