Silvani Venanzoni e Iozzi dopo il Consiglio Comunale

Marino: Franca Silvani, Gianfranco Venanzoni ed Enrico Iozzi: “Ritorno al futuro con consiglio comunale in sede. Ecco com’è andata”

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Palazzo Colonna a Marino

“Marino: Silvani, Venanzoni e Iozzi: “Ritorno al futuro con consiglio comunale in sede. Ecco com’è andata”

La pandemia non ha mutato la realtà, sotto alcuni aspetti. La politica, per certi versi, è rimasta esattamente la stessa di tre mesi fa. La consapevolezza di quanto scriviamo giunge dopo l’ultima seduta assembleare di giovedì e venerdì. Andiamo per ordine.  L’Amministrazione comunale ha bocciato, senza sé e senza ma, il nostro emendamento allo schema di bilancio di previsione 2020 – 2022 con cui chiedevamo maggiori risorse per Protezione Civile e associazioni, anche alla luce del grande apporto dato alla popolazione durante questo periodo di grave emergenza sanitaria e crisi economica. Il ritorno al futuro, grazie al consiglio comunale finalmente in sede, ci ha nuovamente messo di fronte al tentativo da parte di alcuni consiglieri del Movimento 5 Stelle di mistificare la realtà. I consiglieri firmatari della presente nota accolgono con grande favore la salvaguardia dei livelli occupazionali per il servizio di sosta a pagamento, con la nuova presa in carico dello stesso da parte della municipalizzata Multiservizi. Purtroppo, però, la maggioranza dimentica che l’amministrazione si muove per atti amministrativi e non tramite messaggi e annunci propagandistici. Pertanto più che giudicare il comportamento dell’opposizione, li invitiamo a dare spiegazioni ai cittadini circa la regolarità della delibera, in particolare rispetto al parere del Collegio dei Revisori dei Conti. Il siparietto a cui abbiamo assistito in aula ci ha già dato, più o meno, un’idea ma vi diamo un assist per spiegarcela con parole vostre. Un altro snodo cruciale dell’ultimo consiglio comunale  è rappresentato dall’ordine del giorno, che ha fatto seguito ad una nostra mozione, per la revoca della cittadinanza onoraria di Marino a Benito Mussolini e l’assegnazione a dodici sopravvissuti all’Olocausto fra i quali la stessa Liliana Segre. Nonostante un lungo, accorato e costruttivo dibattito in cui nessuna delle forze consiliari si è risparmiata, non possiamo che esprimere la nostra delusione per il voto contrario dell’aula. Ne prendiamo atto e siamo d’accordo con la locale sezione dell’ANPI che ha definito tutto questo come un’occasione persa per la città. Ci ha stupito il comportamento in aula di chi si professa moderato a parole e addirittura aderente a partiti che hanno fatto della lotta all’odio raziale uno dei propri capisaldi. Nonostante la bocciatura, la nostra mozione e il successivo ordine del giorno hanno reso evidenti questi comportamenti. Chi ha visto e sentito avrà sicuramente un’idea più chiara su quali sono le posizioni in campo”. Così in una nota i consiglieri comunali del Partito Democratico Franca Silvani, Gianfranco Venanzoni e dell’Unione di Centrosinistra Enrico Iozzi.

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