Silvestroni, “Sindaco e Consiglio Metropolitano siano eletti dai cittadini”

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Marco Silvestroni
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Marco Silvestroni

“Le prossime elezioni del sindaco e del consiglio metropolitano di Roma Capitale dovranno avvenire a suffragio universale, al fine di salvaguardare l’autonomia dell’ente e quanto previsto dallo statuto dello stesso. L’inosservanza di quanto previsto dalle normative vigenti non è conforme a quanto previsto in materia di autonomia degli enti locali, ed è in violazione di quanto previsto nella Carta costituzionale, che proprio all’articolo 1 stabilisce che la sovranità appartiene al popolo”.

A dichiararlo è Marco Silvestroni, capogruppo di Fratelli d’Italia nella Città Metropolitana di Roma Capitale. “Il vicepresidente dell’Anci Lazio – ha dichiarato Silvestroni – critica la bozza di legge elaborata dalla Giunta regionale, nella quale la Città Metropolitana è trattata alla stregua delle altre quattro Province, con un attacco all’impianto conservativo e corporativo che condivido appieno, ritenendo vergognoso l’atteggiamento della Giunta regionale, specie se consideriamo che lunedì 22 dicembre 2014, a Palazzo Valentini, la Conferenza metropolitana ha approvato a larga maggioranza la proposta di Statuto, poi approvata dal Consiglio metropolitano nella seduta di giovedì 18 dicembre 2015, nella quale si ribadisce che il consiglio e il sindaco metropolitano devono essere eletti a suffragio universale”.

E’ a questo scopo che proprio Silvestroni ha protocollato un’interrogazione al sindaco di Roma e sindaco della Città Metropolitana, al presidente della Regione Lazio e al Prefetto di Roma, sollecitandoli ad imprimere un’accelerata definitiva.

“E’ evidente – continua Silvestroni – come sia necessario ed indispensabile un sistema elettorale che sia in grado di valorizzare la rappresentatività dei territori, superando quel fantasioso sistema elettorale che ha umiliato sindaci e consiglieri della provincia di Roma”. “Fratelli d’Italia – conclude il suo coordinatore provinciale – ribadisce la disponibilità ad affrontare seriamente una proposta di legge di revisione costituzionale per l’autonomia Legislativa della Città Metropolitana, con l’elezione diretta del suo sindaco. Invito pertanto l’Anci Lazio ad una riunione operativa, che affronti seriamente una questione che non può restare senza risposta, e per la quale, in ottemperanza all’art. 1, comma 22, della Legge Del Rio, è imprescindibile dotare di autonomia amministrativa i Municipi di Roma, la cui attività rimarrebbe altrimenti paralizzata”.

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